Bando Coop “Più vicini”, OPS è in finale

Siamo ad un passo dal condurre “la cultura a spasso per la città”, ma non senza l’aiuto e il sostegno di tutti voi!

Con soddisfazione ed orgoglio vi comunichiamo che l’OPS é in finale – insieme agli amici di Plasticaqquà e Giorgio Forever, e di questo siamo contentissimi! – nell’ambito dell’iniziativa “Più vicini” proposta da COOP ALLEANZA (qui maggiori dettagli http://all.coop/piuvicini). 

Vogliamo dare vita a piccole biblioteche itineranti ed ecosostenibili mediante l’acquisto di due bici elettriche con annesso carrellino da utilizzare anche per la distribuzione di pacchi alimentari alle famiglie più anziane del territorio (in collaborazione con la Caritas della Parrocchia Santa Famiglia). 

Come si vota e si sostiene il nostro progetto? 

Basta recarsi presso l’Ipercoop, nella cui galleria troverete due espositori che riportano gli abstract dei tre progetti finalisti e tre urne. 

Ogni 15€ di spesa riceverete un gettone cartaceo da 1€ da inserire nell’urna del nostro progetto. 

NON é richiesta alcuna forma di tesseramento per fare la spesa, ma i tesserati (Soci COOP) riceveranno in aggiunta un gettone digitale attraverso cui potranno esprimere online un secondo voto.

Si vota da oggi, 27 settembre, al 31 ottobre prossimo. 

Grazie a quanti vorranno sostenerci!

#staySalinelled #piuvicini #comunita #partiamodanoi

Salinella del futuro, online un questionario

Cari amici dell’OPS,

Abbiamo preparato un questionario per conoscere l’opinione del territorio sullo stato attuale del quartiere e sulla progettualità presentata lo scorso 21 luglio presso l’auditorium della parrocchia Santa Famiglia.

Le risposte saranno un ottimo spunto per confrontarci al meglio con l’amministrazione comunale e provinciale, alle quali sottoporremo il risultato finale.

Il questionario non ha scadenza ed è del tutto anonimo, per questo invitiamo tutti i residenti al quartiere Salinella (Taranto 2 inclusa) a compilarlo in tutte le sue parti. È in ogni caso aperto a chiunque voglia dare il proprio contributo al dialogo con le amministrazioni, ed è disponibile qui:

https://osservatorio.salinellataranto.it/questionario

Ricordiamo a tutti, infine, che il quartiere Salinella ha i seguenti confini e che nel nostro Statuto sono incluse una mappa topografica ed una satellitare riguardanti l’estensione del territorio:

Nord Prolungamento di Viale Trentino a partire dall’incrocio con Via Cagliari fino alle Case Muso di Rizzo (incluse)
Sud Linea che, partendo dalle Case Spartera (incluse), passa per le Masserie Giardinello e Annunziata (escluse) fino all’intersezione con la linea di costa del Mar Grande
Est Linea che congiunge le Case Muso di Rizzo e Case Spartera (incluse)
Ovest Viale Magna Grecia dall’incrocio con Viale Trentino fino all’intersezione del suo prolungamento con la linea di costa Mar Grande, stessa linea di costa fino ad intersecare il confine Sud

Grazie, compilate e fate girare!

Tangenziale Sud, importanti novità per la Salinella

Tangenziale Sud e Oasi della Salina Piccola, questi gli argomenti trattati lo scorso 3 agosto in un incontro tenutosi con il Presidente della Provincia Giovanni Gugliotti grazie all’interessamento del consigliere comunale Massimo Battista (Una Città per Cambiare Taranto).

Un momento dell'incontro

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Durante l’incontro, serrato ma comunque costruttivo, il dirigente del RUP Walter Caprino ci ha illustrato l’attuale progettazione in dirittura d’arrivo per i lotti 1 e 2 della Tangenziale Sud ormai prossima all’apertura al traffico.

Vediamola nel dettaglio:

La mappa completa della Tangenziale Sud

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Lotto 1, Punta Penna – Salinella, in rosso nella mappa: i lavori sono stati ultimati e si è in attesa che siano rilasciate, dalle ditte appaltatrici, tutte le certificazioni relative ai collaudi effettuati (impianti e segnaletica). Siamo davvero al termine di lavori fondamentali per la viabilità non solo del quartiere Salinella, ma anche di tutta la città che verrà decongestionata (soprattutto Viale Magna Grecia). Ci si attende che l’inaugurazione possa essere effettuata già nelle prossime settimane.

Sempre relativamente al primo lotto, abbiamo affrontato due temi a noi molto cari:

  • La pulizia dell’area vicina allo svincolo per la Salinella, al momento una vera e propria discarica venutasi a creare in tutti questi anni di cantierizzazione e, soprattutto, assenza di controlli. Sia il presidente Gugliotti che il dirigente Caprino ci hanno confermato che quei terreni sono di proprietà del comune di Taranto, e il consigliere Battista si è detto disponibile a verificare lo stato dei luoghi e sollecitare Kyma Ambiente (AMIU) affinché ne sia ripristinato il decoro prima dell’inaugurazione.

