L’OPS diventa associazione no-profit

Il 20 gennaio 1920 nasceva a Rimini Federico Fellini, Maestro del cinema mondiale, uno dei pochi artisti ad essere riuscito a rappresentare l’intera storia del nostro Paese nel mondo.
Il 20 gennaio ha, da oggi, una rilevanza importante per il nostro territorio: 13 cittadini volontari hanno redatto Atto Costitutivo e Statuto dell’associazione OPS – Osservatorio Permanente Salinella, eleggendone allo stesso tempo il primo Consiglio Direttivo così formato:
    • Presidente Francesco Settembre
    • Vice presidente Paolo Masi
    • Segretario Nicola Gigante
    • Tesoriere Francesca De Tuglie
    • Consigliere Roberta Palazzo
Da semplice comitato spontaneo l’OPS diventa quindi associazione per la tutela del territorio, un punto d’incontro – in assenza delle circoscrizioni – per tutti coloro che amano la Salinella e che ogni giorno si adoperano per la sua riqualificazione culturale, sociale, ambientale.
Avremo sede presso il Centro Culturale Charlie Chaplin (le cui attività rientrano tra quelle organizzate dall’OPS), sotto i portici di fianco alla parrocchia Santa Famiglia, in via Lago d’Albano.
Nei prossimi giorni procederemo con le firme e la registrazione degli atti, che verranno pubblicati sul nostro sito.
Continuate a seguirci, da oggi si fa sul serio, più di prima.

Filo-Comune, appello al territorio

Appello al territorio: l’OPS – Osservatorio Permanente Salinella è stato invitato a prendere parte al percorso “Filo-Comune”, ideato e pensato per i Quartieri Paolo VI e Salinella.

Coadiuvato da ASSET – Agenzia Sviluppo Ecosostenibile Territorio Regione Puglia – TaLab., è dedicato alla formulazione di proposte e progetti nell’ambito della candidatura di opere per la rigenerazione urbana complessiva dei due quartieri – nel caso della nostra Salinella avverrà proseguendo il percorso dopo la vincita del Bando chiamato “Italia City Banding” promosso da Investitalia e a cui Taranto si è classificata quindicesima.

Gli obiettivi sono quelli di riqualificare e incrementare il patrimonio residenziale sociale, rigenerare il tessuto socio-economico, incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini.

L’obiettivo è quello di ricreare le condizioni per una migliore qualità della vita nel quartiere, riappropriandosi di una cultura dell’abitare come luogo sicuro e libero in cui poter tornare a immaginare il futuro.

Come OPS vogliamo coinvolgere chiunque abbia a cuore il futuro del territorio, ed è per questo che vi chiediamo di inviarci tramite messaggio privato alla nostra pagina Facebook o mail all’indirizzo osservatorio@salinellataranto.it i vostri suggerimenti e le vostre richieste riguardo i cinque ambiti elencati di seguito:

  1. riqualificazione e riorganizzazione del patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale e incremento dello stesso;
  2. rifunzionalizzazione di aree, spazi e immobili pubblici e privati anche attraverso la rigenerazione deltessuto urbano e socioeconomico e all’uso temporaneo;
  3. miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani e della dotazione di servizi e delle infrastrutture urbano-locali;
  4. rigenerazione di aree e spazi già costruiti, soprattutto ad alta tensione abitativa, incrementando la qualità ambientale e migliorando la resilienza ai cambiamenti climatici anche attraverso l’uso di operazioni di densificazione;
  5. individuazione e utilizzo di modelli e strumenti innovativi di gestione, inclusione sociale e welfare urbano nonché di processi partecipativi, anche finalizzati all’autocostruzione.

Non conosciamo ancora la data in cui parteciperemo all’incontro con l’amministrazione Melucci (l’incontro con il quartiere Paolo VI è previsto per oggi, 12 gennaio 2021), ma vi chiediamo comunque di procedere quanto prima con l’invio 🙂

#staySalinelled, contribuisci e condividi

Seminiamo la rinascita. Sperando che questa volta qualcuno irrighi.

Ho visto il video, l’ho ricevuto via Whatsapp e sono rimasto francamente molto sorpreso, anche abbastanza sconvolto, ma credo che in quell’atteggiamento c’è tutto il grido di un quartiere che desidera essere ascoltato.
Il suo gesto è stato quello di un ragazzo che vive in un quartiere povero dal punto di vista culturale ed educativo.
Qui mancano le scuole, mancano tantissimi servizi. Non credo che sia stato consapevole, non credo neanche che ci sia stata una spinta esterna.
Credo piuttosto che corrisponda ad un desiderio di visibilità.

Queste le parole di don Giuseppe Marino, parroco della parrocchia Santa Famiglia, sita nel cuore del quartiere Salinella, a pochi passi da dove è stato girato l’ormai famoso video girato nella notte dell’appena trascorso capodanno in cui un ragazzino del quartiere spara con una pistola a salve insultando il presidente del consiglio Giuseppe Conte.

Abbiamo raggiunto anche noi don Giuseppe, il quale ha voluto aggiungere che “quello di questo ragazzino è un grido che qui nel quartiere condividiamo tutti – ovviamente non nelle modalità ma nel significato più profondo che porta con sé – fatto a chi di dovere affinché ci sia un intervento educativo importante nel quartiere. Qui, di fatto, non abbiamo una scuola e agenzie educative all’altezza. Ovviamente si tratta di un grido che io non avrei espresso in quel modo, perché sono strumenti o metodi che non mi appartengono.

Il quartiere paga soprattutto una strategia urbanistica degli anni 60: hanno voluto creare un quartiere ghetto, povero di contaminazioni sane con ciò che è cultura, che è bellezza e che potrebbe in qualche modo – permettere di elevarci. E’ un problema di chi ha studiato le cose in questo modo. Purtroppo non ci aiuta l’atteggiamento assistenzialista ormai strutturato di alcune istituzioni, mano tesa dall’alto verso il basso, certamente in buona fede, che però non aiuta a crescere coloro che ricevono e, spesso, serve solo a lavare la coscienza di chi si adopera in questo modo.

Servirebbero invece percorsi condivisi, persone che desiderano camminare affianco e cambiare le cose. Adesso è facile fare moralismi, facendo girare il video indignati, commentano sui social. Poi accade che quando c’è da sporcarsi le mani, troviamo il deserto. Abbiamo l’osservatorio permanente che fa un grande lavoro, non solo di denuncia ma anche molto costruttivo e collaborativo con l’amministrazione: eppure, quelli che realmente si adoperano, si possono contare sulle dita di una mano. Qui ci sono famiglie con cui condividiamo la quotidianità, ed è di questo che abbiamo bisogno: di persone che si mettano accanto per creare percorsi condivisi“.

Il sindaco, in un recente comunicato, ha dichiarato che “la famiglia è il primo presidio educativo, poi la scuola. Quel bambino che storia ha? Perché gli hanno messo in mano una pistola che, sebbene finta, lo abitua a maneggiare un’arma? A quel bambino hanno già insegnato che il Presidente del Consiglio, che rappresenta lo Stato, è un nemico da offendere. Come si può intervenire? […] Chiederò alla famiglia del bambino di venire a Palazzo di Città, non permetterò che lui passi alla storia della città per quell’orribile video“.

Noi caro sindaco, lo sa bene perché ci conosce, siamo sempre a disposizione per il bene del quartiere e della città.

Crediamo che “Seminare la rinascita” di taranto e promuoverla come “capitale della cultura” necessitino di un tipo di investimento per abbattere la povertà educativa e culturale nei territori più difficili come quello della Salinella. Sarebbe bello sapere che Taranto ha deciso di investire in scuole e asili pubblici, contro la dispersione scolastica e in progetti culturali nei territori apparentemente meno propensi ad un discorso simile, progetti non calati dall’alto secondo la sensibilità di chi li propone ma a partire dai bisogni concreti di chi, ormai da tempo, invoca percorsi nuovi di rinascita.

PS: qui è disponibile il servizio andato in onda su Telenorba http://www.norbaonline.it/ondemand-dettaglio.php?i=103918

#staySalinelled

Il sacco della Salinella

Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
Antonio Gramsci – politico, filosofo e giornalista

La notte tra il 29 e 30 aprile alcuni ignoti hanno smontato ed asportato, completamente indisturbati, la struttura dell’altalena installata anni fa in quella che ha preso il nome di piazzetta Giacinto Spagnoletti, su via Candelli, quella bretella che congiunge il Sestante al resto della Salinella. Una piazzetta abbandonata da anni, per la quale da tempo chiedevamo una riqualificazione passando per il ripristino dei giochi (distrutti dai vandali), delle panchine rubate dai soliti ignoti così come i cestini per i rifiuti. La stessa struttura dell’altalena era mancante dei seggiolini, rubati anch’essi almeno 5 anni fa.

Piazzetta Giacinto Spagnoletti, dell’altalena sono rimasti solo i perni installati nel terreno

Notte tra 15 e 16 maggio, i vandali hanno proseguito il loro raid indisturbati: sono stati rubati i due seggiolini dall’altalena dei giardini Ficarelli, quell’area verde al centro del Sestante, dove ha sede l’unico ufficio postale di tutto il territorio. Era un’altalena installata due anni fa, a seguito della nostra Operazione Super Santos, con cui riqualificammo un’area completamente abbandonata per restituirla ai bambini, quei bambini a cui ora l’altalena è stata tolta di nuovo.

L’altalena dei giardini Adele Ficarelli, a cui sono stati asportati i seggiolini

E, durante le stesse ore, hanno distrutto una delle vetrate degli spogliatoi del centro sportivo della parrocchia del quartiere, la Santa Famiglia. Non sono riusciti ad entrare, ma il danno è grande e non solo dal punto di vista economico: oltre ad essere spogliatoi, questi locali sono i luoghi in cui, durante l’anno, bambini e bambine, ragazzi e ragazze, passano i pomeriggi a fare i compiti, giocare, prendere lezioni di musica. Da qualche mese questi locali ospitano anche l’associazione “Pane e PC”, nata qui alla Salinella da un’idea di alcuni giovani del quartiere e per il quartiere stesso.