Un dettaglio della discarica presente sul raccordo tra Tangenziale e Salinella

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  • La sicurezza della viabilità di via Lago di Montepulciano. Come abbiamo più volte ribadito (la nostra prima richiesta in tal senso è datata 18 gennaio 2018 a seguito di incontro con l’allora vicesindaco De Franchi), il traffico su quest’arteria cittadina aumenterà in seguito all’inaugurazione della tangenziale, e l’incrocio con via Golfo di Taranto e via Lago Maggiore è stato più volte oggetto di incidenti anche pericolosi.

A tal proposito, la nostra richiesta ribadita anche in questa sede è quella di realizzare una rotatoria (punto giallo evidenziato nella mappa) al fine di rallentare il traffico. Ci è stato confermato che si tratta di un tratto di strada di proprietà comunale, e che l’unico modo per poter realizzare una rotatoria in quel punto è quello di passare da una variante (o attendere che il comune si accorga delle nostre richieste, sperando che non si verifichino altri incidenti).

Uscita dalla tangenziale sud e possibili rotatorie

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Tra l’altro, il primo progetto originario della tangenziale sud prevedeva che via Lago di Montepulciano non fosse utilizzata come svincolo, e che la tangenziale stessa dovesse confluire direttamente su via Golfo di Taranto (tratto in rosso) con un’altra rotatoria, ma i proprietari dei terreni (privati) che avrebbero dovuto essere attraversati da questa bretella non ne hanno poi ceduto la proprietà all’ente Provincia.

Il presidente si è detto disposto a riprendere in mano questa parte progettuale verificandone le possibilità di acquisizione dei terreni, essendo tra l’altro il progetto pronto per essere realizzato senza variante.

Lotto 2, Salinella – Taranto 2, in verde nella mappa: in questo caso i tempi sono più lunghi. Di fatto, vi è un ostacolo burocratico per la rimozione di alcuni cavi elettrici al momento presenti lungo il tragitto (all’altezza della Strada Vicinale Rapillo S. Francesco), e i tempi non sono certi. Il presidente Gugliotti si è impegnato nel risolvere il problema entro la fine dell’anno (ci vogliono almeno 90 giorni per il trasferimento delle linee elettriche), così da poter completare tutto entro marzo 2022.

Lotto 2, il punto in cui i lavori sono interrotti

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Al termine dell’incontro abbiamo inoltre avuto modo di portare all’attenzione del presidente Gugliotti il protocollo d’intesa che abbiamo preparato per la creazione della “Rete dell’Oasi” per la tutela dell’Oasi della Salina Piccola (ovvero il relitto della Salina Piccola nei suoi bacini sud e nord) e che nelle prossime settimane invieremo a tutte le associazioni ed enti che hanno deciso di aderire. Il presidente si è detto entusiasta dell’iniziativa e, al netto della valutazione e approvazione del testo, si è anche detto favorevole alla firma e adesione al patto.

Usciamo dall’incontro molto soddisfatti, non solo per le risposte ricevute ma anche per la disponibilità del presidente Gugliotti e del dirigente Caprino nell’ascoltare le nostre istanze. Nei prossimi giorni dovremmo ricevere qualche informazione in più riguardo l’inaugurazione del primo lotto della tangenziale, e come sempre vi terremo informati.

Presentata la Salinella del futuro

È stata presentata lo scorso 21 luglio dal sindaco Rinaldo Melucci, dagli assessori Francesca Viggiano e Ubaldo Occhinegro, dal dirigente Mimmo Netti e dai tecnici di Urban Center, in un bel clima (anche se caldissimo, che non ha però scoraggiato i cittadini che hanno anche ricevuto i complimenti dal sindaco stesso per una partecipazione non scontata dato l’orario), quella che sarà la Salinella del prossimo futuro.

È un progetto condiviso con la comunità – diversi sono stati gli appuntamenti organizzati da Urban Center ai quali abbiamo partecipato riportando la voce del territorio –, che ha una scadenza (il 2026, anno dei Giochi del Mediterraneo) e che rappresenta la svolta per quella che è la più grande periferia cittadina, una periferia che – per utilizzare le parole del presidente dell’OPS Francesco Settembre – ha ancora oggi un credito incalcolabile nei confronti delle amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi 40 anni.

La mappa completa del Masterplan

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Proviamo a presentarvelo qui, nel dettaglio:

 

Amministrazione Melucci, bene la progettualità ma serve la vostra presenza nel quotidiano

Il nostro Osservatorio plaude all’attenzione che l’amministrazione Melucci ha rivolto al quartiere Salinella nell’organizzare la prima assemblea pubblica nell’era del covid proprio nel nostro quartiere (domani, 21 luglio, alle ore 16.00 presso l’auditorium della parrocchia Santa Famiglia).

Allo stesso modo, positivi sono stati il dialogo e la co-progettazione degli scorsi mesi, che hanno portato la nostra associazione a poter lavorare congiuntamente con i tecnici dell’Urban Center coordinati dall’assessore Ubaldo Occhinegro e a immaginare insieme a loro i nuovi spazi che presto saranno a disposizione degli abitanti del territorio e della città.

Al tempo stesso, però, crediamo sia necessario che la nostra collaborazione non si limiti soltanto a questa ambiziosa progettualità, e riteniamo che ci sia bisogno anche di una presenza costante e quotidiana, che risponda alle esigenze più basilari dell’intera comunità.