La scorsa notte si è chiuso il cerchio – speriamo! – : è stato asportato – per intero – lo scivolo dalla piazzetta Spagnoletti:

Piazzetta Giacinto Spagnoletti, così come per l’altalena, sono rimasti solo i perni installati nel terreno su cui montava lo scivolo

No, non proviamo rabbia per quello che sembra essere un vero e proprio sacco della Salinella. Proviamo un grande senso di stanchezza.

Siamo stanchi dell’indifferenza di chi ci circonda.

Stanchi di chi si indigna e si lamenta sul web (e non solo) senza però poi alzare un dito per cambiare le cose. Stanchi di chi quel dito lo punta, ma quando poi c’è da cambiare le cose si gira dall’altra parte, senza magari dire una parola a chi sporca il bene comune, a chi lascia le bottiglie di birra per terra o a chi non raccoglie la cacca del proprio cane. Stanchi di chi nel corso degli anni ha amministrato la città dimenticandosi di questo territorio, di chi è in maggioranza e di chi è in opposizione, di quei politici e politicanti che si fanno vedere solo durante i periodi elettorali, alla ricerca di consensi e voti.

Nonostante tutto, ci siamo già mossi affinché tutto sia ripristinato nel più breve tempo possibile, e così ha fatto anche l’assessore Francesca Viggiano, che sta procedendo con gli ordini di nuovi giochi per i nostri bambini. Lo dobbiamo a quei bambini che ora non potranno più giocare su quelle altalene o su quello scivolo, bambini che escono ora da due mesi di quarantena in casa e che non hanno colpa per quanto sta succedendo.

Tutto questo però non basta, perché a chi ci amministra chiediamo una maggiore presenza sul territorio, in tutti gli ambiti di competenza: con l’abbandono perderemo sempre, tutti, e chi ci rimetterà saranno sempre gli ultimi e le persone per bene.

La verità è che forse dovremmo provare ad essere a nostra volta indifferenti a tutto questo, ma proprio non ci riusciamo, per quanto male possa fare, perché quella non può non essere una ferita profonda nel cuore di chi si impegna instancabilmente per il quartiere. Speriamo di non arrivare mai a decidere di tirare i remi in barca. Ma la pazienza non è illimitata.

#staySalinelled

Riprendono gli incontri con l’amministrazione Melucci

Lo avevamo promesso ai giovanissimi ragazzi di Azione Cattolica del nostro territorio, e abbiamo mantenuto la promessa: giovedì scorso (13 febbraio) abbiamo consegnato al vice sindaco, Paolo Castronovi, i lavori dei ragazzi della Salinella (età 9-14 anni) comprendenti i loro desideri e segnalazioni su ciò che va bene ma anche le criticità da risolvere nel quartiere (ne avevamo scritto qui).

Durante lo stesso incontro, abbiamo approfittato per fare il punto della situazione sulle diverse segnalazioni che nel tempo abbiamo inviato a chi amministra la città. Tra le tante:

  • Seggi elettorali – il prossimo 29 marzo si voterà per il referendum costituzionale e, a oggi, non è stata ancora individuata una sede idonea per permettere agli abitanti del CEP Salinella di votare agevolmente. L’amministrazione è in continuo contatto con la Prefettura (la cui Commissione Provinciale deve in ogni caso approvare qualsiasi soluzione) per poter dare una soluzione definitiva a questo annoso problema;
  • Le case comunali assegnate quattro anni fa su via Lago di Monticchio ancora senza illuminazione pubblica – ARCA non ha mai consegnato il documento di collaudo all’amministrazione, che non può procedere con la richiesta di allaccio ad ENEL. Castronovi si è impegnato a sollecitare nuovamente ARCA e ci farà sapere entro questa settimana;
  • Il CCR (Centro Comunale di Raccolta) approvato tramite delibera 3773/2017 e da realizzare nei pressi dell’attuale isola ecologica di via Golfo di Taranto – è stato appaltato (importo pari a 8.000.000€) e si è in fase di firma del contratto e consegna lavori;
  • Giochi del Mediterraneo – abbiamo chiesto che i progetti non siano “calati dall’alto” ma bensì condivisi con il territorio. Ci sono stati promessi incontri specifici aperti alla cittadinanza, così come già fatto per PUMS e DPP;
  • Rotatoria in via Golfo di Taranto / via Lago Maggiore / via Lago di Montepulciano – l’idea è stata condivisa con la Polizia Municipale (a cui compete l’eventuale realizzazione) e dovrebbe essere stata inserita nei progetti futuri;
  • Sporcizia post-mercato settimanale – l’amministrazione ha inviato diverse informative a tutti gli operatori affinché sia rispettato il decoro del territorio (anche se quanto abbiamo riportato è valido per tutte le sedi in cui viene organizzato il mercato) e in futuro non sono escluse sanzioni.

Per velocizzare il dialogo e la verifica in tempo reale di quanto segnaliamo (e quindi di quanto voi stessi segnalate a noi), abbiamo proposto l’utilizzo di Google Drive, nel quale andremo a salvare il file excel che utilizziamo per tenere traccia delle segnalazioni dandone accesso all’amministrazione che potrà, di conseguenza, aggiornarci a sua volta. Crediamo fortemente nel dialogo, e siamo convinti che questa soluzione potrà accorciare ancora di più le distanze tra territori e amministratori.

Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2020-2022 e Rischio Idrogeologico, le nostre osservazioni

Pubblichiamo di seguito le Osservazioni dell’OPS al Programma Triennale (2020-2022) delle Opere Pubbliche (approvato con delibera 346/2019 del 20/12/2019) e alla delibera 354/2019 del 20/12/2019 avente oggetto “Intervento di messa in sicurezza idraulica del quartiere CEP Salinella e delle Aree Contermini – Stralcio funzionale – Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica – Atto di indirizzo“. Il testo è stato già inviato agli organi competenti.

 

Osservazioni al Programma Triennale delle OO.PP.

Elenco degli interventi del programma:

1) CEP SALINELLA – eliminazione rischio idraulico – € 18.300.000

Tipologia: Protezione, valorizzazione e fruizione dell’ambiente

Risorse: FV Statale – Linea di priorità: 3 (non urgente con indicazione anno 2022, come data di presumibile avvio dei relativi lavori)

Osservazioni:

Il suddetto intervento, nei Programmi delle OO.PP. redatti nell’ultimo triennio, è stato ripetutamente posticipato con collocazione tra gli interventi non urgenti, pur tenendo presente la Deliberazione n. 354/2019 del 20/12/2019 della Giunta Comunale avente per oggetto “Intervento di messa in sicurezza idraulica del quartiere CEP Salinella e delle Aree Contermini – Stralcio funzionale – Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica – Atto d’indirizzo“.

Nella delibera è stata inserita la relazione dell’arch. Cosimo Netti che, oltre a richiamare l’ex’ Art. 25 delle NTA – Prescrizioni degli Enti (…) e) Settore Regionale Ecologia che, con Determina Dirigenziale n. 485 del 15/10/2007, aveva escluso quanto proposto dal Comune di Taranto dalla procedura di VIA, con condizioni e precisazioni relative a specifici aspetti ecologici ed ambientali –(adempimenti prescrittivi in base ai quali è stato redatto il precedente “Studio di Compatibilità Idrologica ed Idraulica“) riporta le varie fasi ed adempimenti relativi all’iter istruttorio degli interventi per la messa in sicurezza idraulica connessi con la Variante al PRG Vigente – denominata “Variante delle aree Contermini al CEP Salinella” – e in particolare quanto prescritto dall’Autorità di Bacino , in risposta all’invio da parte del Comune dii Taranto del precedente “piano di fattibilità economica”, con sua richiesta, tra l’altro, di condivisione da parte dell’Ente delle modifiche ed adeguamenti al PAI.

Ratificata successivamente con Delibera di Giunta Comunale n. 174 del 14/09/2017 , “Variante al PAI – Assetto Idraulico” consistente nella perimetrazione di aree ad Alta, Media e Bassa pericolosità idraulica, in sostituzione di quelle in precedenza interessate, nella configurazione ”ante-operam”, ed adottata dal Segretario Generale dell’AdB Distrettuale dell’Appenino Meridionale con Decreto n. 378 dell’11/06/2019.

In seguito la decisione dell’Amministrazione Comunale di riprendere la disamina della configurazione “post operam” del vincolo PAI, come conseguenza della “realizzazione delle opere di messa in sicurezza”, assegnando la priorità alle opere di messa in sicurezza idraulica rispetto agli adeguamenti funzionali previsti dalla Variante al PRG vigente, con espansione dell’incarico al professionista – che aveva elaborato il precedente Piano di Fattibilità Economica – per l’elaborazione di un progetto stralcio per la realizzazione dei soli interventi sulla viabilità esistente al Quartiere CEP Salinella.

Nella stessa delibera viene dato atto che per la somma necessaria per la realizzazione dei suddetti lavori (pari a € 7.350.000,00) è stato formulato espresso atto di indirizzo per la candidatura dell’”intervento di messa in sicurezza idraulica del quartiere CEP Salinella e delle aree contermini” per l’acquisizione del finanziamento pubblico da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare attraverso la piattaforma ReNDIS (Repertorio Nazionale Degli Interventi per la difesa del Suolo) e contestuale proposta dello stesso nel piano programma del CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) Taranto.