È infatti indispensabile che i grandi progetti siano accompagnati da gesti di ordinaria manutenzione e presenza da parte di chi ci amministra: basti pensare alla pulizia dei marciapiedi o degli spazi in cui si svolge il mercato rionale, che viene spesso ritardata, o al mancato ripristino delle aree per bambini, inutilizzabili da vari mesi a causa del furto di alcuni giochi; o, ancora, all’assenza di attività di controllo sugli orari del conferimento dei rifiuti, sulla raccolta delle deiezioni canine o sulle modalità spesso selvagge di parcheggio.

Ci auguriamo l’attenzione nei confronti di queste piccole necessità possa crescere, da parte delle istituzioni, in parallelo alla costruzione di progetti più grandi, perché sarà l’insieme delle grandi e delle piccole ambizioni a generare un vero cambiamento, specialmente nella mentalità di molti tarantini.

Assemblea pubblica con l’amministrazione comunale

Abbiamo insistito tanto, ma finalmente ci siamo riusciti: a seguito delle nostre richieste, l’amministrazione comunale tornerà finalmente a incontrare in presenza i cittadini dei vari quartieri.

Si ripartirà proprio dal nostro quartiere Salinella, con un’assemblea pubblica che si terrà mercoledì 21 luglio alle ore 16 nel centro polivalente della Parrocchia Santa Famiglia (via Lago d’Albano). Tra i nodi centrali del confronto ci sarà la progettualità in essere per il nostro quartiere: il cantiere per la realizzazione del nuovo stadio di atletica “Giuseppe Valente”, la già avvenuta riqualificazione della palestra PalaRicciardi, l’ambizioso progetto del nuovo stadio “Erasmo Iacovone” e il bando Italia City Branding per la realizzazione del “Parco del Mediterraneo” in continuità con il più grande progetto della “Green Belt”.

 

All’incontro avremo il piacere di accogliere il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, gli assessori Francesca Viggiano, Ubaldo Occhinegro, Paolo Castronovi e Fabiano Marti, oltre al gruppo dei progettisti delle direzioni coinvolte nella realizzazione delle opere (Lavori Pubblici, Urbanistica, Sport e Ambiente) e ai professionisti dell’Urban Transition Center, con cui tanto abbiamo dialogato (e co-progettato) nelle scorse settimane.

 

Facendoci portavoce delle istanze del territorio, siamo riusciti nuovamente a dare visibilità al quartiere: vi invitiamo dunque a cogliere questa opportunità di dialogo e condivisione di idee e punti di vista e per la rinascita della Salinella.

 

https://www.facebook.com/events/1026970014766535/

 

N.B. la capienza dell’auditorium, causa covid, è limitata a 50 persone. Siete pregati di indossare la mascherina e rispettare il distanziamento sociale.

Il disastro dell’Oasi della Salina Piccola

È successo ieri 5 luglio nel tardo pomeriggio, diversi fuochi sono divampati nell’area dell’Oasi della Salina Piccola distruggendone in buona parte la biodiversità così come testimoniato dalle eloquenti immagini, riprese tramite drone dall’AirVid Group di Alessandro Rini (che ringraziamo). Straziante è stato vedere con i nostri occhi diverse specie di avifauna lottare nel fuoco per mettere in salvo i propri nidi:

L'Oasi a fuoco

L'Oasi a fuoco

Diverse sono state le telefonate ricevute dai Vigili del Fuoco, intervenuti immediatamente ma il cui lavoro non è stato reso facile dalla conformazione dei terreni e da diversi roghi attivi contemporaneamente in altre zone (in particolare Taranto 2 e strada interna per Talsano): a loro va il nostro più sentito ringraziamento per il loro impegno.

Quella dell’Oasi è una causa che portiamo avanti ormai da diversi anni e per la quale – lo ribadiamo ancora una volta – tre anni fa lanciammo una raccolta firme che vide 701 abitanti della città di Taranto richiedere un futuro diverso per quest’area. La petizione fu consegnata brevi manu a diversi componenti della Giunta Melucci il 5 marzo 2019 e, da allora, non ci siamo mai fermati.

Per permettere a tutti di conoscere l’Oasi abbiamo anche realizzato un sito aperto a tutti: http://oasi.salinellataranto.it

I progetti in essere per l’area sono diversi, anche considerando i prossimi Giochi del Mediterraneo che vedono la Salinella al centro della riqualificazione green dell’amministrazione Melucci: abbiamo partecipato a diversi incontri e collaborato alla progettazione del futuro “Parco del Mediterraneo” per il quale siamo in attesa di riscontri da parte del Comune di Taranto.

Per quanto possano sembrare vani gli sforzi per tutelare l’Oasi, noi non abbiamo alcuna intenzione di fermarci di fronte a questi violenti attacchi verso qualcosa che potrebbe regalare alla città di Taranto un qualcosa di meraviglioso. Abbiamo stilato un protocollo d’intesa per l’istituzione della “Rete dell’Oasi” che andrà a tutelare l’area da qualsiasi interesse alternativo alla sua riqualificazione e salvaguardia, nei prossimi giorni lo sottoporremo ad enti e associazioni che si sono già dette interessate alla firma – tra queste menzioniamo a titolo esemplificativo WWF Taranto, il Liceo Ginnasio Aristosseno, Lignum – Alberi per Taranto, le due parrocchie Santa Famiglia e Spirito Santo.