Non si comprende se la suddetta candidatura per l’acquisizione del finanziamento pubblico da parte del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare, nonché la contestuale proposta dello stesso nel piano programma del CIS, si riferisca solo all’importo necessario per la realizzazione delle opere di messa in sicurezza idraulica (€ 7.350.000) o debba riguardare anche le somme necessarie per gli adeguamenti funzionali previsti dalla Variante al PRG vigente, che, considerata l’intervenuta modifica del PAI e l’evidente potenziale inedificabilità delle aree contermini al CEP Salinella, dovrebbero ridursi notevolmente rispetto all’importo determinato con il precedente “Piano di fattibilità economico” (€ 18.300.000), che, comunque, si continua a inserire nel Programma triennale delle OO.PP., collocandolo tra le opere non urgenti.

Giusta Determina n. 690/2019 del 18/06/2019 dei LLPP-Patrimonio-Sicurezza Luoghi di Lavoro, si richiede al Responsabile se il competente Servizio Idrico Integrato della Sua Direzione abbia effettuato i previsti ulteriori adempimenti, in prosieguo della prima fase d’indagine, per poter procedere alla verifica di eventuali danni causati dalla sottostante Galleria Mussolini, mediante un’ispezione visiva, secondo le norme UNI, dei due tratti a monte e a valle delle opere, indicando eventuali rimedi e relativa stima sommaria.

Tale indagine appare urgente e necessaria poiché l’unico elemento superstite del sistema idraulico realizzato negli anni “30” è il collegamento a mare lungo il tracciato della via Ancona e via Lago di Misurina.

Si è ritenuto sostituire l’antica Galleria Mussolini, recapito delle acque dei canali di bonifica, con un collettore che raccoglie le acque dell’attuale sistema fognario, di tipo misto, completamente inadeguato per lo smaltimento delle acque meteoriche.

Il sistema di drenaggio e collettamento “delle acque meteoriche” previsto nella “variante urbanistica” era composto da 13 reti di diversa estensione di cui 11 con recapito nei due bacini di laminazione (che avrebbero potuto servire ad alimentare il relitto della Palude Salinella) e 2 nel suddetto collettore che sfocia a mare.

Pertanto, obiettivo del progetto originario era quello di convogliare verso il collettore, attraverso dei collettori opportunamente dimensionati e con griglie, capaci di intercettare ruscellamenti generati da evento meteorico eccezionale, solo le acque di quella porzione di quartiere; in tal modo tutte le acque che attualmente tendono a convergere verso il CEP sarebbero state temporaneamente accumulate nelle due depressioni residue della Salina Piccola, in attesa di poter essere smaltite dal sistema fognante, a evento meteorico cessato.

Il sistema oggetto del nuovo progetto a stralcio prevede la realizzazione di solo 2 reti che dovrebbero scaricare direttamente nel collettore che sfocia a mare. Per far fronte all’incremento di portata, effetto della mancata laminazione, la nuova configurazione progettuale prevede un incremento di diametri delle strutture e delle griglie d’intercettazione.

Appare evidente che si tratti di una soluzione non sufficiente ad assicurare un adeguato assorbimento ed un deflusso delle acque di diversa provenienza, in assenza di urgente realizzazione dei due bacini di laminazione che consentirebbero, oltre all’accumulo di notevoli volumi idrici e quindi presupposti di sicurezza idraulica delle aree contermini, di migliorare anche le condizioni igienico-sanitarie e paesaggistico-ambientali di tutta l’area.

La citata video-ispezione dovrebbe essere propedeutica per consentire l’accesso ai suddetti finanziamenti per la realizzazione delle opere per la messa in sicurezza dell’intera zona nonché per poter dare attuazione a quanto prescritto dalla Regione, tra gli adempimenti relativi all’attuazione della Delibera n. 128/2011 – Approvazione definitiva “Variante Salinella” (Stralcio di controdeduzioni allegate alla delibera n. 73 del 3/8/2011 del Consiglio Comunale di Taranto).

Art. 7 – Le aree per “servizi prioritari”- La “Variante” individua i “servizi” ritenuti prioritari:

  • La rete stradale principale di collegamento con le zone confinanti e con la strada provinciale Taranto-Avetrana;
  • I “servizi” già previsti e non realizzati all’interno del P.E.E.P. n. 4 “servizi” diversamente localizzati dalla “variante”, ma nel rispetto delle superfici previste dal P.E.E.P. stesso;
  • La zona tutela ambientale delle parti superstite della “salina piccola”;
  • La zona delle aree annesse “salina piccola”;
  • La zona di “recupero bosco”
  • I “servizi” di cui all’art. 3 del D.M. 1444768 connessi con l’edilizia esistente.

L’intervento strutturale della “ Variante” di fatto prevede, tra l’altro, l’attuazione secondo disegno unitario “piano dei servizi” della conservazione e valorizzazione delle invarianti storico – culturali e paesaggistiche – ambientali, salvaguardando il contesto paesaggistico e floro – faunistico delle aree superstiti della Salina Piccola.

Aree immediatamente acquisibili da parte dell’Amministrazione mediante la perequazione e/o compensazione, per la realizzazione di un grande parco urbano, in parte destinato a coltivazioni autoctone, oltre la fascia di suoli intorno ai bacini di laminazione, per tornare la Salina Piccola alla sua naturalità e valorizzazione per renderla fruibile dagli abitanti del quartiere e dell’intera città sotto la veste di riserva urbana – splendida immagine della città per tutti gli automobilisti, provenienti da varie parti della nazione, che percorreranno la Tangenziale Sud, di cui è stato annunciato dall’attuale Presidente della Provincia l’ultimazione a breve nel tratto che attraversa la Salinella.