Lanciamo quindi un appello a tutte le associazioni del terzo settore: chiunque volesse entrare nella Rete, può contattarci all’indirizzo email ambiente@salinellataranto.it.

Oasi della Salina Piccola, online il sito

È da oggi attivo, e raggiungibile all’indirizzo http://oasi.salinellataranto.it, il sito di riferimento per tutti coloro che vogliono saperne di più sull’Oasi della Salina Piccola, un vero e proprio polmone verde già presente nella nostra città.

Si tratta dell’area verde in cui ricade il relitto della Salina Piccola, un’area naturale localizzata all’interno di una depressione ad Est della città e nel cuore del quartiere Salinella.

Oltre a diverse testimonianze fotografiche e storiche, nel sito è disponibile un estratto del progetto per la realizzazione del parco etnobotanico “Laudato Si'” che, realizzato e presentato all’amministrazione comunale nel 2015, è un esempio virtuoso di ricomposizione spaziale, di restauro paesaggistico, di risanamento ambientale e conseguente promozione della vita di relazione.

Questa risulta essere la prima volta in cui, in uno strumento urbanistico attuativo redatto dall’Amministrazione Comunale, si sia partiti dalla quantità e dalla qualità del verde urbano per poi passare alla volumetria, dopo averla consistentemente ed opportunamente asciugata. In tal modo si è affermata anche a Taranto la nuova visione del ruolo che deve giocare il verde urbano nelle città moderne post industriali e, in particolare, nei quartieri periferici degradati: un verde urbano non solo rivolto al decoro e all’abbellimento della città, ma anche funzionale alla mitigazione del riscaldamento climatico, alla salubrità ambientale e alla conoscenza sapienziale del rapporto delle persone con la natura.

Chiunque si ritroverà, per volontà o causalità, a leggere i contenuti complessivi espressi nel progetto del Parco etnobotanico “Laudato Sì”, avrà immediata percezione del suo peso che richiede una forza e un sostegno altrettanto notevoli. Abbracciare questa sfida significa, per un’intera collettività e non soltanto per gli attori citati in questa sezione del portale, mettersi in gioco o, quantomeno, provare a farlo, nella speranza di essere all’altezza del potenziale della città di Taranto.

La pandemia ci pone, oramai inevitabilmente, di fronte all’urgenza di dover effettuare delle scelte condivise da tutti. Dare vita ad un’economia più giusta anche attraverso la nascita di un parco urbano in una città dalla storia così singolare, non potrà che renderci, un domani, profondamente fieri ed orgogliosi di essere stati noi gli autori di quel “cambiamento” tanto agognato da più parti.

Filo Comune – Osservazioni all’incontro del 17 marzo u.s.

Cari concittadini, pubblichiamo di seguito le osservazioni da noi inviate all’Urban Center di Taranto facendo seguito all’incontro di mercoledì 17 marzo u.s. e, in particolare, relativamente a quanto esposto in merito alla messa in sicurezza idraulica del quartiere CEP Salinella e delle Aree Contermini.


In relazione, riportiamo quanto dichiarato dall’assessore Occhinegro, nel corso dell’intervento della Dott.ssa Giulia Pozzi, che rappresentava un progetto per la realizzazione di una giardinella presentato dalla società Fabulism e risultato vincitore del bando “Mecenate” emanato dal Comune di Taranto:

“Non possiamo approvare nessun progetto in un’area vincolata da rischio idraulico”

Non ci appare chiara la tempistica di attuazione di quanto esposto nel corso della videoconferenza ed in particolare:

    • progetto preliminare ant-operam approvato per la messa in sicurezza idraulica ed in attesa di approvazione del post-operam (già fornita in via informale);
    • finanziamento di € 1.000.000 per elaborare il progetto esecutivo e definitivo, che starebbe stilando la Regione Puglia tramite l’asset per i Giochi del Mediterraneo;
    • utilizzo, per l’anno prossimo, dei primi € 4,5 stanziati mediante Italia City Branding (rientra nella mission di Area Vasta o è riservato unicamente al Quartiere Salinella?);
    • inserimento, come prioritario, da parte della Regione Puglia del rischio idraulico della Salinella nel RENDIS;
    • impegno ad acquisire gli ulteriori fondi necessari per completare le opere di messa in sicurezza, i sottoservizi, i parchi e la riqualificazione del quartiere nel periodo 2022/2024, tenendo conto dell’atterraggio dei Giochi del Mediterraneo.

Le nostre perplessità sono generate dal provvedimento n. 98 del Registro con cui la Giunta ha adottato lo schema del programma triennale delle OO.PP. per il triennio 2021/2023 in cui gli interventi necessari per la mitigazione del rischio sono stati riportati con livello di priorità 3 (minima) e sono stati rinviati al 2023.

Al riguardo, riteniamo necessario riportare, di seguito, una sintesi dell’iter seguito negli ultimi anni dall’Amministrazione per dare soluzione al grave problema del rischio idrogeologico che condiziona il quartiere.