Se si considera “l’unicum” a livello geologico, si potrebbe ipotizzare il collegamento tra i due parchi, della Salinella e del Mar Piccolo, che potrebbe rappresentare un riallacciamento del territorio per la definizione di un’idea condivisa della città.

Infine, perché non collegare la realizzazione del grande parco con i previsti Giochi del Mediterraneo. Ciò renderebbe possibile l’inserimento di strutture sportive in un contesto di pregio naturalistico ambientale e non come realizzazioni di anonime e scollegate opere edilizie.

Quanto innanzi, per evidenziare che non si ritiene che le suddette opere di messa in sicurezza del Quartiere debbano essere realizzate nella maniera limitativa prevista, collocando in maniera non comprensibile nel Programma Triennale delle OO.PP. le stesse opere tra quelle non urgenti e, comunque, per un costo che non ha più nessun validità, non tenendo alcun conto delle effettive globali esigenze del Quartiere in termini di vivibilità.

Osservazioni finali all’opera di messa in sicurezza del CEP Salinella

Pertanto, si richiede di voler riesaminare, per la parte riguardante il Quartiere CEP Salinella ed Aree Contermini, le decisioni deliberate con i seguenti atti:

  • Delibera Consiglio Comunale n. 346/2019 del 20/12/2019 avente per oggetto “Adozione dello Schema del Programma triennale delle OO.PP. per il triennio 2020-2022

In particolare, di voler riesaminare l’importo effettivo e la collocazione temporale del presumibile avvio dei lavori per la messa in sicurezza dell’intera area, con la realizzazione dei due bacini di laminazione, e per l’attuazione delle opere per il recupero del relitto della Palude Salinella e la salvaguardia naturalistica-ambientale dell’intera zona, come prescritto della Regione Puglia Servizio Ecologia in sede di approvazione della Variante al PRG vigente.

  • Delibera n. 354/2019 del 20/1272019 avente per oggetto “Intervento di messa in sicurezza idraulica del Quartiere CEP Salinella e delle Aree Contermini – Stralcio funzionale – Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica – Atto d’indirizzo

Di voler valutare la necessità di dare ulteriore incarico al professionista che ha elaborato il nuovo progetto a stralcio, allo scopo di poter predisporre integrazione ed aggiornamento al precedente Piano di fattibilità tecnico-economica per assicurare un’opera completa e definitiva per la messa in sicurezza dell’area, al fine di poter candidarsi, per un importo pienamente rispondente alle effettive esigenze del Quartiere, all’acquisizione dei fondi ReNDIS e contestuale proposta nel Piano Programma del CIS.

  • Determina n. 690 /2019 LL.PP.- Patrimonio Sicurezza Luoghi di Lavoro avente per oggetto “Affidamento dei servizi di ingegneria per lo studio di fattibilità dell’opera idraulica sita in via Lago di Misurina angolo viale Jonio (c.d. scaricatore a vortice)

Di acquisire dal competente Servizio Idrico Integrato della Direzione LL.PP. l’esito delle ulteriori indagini che consentano di poter procedere alla verifica della Galleria Mussolini, come previsto al punto 3) della suddetta determina.


2) INTERVENTO DI COMPLETAMENTO DEL CIMITERO DI TALSANO DENOMINATO SANTA MARIA PORTA DEL CIELO € 14.400.000

Tipologia: Nuova Costruzione

Settore intervento: Soc. Scol.

Livello Priorità: 1 – Primo anno: 2020

Richiesta: Si tratta di un ampliamento della struttura preesistente, quindi su suoli già con destinazione d’uso “interesse cimiteriale” da PRG vigente o di “una nuova costruzione”, per la cui realizzazione è necessaria una Variante di destinazione d’uso per i terreni, attualmente agricoli, su cui è prevista l’opera?

Osservazioni:

Nella Salinella risultano dei suoli con destinazione d’uso, da vigente PRG, di “interesse cimiteriale” sui quali negli scorsi anni una società di scopo, il cui socio di maggioranza risulta essere una Società di Mutuo Soccorso, aveva proposto al Comune di Taranto la realizzazione di un Parco Cimiteriale con due forni per la cremazione (nell’ottica, anche di risparmio di suolo, in ossequio all’attuale tendenza), di un cimitero per gli animali domestici e la piantumazione di un ampio parco con vivai di cultivar della ns. zona. Tale proposta risulta che sia stata dichiarata d’interesse dall’Amministrazione che ha ritenuto d’inserirla nel Programma triennale delle OO.PP. del 2012.

Successivamente, dopo aver seguito l’intero iter di approvazioni da parte dei vari settori dell’amministrazione comunale, il progetto è stato oggetto di Bando e, per motivi burocratici, non si è ritenuto di assegnare alla Società proponente la realizzazione dell’opera.