RISCHIO IDROGEOLOGICO SALINELLA

–          Delibera Giunta Comunale n. 151/2015

Variante a PRG Vigente “Variante delle Aree Contermini al CEP Salinella” Redazione Piano 128/2011 e deliberazione Consiliare n. 73 del 3/8/2011

INDIVIDUAZIONE SUPPORTO TECNICO SPECIALISTICO

Nella relazione inserita in delibera  venivano richiamati, tra l’altro, gli obiettivi individuati dal Consiglio Comunale per il recupero, la riqualificazione  e  la concreta utilizzazione ad uso pubblico di ampi spazi marginali, posti intorno al  Quartiere CEP Salinella, con salvaguardia dei valori naturalistici costituiti dalle parti superstiti della “Salina Piccola”, in attuazione alle NTA degli art. 24 e 25 relative alla DGR 128/2011,  mediante il reperimento di aree da destinare, anche, ai servizi prioritari tramite  procedure di perequazione urbanistica (che prevedono la cessione gratuita da parte dei privati proprietari dell’85% delle loro aree al Comune).

Nella stessa relazione si evidenziava da parte del Dirigente della Direzione Pianificazione Urbanistica la necessità di prevedere, con urgenza e con ulteriori disponibilità finanziarie, a procedere all’individuazione di esperti esterni:

Ingegnere esperto in idraulica per svolgere unitamente all’esperto geologo le specifiche analisi consigliate dal Dirigente dell’AdB di Puglia in merito alla valutazione del rischio idraulico della zona

 –          Nota dell’1/3/2016 dell’AdB della Puglia

L’area risulta interessata da reticoli idrografici.

Gli elementi geografici all’attualità non sono più esistenti per via delle trasformazioni urbanistiche nel frattempo sopraggiunte: il che non significa che la pericolosità contigua ai vecchi tracciati sia anch’essa scomparsa ma più concretamente che essa investa i luoghi urbanisticamente variati, con estensione valutabile attraverso procedure di più complessa attuazione.

Lo studio presentato da codesta amministrazione e quello effettuato dalla segreteria tecnica evidenziano aree interessate da accumuli endoreici a deflussi concentrati.

Alla luce di quanto sopra evidenziato, l’AdB riteneva appropriato suggerire, tra l’altro, all’Amministrazione Comunale: “Siano previste opere di messa in sicurezza    da realizzare preventivamente agli adeguamenti funzionali previsti dal piano di recupero”.

–          Deliberazione Giunta Comunale n. 205/2016 del 7/12/2016

Adempimenti conseguenti al parere sul rischio idraulico dell’AdB Puglia

Il Dirigente dell’Urbanistica, nella sua relazione inserita nelle premesse alla delibera, oltre a ribadire gli obiettivi individuati dal Consiglio Comunale con delibera n. 23/2002, tra cui il recupero di vaste aree marginali poste intorno al quartiere CEP Salinella con salvaguardia dei valori naturalistici costituiti dalle parti superstiti della “Salina Piccola”, elencava i servizi prioritari:

    1. Rete stradale principale di collegamento con le zone confinanti e con l strada provinciale Taranto-Avetrana;
    2. I servizi già previsti e non realizzati all’interno del P.E.E.P;
    3. La zona “tutela ambientale delle parti superstiti della Salina Piccola;
    4. La zona delle aree annesse alla Salina Piccola 5) la zona di recupero bosco.

Il Dirigente, verificato le opere di messa in sicurezza del CEP Salinella, da realizzare preventivamente agli adeguamenti funzionali previsti dal piano di recupero, sottolineava “l’urgenza del caso” e comunicava alla Giunta  la redazione  di un “Progetto di fattibilità tecnica ed economica” con uno studio di compatibilità idraulica di maggior dettaglio in condizioni “ante operam” e “post operam” al fine, tra l’altro, di analizzare in maniera più approfondita le condizioni di sicurezza idraulica dell’area.

IL Dirigente concludeva la sua relazione esprimendo parere tecnico favorevole, ai sensi delle normative vigenti sui LL.PP., in merito ai suddetto progetto.

La Giunta Comunale deliberava: “di dichiarare l’immediata esigibilità della presente deliberazione ai sensi dell’art. 134 comma 4 del D.Lgs n. 267/00, stante l’urgenza di provvedere in merito per quanto in premessa esposto e considerato”

Il suddetto Progetto di fattibilità prevede la realizzazione di una rete di canali (13) e due bacini di laminazione per la raccolta delle acque meteoriche, per evitare l’immediata confluenza verso il centro abitato del CEP Salinella

Non si comprende perché l’importo complessivo delle opere per la messa in sicurezza (€m 18, 3) sia stato inserito, per tre anni di seguito, nel Piano delle Opere Triennale d’interesse del Comune con “livello di priorità 3 – Minimo”.

D’altra parte, sia nella relazione del Dirigente che nella Delibera, nonostante il Progetto sia stato elaborato sia per il CEP Salinella che per le Aree Contermini, queste ultime non vengono citate.

–          Incontro Pubblico DPP (Dove Provare e Possibile) organizzato dall’Assessorato all’Urbanistica presso l’auditorium della Parrocchia Santa Famiglia il 5/3/19 (presenti gli Assessori Occhinegro, Motolese e Castronovi)

Durante l’incontro gli assessori hanno presentato alla cittadinanza intervenuta i già menzionati progetti. A seguito dello stesso, fu inviata nota stampa – da parte dell’amministrazione – riguardo l’ulteriore incontro tenutosi presso l’AdB il 7/3/19, alla presenza del dirigente Urbanistica, e dell’avvenuta conclusione del procedimento di approvazione della variante PAI (Piano Assetto Idrogeologico) con identificazione delle aree con rischio idraulico site nel sedime della Salina Piccola.

In quella sede l’assessore Occhinegro ha dichiarato che si tratta di “un passaggio burocratico importante che sblocca la procedura amministrativa identificando la situazione dell’area ante operam“.

Subito dopo, chiusi i rilievi richiesti dall’Adb, relativi alla video ispezione del Canalone Mussolini, quest’ultima si potrà esprimere su parere post-operam, ovvero sul piano di mitigazione del rischio idrogeologico presentato anni fa dal Comune ed ancora fermo”.

–          Determina n. 690/2019 del 19/6/19 LL.PP. – Patrimonio – Sicurezza Luoghi Lavoro

Affidamento dei servizi di ingegneria per lo studio di fattibilità, del ripristino dell’opera idraulica sita in via Lago di Misurina angolo viale Jonio (c.d. scaricatore a vortice)

Presa d’atto degli elaborati tecnici

In via Lago di Misurina angolo viale Jonio insiste un’opera idraulica a servizio della rete, inizialmente mista (acque nere e bianche) c.d. “scaricatore a vortice

L’AQP, con vari interventi, ha parzialmente modificato la rete delle acque nere, che allo stato sussiste solo un troppo pieno che interessa l’opera idraulica e che, dalle prime indagini, si è valutato necessario procedere a lavori di sistemazione e riqualificazione dell’opera idraulica per una spesa pari ad € 1.000.000, spesa determinata in via preventiva  e, pertanto, è stato necessario procedere all’affidamento di uno studio di fattibilità allo scopo di verificare, tra l’altro, eventuali danni causati dalla sottostante Galleria Mussolini, per indicare eventuali rimedi e la relativa stima sommaria.

Il professionista incaricato ha dichiarato di ritenere necessaria una videoispezione eseguita con videocamera robotizzata a cui dovrebbe far seguito una pulizia del fondo dello scaricatore per garantire la zona piena nella zona di raccordo, tra il piede del pozzo ed il canale di scarico “galleria Mussolini”, nonché ispezione visiva, secondo norne UNI, dei due tratti a monte ed a valle dell’opera idraulica.

Il Dirigente dei LL.PP. approvando in linea tecnica gli elaborati e le indicazioni del professionista, ha dato mandato al competente Servizio Idrico Integrato della sua Direzione per gli ulteriori adempimenti in prosieguo dell’indagine.

A TUTT’OGGI NON RISULTA EFFETTUATA LA VIDEOISPEZIONE, PROPEDEUTICA AL PROGETTO ESECUTIVO E DEFINITIVO POST-OPERAM.

–          Deliberazione Giunta Comunale n. 354/19 del 20/12/19

Intervento di messa in sicurezza idraulica del Quartiere CEP Salinella e delle Aree Contermini

Il dirigente nella prima parte della sua relazione ha ripercorso l’iter istruttorio relativo alla configurazione “ante operam” e la successiva intenzione dell’Amministrazione Comunale di riprendere la disamina della configurazione “post operam” del vincolo PAI, come conseguenza della” realizzazione delle opere di messa in sicurezza”.

Però, mentre nella fase introduttiva ha dichiarato di essere stato incaricato di elaborare un progetto stralcio che prendesse in considerazione la realizzazione dei soli interventi sulla viabilità esistente e limitatamente al Quartiere CEP Salinella, nella proposta di approvazione ha indicato “intervento di messa in sicurezza idraulica del Quartiere CEP Salinella e delle Aree Contermini”.

Pertanto, potrebbe apparire che la Giunta abbia deliberato sulla base di quanto impropriamente proposto dal Dirigente.

–          Da “Stralcio del Progetto di Fattibilità tecnica economica”

Considerazione del tecnico incaricato della sua elaborazione

Si tratta di una soluzione non sufficiente ad assicurare un adeguato assorbimento ed un deflusso delle acque di diversa provenienza, in assenza di urgente realizzazione dei due bacini di laminazione che consentirebbero, oltre all’accumulo di notevoli volumi idrici e quindi presupposti di sicurezza idraulica delle aree e di migliorare le condizioni igienico-sanitarie e paesaggistiche-ambientali dell’intero quartiere

Considerato che:

    • per effettuare una videoispezione occorrono anni;
    • non appare chiaro in che modo si potrà attuare l’originario progetto di mitigazione, tenuto conto di quanto previsto dal successivo progetto/stralcio che prevede il potenziamento del collettore e solo n. 2 canali di raccolta acque;
    • non è ancora chiara la fonte dei finanziamenti necessari per la realizzazione dell’intera opera di mitigazione e per l’acquisizione delle aree da espropriare (sia per la mitigazione che per la realizzazione del parco);
    • per quanto sopra, il costo delle opere di mitigazione del rischio idraulico risulta inserito nel Programma triennale delle opere tra quelle “priorità minima”;
    • nell’evidenziare che le Aree Contermini del Quartiere Salinella comprendono anche la zona alle spalle (come la definisce un Vostro professionista) dell’abitato;

vi saremmo grati se voleste fornirci, prima del previsto prossimo incontro, dettagliate informazioni e chiarimenti in merito.

Con riferimento, infine, alla Delibera della Giunta Comunale n. 98 del 16/3/21, relativa allo schema del programma triennale delle OO.PP. 2021/2023, riteniamo opportuno riproporre un estratto delle nostre osservazioni, riguardanti la delibera n. 346 del 20/12/2019 (relativa al triennio 2020/2022), da noi inviate il 4 febbraio 2020 e rimaste prive di riscontro e chiarimenti:

Nella Salinella risultano dei suoli con destinazione d’uso, da vigente PRG, “interesse cimiteriale”, sui quali negli scorsi anni una società di scopo, il cui socio di maggioranza risulta essere una Società di Mutuo Soccorso, aveva proposto al Comune di Taranto la realizzazione di un Parco Cimiteriale con due forni per la cremazione (nell’ottica, anche di risparmio di suolo, in ossequio all’attuale tendenza), di un cimitero per gli animali domestici e la piantumazione di un ampio parco con vivai di cultivar della ns. zona.

Tale proposta risulta che sia stata dichiarata d’interesse dall’Amministrazione che ha ritenuto d’inserirla nel Programma triennale delle OO.PP. dal 2012.

Successivamente, dopo aver seguito l’intero iter di approvazioni da parte dei vari settori dell’amministrazione comunale, il progetto è stato oggetto di Bando.

Per motivi burocratici, non si è ritenuto di assegnare alla Società proponente la realizzazione dell’opera.

Il Responsabile del Procedimento ha comunque confermato l’interesse dell’Amministrazione all’iniziativa, assicurando il sollecito adempimento di quanto necessario per poter procedere a nuovo bando per l’assegnazione.

A tutt’oggi non risultano espletati da parte del Settore Patrimonio-LL.PP. gli adempimenti necessari per consentire tempestiva attuazione del Bando ed appare strano che la suddetta opera sia scomparsa dal Programma triennale delle OO.PP. e non sia stata riportata nemmeno “nell’elenco degli interventi presenti nell’elenco annuale dei precedenti Programmi triennali non riproposti e non avviati”.

Al riguardo, si evidenzia che, su un quotidiano locale, è apparso un articolo in cui due consiglieri comunali sottolineavano la necessità di munire la città di forni per la cremazione, per evitare ai cittadini il disagio di spostamenti in altre città e, d’altra parte, si cita la notizia della delibera di ampliamento, su terreni agricoli (oggetto di Variante) del Cimitero di Talsano, a poca distanza dall’area, con specifica destinazione urbanistica, situata nella nostra zona.

Alla luce di quanto sopra, si chiede di voler chiarire i motivi per cui, nonostante abbia dichiarato l’interesse all’opera coinvolgendo la sua intera organizzazione amministrativa – con impegno di mezzi e tempo dedicato all’istruttoria da parte del  suo personale –  l’Amministrazione non ritenga di dover realizzare l’opera nel  Quartiere Salinella, su suoli con specifica destinazione da PRG,  facendola scomparire dal suo Programma triennale di OO.PP., sottraendo al Quartiere potenziali opportunità di attività produttive e, conseguenziali, possibilità di lavoro. 

Filo Comune e Salinella, inizia il percorso – parte #2

Si è svolto lo scorso 17 marzo e in video conferenza un’incontro pubblico facente parte di Filo Comune, un processo di partecipazione pensato per i quartieri periferici di Taranto con l’obiettivo di valorizzare complessivamente le aree urbane periferiche, combinando azioni di agopuntura urbana di carattere tanto tecnico quanto sociale e culturale, strutturando connessioni e ricuciture territoriali (con il coinvolgimento di enti del terzo settore e operatori economici) e intercettando fondi e risorse.

Cos’è “Filo Comune”?

Il tema era totalmente incentrato sulla Salinella, e per noi dell’OPS hanno partecipato i volontari Francesco Settembre, Paolo Masi e Maria Rosaria Zulì. Per evitare un articolo troppo lungo, abbiamo deciso di suddividere il racconto in due parti, questa è la seconda e ultima (la prima parte è qui).


Importante per il territorio sarà il finanziamento in arrivo tramite il bando Italia City Branding 2020 (già vinto dall’amministrazione Melucci), un piano organico di investimento del valore di 16 milioni di euro (a cui si aggiungono 4 milioni del Decreto Rilancio) per:

    1. la mitigazione del rischio idraulico del quartiere Salinella (che è alla base per qualsiasi intervento da realizzare nel territorio);
    2. la realizzazione del Parco del Mediterraneo / Parco della Salina Piccola;
    3. la realizzazione del Parco Urbano Sportivo dei XX Giochi del Mediterraneo.

Riguardo al rischio idraulico, l’assessore Occhinegro ha presentato lo stato degli interventi previsti: il progetto ante-operam è stato già approvato e finanziato con i 4 milioni del Decreto Rilancio, mentre è in fase di approvazione il progetto post-operam, che diventerà poi definitivo entro la fine di quest’anno. Ci si aspetta che si possa partire con i cantieri e la realizzazione delle opere entro il 2022/2023.

Il progetto, per sommi capi, prevede importanti interventi sul sistema idraulico per la canalizzazione delle acque meteoriche verso due grandi bacini di laminazione che permetteranno lo scolo verso Mar Grande, tramite l’utilizzo del “canale Mussolini” (già presente e che passa sotto via Lago di Montepulciano e la cui video ispezione – non confermata durante l’incontro – è uno dei prerequisiti per l’erogazione dei fondi da parte dell’Autorità di bacino).

I due bacini di laminazione saranno realizzati sul relitto della Salina Piccola, uno tra il Sestante e Taranto 2 e l’altro tra via Lago di Levico e via Lago Maggiore. Entrambi faranno parte del Parco della Salina Piccola, per il quale sono previste piantumazione e conservazione di arbusti e la realizzazione di piste ciclabili (con il collegamento con le altre piste previste in città, il Parco delle Mura Greche e il Parco di Collepasso, tutti facenti parti del progetto Green Belt).

Come OPS, oltre ad avere chiesto maggiori informazioni sul rischio idrogeologico (le cui risposte sono state già inserite nei punti precedenti), abbiamo voluto fare il punto della situazione su diverse segnalazioni – problemi ma anche proposte – che avevamo già riportato all’amministrazione Melucci, come ad esempio:

    • La realizzazione del Salinella Dog Park, che rientra tra i progetti da completare in attesa dell’approvazione del bilancio insieme al ripristino dei giochi per bambini nei Giardini Ficarelli, piazzetta Spagnoletti e nella zona sita tra via Lago Maggiore e via Lago di Alimini (presso le case di edilizia popolare nei pressi di quella che era una volta la sede del “mercatino delle pulci”) – vedi Il sacco della Salinella;
    • La necessità, viste le prossime elezioni del 2022, di ripristinare il servizio dei seggi elettorali per gli abitanti del CEP, già conosciuta agli assessori Viggiano e Castronovi (ricordate la nostra petizione di due anni fa?) i quali stanno già da mesi lavorando ad una soluzione che possa permettere il trasferimento di almeno un paio di sezioni al CEP;
    • La disastrosa situazione dell’asfalto in tutto il quartiere, vincolato però dalla realizzazione di tutti gli interventi sul sistema idraulico (vedi rischio idrogeologico). Ancora una volta – e lo abbiamo sempre riportato con trasparenza – ci è stato confermato che dovremo attendere i già menzionati lavori per poter poi realizzare il nuovo manto stradale su tutte le strade della Salinella. A tal proposito abbiamo chiesto la tempistica per il ripristino del manto nella zona “alta” (tra via Ancona e viale Magna Grecia), e l’assessore Viggiano ci ha confermato che andrà completato prima il cantiere tra Corso Italia e via Messapia per poi passare a viale magna Grecia (al momento interessata da lavori idraulici e per le linee telefoniche);
    • La realizzazione del progetto “Giardinella“, ideato dai progettisti di Fabulab e risultato vincitore del bando “Mecenate” (promosso dal comune di Taranto), che ha nel suo scopo la riqualificazione della piazza antistante la parrocchia Santa Famiglia. Indicata dall’amministrazione come il biglietto da visita del quartiere in vista dei Giochi del Mediterraneo, questa piazza si sarebbe dovuta completare già diversi anni addietro con l’estensione del sagrato fino all’incrocio con via Lago di Bracciano ma il progetto non si é mai concretizzato. L’amministrazione ha confermato l’intenzione di avviare un intervento di riqualificazione della piazza ma, con altrettanta chiarezza, é stato puntualizzato che qualsiasi tipo di progettualità in questo senso é in primo luogo soggetta alla risoluzione del rischio idrogeologico.

Tra gli interventi ricordiamo, infine, quelli di Luciano Pichierri di ARCA Ionica che ha segnalato di aver quasi completato gli interventi di ristrutturazione per le Case di Edilizia Popolare (ex IACP) tra via Lago di Montepulciano e via Lago Maggiore (congiuntamente con la realizzazione di una piazzetta attrezzata di giochi per bambini e, in futuro, un’area fitness); Paolo Campagna, vice presidente regionale di ANCE, il quale ha sottolineato l’importanza del recupero di aree pubbliche (in particolare in zona Taranto 2) non disdegnando l’intervento privato; il consigliere comunale Gianni Azzaro, che ha ricordato quanto sia a questo punto e dopo anni fondamentale intervenire sull’illuminazione pubblica a Taranto 2; Rosa Gorgoglione di Legambiente, che ha presentato il progetto di parco pubblico che verrà realizzato in via Leonessa con patrocinio del Comune e finanziamento di Megamark; Giovanni Guarino, attore e animatore culturale tarantino, che ha ribadito insieme alla nostra Maria Rosaria quanto pesi l’assenza di scuole nel CEP.

Ci auguriamo fortemente che questo primo appuntamento di confronto, scambio e dialogo tra l’amministrazione e la cittadinanza possa segnare la ripresa di quella serie di incontri – iniziati il 5 marzo 2019, proseguiti e poi interrotti anche a causa della pandemia – mirati a tracciare il vero cammino della rinascita della Salinella e di tutta Taranto. Con lo stesso spirito collaborativo invieremo (e pubblicheremo sul nostro sito), nei prossimi giorni, tutte le proposte che voi cittadini ci avete inviato a seguito di questo appello.

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