Il Responsabile del Procedimento ha comunque confermato l’interesse dell’Amministrazione all’iniziativa, assicurando il sollecito adempimento di quanto necessario per poter procedere a nuovo bando per l’assegnazione.

Appare strano che la suddetta opera sia scomparsa dal Programma triennale delle OO.PP. e non sia stata riportata nemmeno “nell’elenco degli interventi presenti nell’elenco annuale dei precedenti Programmi triennali non riproposti e non avviati”.

Al riguardo, si evidenzia che in questi giorni su un quotidiano locale è apparso un articolo in cui due consiglieri comunali sottolineavano la necessità di munire la città di forni per la cremazione per evitare ai cittadini il disagio di spostamenti in altre città.

Osservazione finale al completamento o nuova costruzione del cimitero di Talsano denominato Santa Maria Porta del Cielo

Alla luce di quanto sopra, si chiede di voler chiarire i motivi per cui, nonostante abbia dichiarato l’interesse all’opera coinvolgendo la sua intera organizzazione amministrativa – con impegno di mezzi e tempo dedicato all’istruttoria dal suo personale – l’Amministrazione non ritiene di doverla realizzare nel Quartiere Salinella, su suoli con specifica destinazione da PRG, facendola scomparire dal suo Programma triennale di OO.PP., optando per un’altra nuova costruzione su suoli oggetto di Variante.

I giovani del nostro quartiere chiedono di più!

I giovani del nostro quartiere chiedono di più!

Abbiamo incontrato alcuni di loro (ragazzi di Azione Cattolica fascia 9-11 anni), ed abbiamo ascoltato i loro desideri, quelle che per loro sono le cose che vanno bene e le criticità da risolvere: mancano luoghi di aggregazione – gli unici sono il centro giovanile e quello culturale Charlie Chaplin, entrambi vicini alla parrocchia Santa Famiglia -, i parchi giochi sono abbandonati con i giochi rotti dai vandali, le strade sono sporche, l’illuminazione pubblica è scarsa (se non assente in alcune zone), le strade sono piene di buche e non accessibili.

Li abbiamo ascoltati, ne abbiamo parlato con loro, rendendoli partecipi e raccontandogli quanto è importante che siano essi stessi i protagonisti della loro voglia di cambiamento.

Altri, i più grandi della fascia 12-14, hanno immaginato quest’oggi di essere assessori di questa città, portando avanti le loro richieste in una lettera che pubblichiamo:

C’è chi sogna una pista ciclabile che unisca tutte le zone di questo enorme quartiere e che lo colleghi meglio alla città, chi sogna di poter al più presto fare due passi nel parco Laudato Si’ e chi, invece, sogna che possa essere un giorno realizzato un parco acquatico.

Con tutti questi ragazzi e con i loro educatori abbiamo preso un impegno ben preciso: oltre a pubblicare questo post, consegneremo personalmente quanto hanno elaborato a chi amministra questa città.

Il futuro è di questi ragazzi, ed è compito di tutti noi – cittadini e amministratori – fare di tutto affinché sia il migliore possibile.

#stayYoung #staySalinelled

Verso i Giochi del Mediterraneo 2026 nasce il progetto SalinellaPelle

Verso i Giochi del Mediterraneo 2026 nasce il progetto SalinellaPelle

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Prepararsi alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo provando a mettere in circolo idee a supporto del Comitato Organizzatore e dell’ente Comunale, partendo proprio dagli abitanti del quartiere in cui si concentrano i maggiori investimenti infrastrutturali dedicati allo sport.

Parte da queste premesse il progetto SalinellaPelle. Una iniziativa promossa da ANCE Taranto, Ordine degli Architetti, Ordine degli ingegneri, Collegio dei geometri e dal nostro Osservatorio in collaborazione con le parrocchie Santa Famiglia e Spirto Santo e le scuole del territorio.

SalinellaPelle Enti

Si tratta di una occasione per “allenare” la città verso una nuova prospettiva di se stessa, chiedendo alle famiglie e ai bambini di quel quartiere di partecipare ai progetti di rigenerazione urbana e co-creazione di valore sociale e urbanistico che dovranno necessariamente accompagnare le fasi di programmazione strategica per l’evento internazionale che si svolgerà a Taranto nel 2026.

Lo sport come leva di rinascita per una “periferia” che si riscopre centro nevralgico della Taranto del futuro.

Restituire “sale” ai ragionamenti sui luoghi e gli spazi pubblici, e costruire così una nuova “pelle” per quel tessuto urbano. Tutto nel tentativo di costruire un nuovo elemento identitario, di qualità della vita, e di benessere equo e sostenibile, lì dove i Giochi del mediterraneo saranno in grado di operare con interventi di completamento di strutture già esistenti o con la costruzione di nuovi impianti.

Un progetto a step che interesserà i bambini delle scuole elementari e medie, con laboratori didattici che si svolgeranno nelle scuole, e i giovani e gli adulti del quartiere chiamati a raccolta attraverso i social.

È on line infatti da pochi giorni la pagina social “SalinellaPelle”. Nell’interfaccia web sarà possibile trovare informazioni sul progetto, in itinere alcune testimonianze dal mondo dello sport e dell’associazionismo che collaborano all’iniziativa e il questionario on line che servirà a costruire il mini-dossier delle istanze espresse dal territorio e riportate in forma di progetto dai partner tecnici.

Per consultare la pagina e il questionario (che pubblicheremo anche qui) potete cliccare qui.

Riguardo la riapertura del mercatino delle pulci

Siamo stati contattati da più persone in merito alla questione “Mercatino delle pulci” in seguito al comunicato dei consiglieri comunali – in rigoroso ordine alfabetico – Battista, Cannone, Corvace, De Gennaro, Fornaro e Vietri e che riportiamo di seguito:

Comunicato stampa consiglieri comunali sul Mercatino

La preoccupazione dei residenti nasce dall’aver letto il termine “riapertura”: la riqualificazione della Salinella potrebbe e dovrebbe partire nei prossimi mesi in virtù di quanto progettato dall’amministrazione comunale nella risoluzione dei problemi dovuti al rischio idrogeologico e nella realizzazione e ristrutturazione delle strutture sportive per i prossimi Giochi del Mediterraneo (di cui l’area dell’ex mercatino fa parte), e a causa del mercatino questo territorio ha pagato, nel corso almeno dell’ultimo decennio e senza tra l’altro prese di sostegno in favore di chi ha subito tale degrado, un dazio che i residenti non sono più disposti a sostenere.

Potremmo concordare con l’eventualità di far sì che possano riprendere le attività di quanti sono in regola con i permessi, fermo restando la necessità ancora attuale di monitorarne il rispetto dei territori coinvolti (cosa che non sempre avviene, si prenda ad esempio la mancanza di rispetto per i luoghi ospitanti da parte degli operatori dei mercati settimanali), ma in ogni caso chiediamo a gran voce ai già menzionati consiglieri e all’amministrazione comunale che, qualora si dovesse approvare la “riapertura” del mercatino durante il prossimo consiglio comunale del 30 gennaio, lo si faccia individuando una sede diversa e più idonea.

Incendi, Laudato Si’, rischio idrogeologico: basta temporeggiare

A distanza di qualche giorno ritorniamo sui due recenti incendi che hanno interessato, in due diverse date, il nostro quartiere. Il pomeriggio del primo ottobre e la mattina di sabato cinque, infatti, due aree verdi del territorio sono state colpite da incendi che hanno dovuto impegnare non poco i Vigili del Fuoco vista la difficoltà di accesso alle stesse.

Le abbiamo indicate in giallo (1 ottobre) e verde (5 ottobre) nell’immagine di seguito:

Si tratta rispettivamente dei due bacini naturali (il primo è quello della Salina Piccola) in cui verranno costruiti – una volta che saranno stati completati tutti gli adempimenti burocratici e sbloccati i fondi – i due bacini artificiali per la raccolta delle acque piovane così come vi abbiamo descritto nell’approfondimento in questo articolo:

Inoltre, per l’area indicata dalla freccia gialla vi è attualmente (fermo) un progetto per la valorizzazione e preservazione della biodiversità tramite la realizzazione di un parco naturale, il Laudato Si’, per il quale abbiamo già abbondantemente scritto qui sul nostro blog (esempio).

Ritornando agli incendi, abbiamo dovuto attendere qualche giorno per poter trovare un drone che potesse volare nel pieno rispetto delle norme, ma alla fine siamo riusciti ad ottenere qualche foto:

Così come si evince dalle immagini, gli incendi hanno avuto un impatto (negativo) importante per entrambe le zone, andando quasi a lambire le vicine case. L’intero territorio – in particolare martedì 1 – è stato invaso da una cortina di fumo e da un olezzo di bruciato a causa dei rifiuti selvaggiamente abbandonati dai tarantini, con la cenere che ha raggiunto le altre zone della città; diversi sono stati inoltre i guaiti dei cani presenti nella zona. Le fiamme sembrano essere partite vicino il Palafiom nel primo caso e da via Lago Maggiore nel secondo, e come abbiamo già scritto in precedenza non è stato facile per i Vigili del Fuoco poter accedere agevolmente a causa della scarsa accessibilità dell’area (l’incendio della Salina Piccola è stato domato in tarda serata).

Lo abbiamo chiesto a gran voce negli anni passati, torniamo a farlo oggi rivolgendoci a Comune, Regione, Commissario alle bonifiche, associazioni: queste due aree verdi vanno tutelate, ne va tutelata la biodiversità. (magari rendendola anche zona protetta dalla caccia). Queste due zone verdi potrebbero rappresentare, con il parco Laudato Si’, un vero e proprio gioiello verde all’interno e a disposizione della città, nel quale i bambini potrebbero crescere a contatto con la natura. Chiunque ne abbia la responsabilità, anche se in minima parte, si dia da fare.


Per approfondire: