Campo polivalente di baseball, rugby e football: approvato in giunta il documento di indirizzo

La notizia è stata pubblicata pochi minuti fa sulla pagina Facebook dell’assessore allo sport Gianni Azzaro: è stato approvato in giunta il documento di indirizzo alla progettazione del nuovo campo polivalente all’aperto di baseball, rugby e football che sorgerà tra via Palatucci e via Scoglio del Tonno (Taranto 2).

Campo polivalente

L’impianto, funzionale ai Giochi del Mediterraneo 2026, è stato finanziato nell’ambito del PNRR con 3,5 milioni di euro ed è un ulteriore tassello nella riqualificazione del nostro quartiere, oltre che una importante risorsa a disposizione di tutte quelle società sportive che da anni attendevano una struttura dedicata a questi sport.

OPS aderisce al comitato “Per una Città Sostenibile”

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Il progetto di nuova edificazione nella «sottozona 32», l’area che si estende da via Speziale fin oltre il centro commerciale «Porte dello Jonio» costeggiando Cimino, ripropone il tema del consumo di suolo in una città – Taranto – che si presenta già estremamente dilatata.

In Italia la copertura artificiale di suolo ammonta a circa il 7% del territorio nazionale (dati ISPRA 2022), quasi il doppio della media europea; a Taranto si arriva al 21% della superficie comunale: il triplo della media nazionale, cinque volte il dato europeo.

Il consumo di suolo è riconosciuto come uno dei fattori che contribuiscono ai cambiamenti climatici, poiché i terreni edificati smettono di svolgere una serie di funzioni ecologiche essenziali. Ad esso sono correlati anche problemi di altra natura. L’espansione senza freni della città genera crisi del piccolo commercio, emarginazione sociale, aumento delle patologie legate all’esposizione al traffico, crescenti difficoltà economiche per i Comuni – costretti a servire aree sempre più vaste.

Nonostante la tendenza ormai consolidata al declino demografico (oltre quattordicimila abitanti in meno rispetto al 2013) i terreni edificati continuano ad aumentare anche nella nostra città e si progettano ulteriori colate di cemento. Un vero e proprio spreco di territorio a vantaggio di pochi e a danno della collettività. Tutto questo mentre porzioni crescenti del centro cittadino vanno svuotandosi e Taranto assume sempre più i contorni della “città-groviera” evocata da Alessandro Leogrande.

Per progettare un futuro sostenibile per la nostra comunità è necessario arrestare queste dinamiche: le energie e le risorse delle istituzioni pubbliche e degli operatori privati vanno rivolte al recupero ed alla rigenerazione dell’esistente e alla valorizzazione del paesaggio, a partire dagli immediati adempimenti previsti per il Parco Naturale Regionale del Mar Piccolo e dalla necessaria attenzione ad aree di interesse naturalistico come l’Oasi della Salina Piccola o la pineta in zona Blandamura.

In particolare, riteniamo che le scelte in tema di pianificazione del territorio debbano seguire quattro direttrici fondamentali:

    • respingere qualsiasi progetto che prospetti l’ulteriore espansione dell’abitato e l’edificazione di nuove aree;
    • individuare all’interno della città già edificata gli spazi e i contenitori per lo sviluppo di nuove funzioni;
    • tutelare il paesaggio, anche attraverso l’istituzione di aree naturali protette, adeguando il piano urbanistico alle previsioni del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale;
    • pervenire nel più breve tempo possibile a un Piano urbanistico generale (PUG) indirizzato dal principio di consumo di suolo a saldo zero – obiettivo fissato dalla stessa Commissione europea.

Per sensibilizzare in questo senso la società civile e le istituzioni promuoviamo il comitato «Città sostenibile». L’adesione è aperta a chiunque, singoli e associazioni, riconosca che non si possono più riproporre i modelli di sviluppo che hanno provocato la crisi ambientale ed economica in cui ci stiamo dibattendo e che occorre procedere speditamente in direzione della sostenibilità, per una Taranto che guardi al futuro.

Il comitato è raggiungibile su questa pagina Facebook, si può aderire scrivendo all’indirizzo cittasostenibile.taranto @ gmail.com. Si sta al momento programmando un incontro, vi terremo aggiornati.

Nuovo stadio Iacovone: le nostre osservazioni

Lo ribadiamo subito, così come abbiamo sempre fatto: al centro della riqualificazione del quartiere non c’è lo stadio, non ci sono le altre strutture previste nei vari masterplan e rendering. Alla base di tutto, per noi OPS, c’è la mitigazione del rischio idrogeologico per la quale il Comune di Taranto è al lavoro – a breve dovrebbero essere approvati in giunta i progetti definitivi con i quali si dovrebbero presto inaugurare i cantieri che, speriamo, potranno includere anche quelle aree (contermini, secondo bacino di laminazione “nord”) che al momento risultano essere escluse dalla riqualificazione per mancanza di fondi.

Fatta questa doverosa premessa, possiamo adesso passare al progetto stadio visto con gli occhi di chi vive nel territorio, e parte di quanto scriviamo viene anche dai feedback ricevuti nella giornata di ieri.

L’area: è quella già identificata nel masterplan dei Giochi, né un centimetro in più e né uno in meno. Un’area limitrofa allo stadio esistente che versa in una situazione di semi-abbandono (se non totale se pensiamo al rudere di quello che sarebbe dovuto essere il liceo artistico di cui più volte ci siamo occupati) e che ne uscirà riqualificata anche grazie ai boulevard previsti per via Lago Maggiore.

Area interessata

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L'area su cui insisterà il nuovo stadio e tutto quanto è previsto nel progetto

Lo stadio: secondo i piani si tratterà di uno stadio moderno, in linea allo standard UEFA 4 (omologato quindi per finali dei campionati europei di calcio per nazionali e delle due più importanti competizioni UEFA per club, la UEFA Champions League e la UEFA Europa League), da vivere 365 giorni all’anno.

Uno stadio all’inglese, con una distanza tra tifosi e terreno di gioco pari a soli 6 metri, con sky box, ristorante, aree per la famiglia e persino un asilo nido. Uno stadio “broadcaster” (così definito dall’amministratore delegato di Experia Investor Antonio Ferrara), ovvero in grado di ospitare grandi eventi, sostenibile dal punto di vista economico ed energetico.

Da tifosi e al netto delle spiegazioni che son state date riguardo gli studi effettuati sul numero totale di spettatori ospitabili, concordiamo con quanti lamentano una scarsa capienza (16.500 posti). Una città come la nostra ha fame di calcio, e lo stesso vale per chi vive in provincia: una capienza di almeno 20.000 sarebbe stata anch’essa inferiore a richiesta e aspettative dei tifosi, ma quella presentata è anche per noi decisamente insufficiente. D’altronde, sono pochi anche se pensiamo alla sua versatilità e alla possibilità di ospitare eventi come grandi concerti, no?

Il video entusiasma (al netto di strafalcioni su alcune immagini di T…Otranto, sigh) e il colpo d’occhio è innegabilmente bello, “TANTA ROBA”, un orgoglio per noi ospitare una struttura così che, tuttavia, non è esente da criticità, specialmente nel contorno che prevede una piattaforma commerciale con uno “spazio food” di 4.000 metri quadrati (2.500 dedicati alla vendita e 1.500 deposito), due “big box” (super store) da 1.800 metri quadrati e una da 500 metri quadrati; un centro congressi che possa ospitare anche fiere ed esposizioni, un centro medico di medicina sportiva ed aree coworking.

Infine – e qui il dente inizia a dolere – il mega hotel: 80 metri di altezza, già battezzata “Taranto Tower“, due “vele” per un albergo business oriented con palestra, centro benessere, bar panoramico e piscina da 200 metri quadri, per un totale di 8.000 metri quadrati di strutture. Dal punto di vista visivo l’impatto sarà “importante“, e forse in questo caso avremmo auspicato qualcosa di meno invasivo (e magari si sarebbe potuto – si potrà? – coinvolgere il territorio così come già sapientemente fatto dall’amministrazione Melucci in fase di stesura del Masterplan dei Giochi del Mediterraneo).

Il progetto (in Project-Financing, partnerariato pubblico-privato) è stato consegnato da Gabetti /Experia nella giornata di ieri, e adesso bisogna avviare la macchina amministrativa che dovrebbe portare, secondo quanto riportato dalla stampa locale, alla posa della prima pietra nell’autunno del 2023.

Chi vivrà vedrà, e noi speriamo di farlo abbastanza. Intanto azzardiamo una provocazione: visto l’impatto di cui già abbiamo scritto, e se quei fondi mancanti per il secondo bacino di laminazione per il rischio idrogeologico di arrivassero da Gabetti / Experia?

#staySalinelled #salinella #Taranto #giochidelmediterraneo #stadioiacovone #taranto2026

Rischio idrogeologico, dove sono le Aree Contermini?

E’ stata pubblicata (ed è disponibile qui) lo scorso 24 agosto la determina dirigenziale nr. 6216 avente in oggetto la “messa in sicurezza idraulica e mitigazione del rischio idrogeologico finalizzati all’utilizzo dei siti individuati per lo svolgimento dei XX Giochi del Mediterraneo nella città di Taranto nel 2026 – Quartiere CEP Salinella e aree contermini. Accertamento d’entrata e prenotazione di impegno di spesa“.

Anche in questo documento viene richiamata la delibera n. 354/2019 (Intervento di messa in sicurezza idraulica del Quartiere CEP Salinella ed Aree Contermini “Stralcio funzionale”) che, unitamente ai siti previsti per la realizzazione dei Giochi del Mediterraneo, rappresenta il riferimento per la delimitazione delle zone interessate dalla mitigazione idraulica e della quale scrivemmo già nelle nostre osservazioni finali all’opera di messa in sicurezza del CEP Salinella nel febbraio 2020 (leggi qui) e nell’aprile 2021 (leggi qui).

Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta da parte dell’amministrazione ad entrambe le missive e, pertanto, appare evidente che la zona dell’Oasi, la Via Del Trullo ed il bosco degli ulivi – tutte con destinazione urbanistica “Parchi, Giochi e Sport” – vengano escluse e destinate a rimanere potenziale discarica.

Di fatto, anche se queste ultime zone, per il PAI, vengono qualificate a “medio/alto rischio idrogeologico“, allo scopo di poter attuare la suddetta destinazione urbanistica da PRG (non realizzata negli anni precedenti per mancanza di disponibilità finanziarie per poter procedere ai necessari espropri dai privati), l’Ente ha proposto una “Variante al PRG” che prevede l’applicazione della “Perequazione Urbanistica” con cessione a titolo gratuito da parte dei proprietari dell’85% dei suoli in cambio di crediti edilizi da utilizzare nell’ambito dell’ampia perimetrazione prevista dalla Variante – comprendente suoli all’interno della città consolidata, dotata di opere di urbanizzazione primarie e secondarie ed altri privi, come quelli dell’Oasi, – o, su apposita delibera del Consiglio Comunale, in altre zone della città su suoli di proprietà del Comune.

La Giunta Regionale ha accolto la proposta, condizionandola alla risoluzione del rischio idrogeologico.

Per quanto sopra, il Comune non risulta essere adempiente rispetto a quanto disposto nella delibera della Giunta Regionale e, soprattutto, tramite lo “stralcio funzionale” non procede all’attuazione dell’originario “Piano di fattibilità Tecnico-economico” dell’ing. De Marco che comprendeva le Aree Contermini.

È per questo motivo che abbiamo, quindi, inviato le nostre osservazioni a chi di competenza. È necessario un impegno formale, da parte dell’Amministrazione in carica, affinché le Aree Contermini – il cui recupero è per noi imprescindibile – siano reintegrate quanto prima nella pianificazione urbanistica ripristinando quanto previsto nella Variante Salinella e nel già citato Piano dell’Ing. De Marco.

In particolare, è necessario che:
 
    • Venga fornita documentazione da cui si possa rilevare l’esatta perimetrazione delle aree del quartiere CEP Salinella  nonchè delle Aree Contermini, individuate per la programmazione dei Giochi del Mediterraneo, interessate dalla mitigazione del rischio idraulico in base al progetto “stralcio funzionale“;
    • Sia chiarito se sia ancora prevista la completa attuazione dell’originario progetto di fattibilità tecnica economico dell’ing. De Marco o se, nel frattempo, siano intervenute sue modifiche che, comunque, garantirebbero la messa in sicurezza dell’intera zona delle Aree Contermini comprese nella perimetrazione della “Variante“;
    • L’Amministrazione dichiari, con apposita delibera, la volontà di dare piena  attuazione alla “Variante” o se intende procedere ad una deperimetrazione dei suoli compresi nel PAI ed indicati a rischio idrogeologico. In tal caso, poichè su tali suoli verrebbe ripristinata l’originaria destinazione di “Parchi, Giochi e Sport“, al fine di evitare che non si  possa  utilizzarli con tale destinazione per altri 50 anni, il Comune dovrebbe comunicare con quali fonti finanziarie prevede di procedere ai relativi espropri.
Solo la definizione di quanto sopra potrà consentire una realistica previsione della destinazione delle aree sopra indicate, che, nei migliori auspici,  dovrebbero  rappresentare un riallacciamento tra il CEP Salinella e Taranto 2 ma, in concreto, sarebbero destinate a rimanere nel più completo abbandono in balia di piromani e di cittadini poco rispettosi dell’ambiente.
 
Davvero un infelice contrasto tra le opere programmate per i Giochi del Mediterraneo  ed una triste eredità d’inerzia cittadina per i bimbi della zona.

XX Giochi del Mediterraneo, via al countdown

Da Oran2022 a Taranto2026: con la consegna della bandiera a tre cerchi dei Giochi del Mediterraneo è ufficialmente iniziato il countdown per la XX edizione che si terrà nella nostra città, e principalmente nel nostro quartiere:

Una sfida ambiziosa per la città e la sua amministrazione, che dovrà in meno di quattro anni mitigare un rischio idrogeologico che insiste sul territorio da 40 anni, ristrutturare diversi impianti sportivi e realizzare almeno due grandi parchi (Salina Piccola e Parco del Mediterraneo), cambiando totalmente il volto del nostro quartiere.

Noi siamo già pronti.

Riqualificazione Salinella, avviate due gare di appalto (su tre)

Proseguono gli iter burocratici che porteranno alla riqualificazione dell’intera Salinella in occasione dei Giochi del Mediterraneo del 2026.

Lo scorso venerdì 24 giugno sono state, infatti, pubblicate sul portale appalti del Comune di Taranto le gare d’appalto per l’affidamento della progettazione definitiva degli interventi 2 e 3 previsti nel programma denominato “Taranto Green&Blue – Parco del Mediterraneo alla Salinella“, ovvero:

    • Parco della Salina Piccola
    • Parco Urbano Sportivo Giochi del Mediterraneo

Le procedure rimarranno aperte fino al prossimo 27 luglio, con apertura dei plichi prevista per il 28 dello stesso mese, e prevedono i seguenti importi:

    • Parco della Salina Piccola – Importo pari a 227.259,16€, codice pratica 913309111F;
    • Parco della Salina Piccola – Importo pari a 369.820,93€, codice pratica 924231686F.

Noi di OPS abbiamo sentito Mattia Giorno (neo assessore con delega ai Lavori Pubblici e alla Mobilità sostenibile) riguardo la gara d’appalto per l’intervento 1, la “Messa in sicurezza idraulica del quartiere Salinella” che ha – lo ricordiamo ancora una volta – priorità massima per il nostro Osservatorio rispetto a tutto il resto: il Comune ha già da tempo dato incarico ad ASSET che ha effettuato la verifica della funzionalità della galleria attuale di scarico – “canale Mussolini” – con esito favorevole. ASSET dovrà quindi consegnare il progetto definitivo per andare in gara lavori.

Vi terremo ovviamente aggiornati.

Link utili per approfondire:

Tangenziale Sud, aggiornamenti (15/06)

Breve aggiornamento sul secondo lotto della Tangenziale Sud: Acquedotto Pugliese entro la fine della settimana prossima completerà le operazioni propedeutiche all’allaccio, collaudo e potabilizzazione delle due condotte che portano l’acqua al carcere e a Talsano/Lama/San Vito, operazioni che avverranno in due momenti separati per evitare di fermare l’erogazione della fornitura dell’acqua nelle due già menzionate zone della città.
 
Una volta completato questo step, AQP lavorerà nei successivi 25 giorni (presumibilmente 10-12 giorni per condotta) all’allaccio con collaudo che darà il via libera alla prosecuzione dei lavori di realizzazione dell’ultimo sottovia nella strada vicinale San Francesco (con abbattimento della vecchia cabina ENEL).
 
L’interferenza ENEL di cui scrivemmo in un post precedente è stata già rimossa ed era propedeutica rispetto ai lavori di AQP.
 
 
Ne approfittiamo per ringraziare ancora una volta la Provincia di Taranto nelle persone di Franco Ricciardi (Direzione Lavori) e Walter Caprino (dirigente RUP dell’opera), sempre disponibili nei nostri confronti nel fornirci gli aggiornamenti che poi riportiamo sui nostri canali social.
 

Taranto al voto (finalmente)

È finalmente giunto il giorno delle elezioni amministrative, e noi lanciamo il nostro appello al voto con questa massima di Walter H. Judd, medico missionario e politico americano:
 
“Spesso si dice che, in una democrazia, le decisioni sono prese a maggioranza del popolo. Naturalmente, questo non è vero. Le decisioni sono prese a maggioranza di coloro che fanno sentire la loro voce e che votano – una cosa molto diversa”.
 
Si vota dalle 7.00 alle 23.00.
 
Chiudiamo con una piccola nota a margine: SCUSATECI. Quella di oggi è l’ennesima sessione elettorale senza seggi al CEP, e questo significa che molti anziani non andranno a votare. Nel 2019, il 6 marzo, avevamo consegnato brevi manu alla giunta Melucci una petizione (701 firme raccolte) che aveva tra i suoi punti anche il ripristino dei seggi alla Salinella. Ne abbiamo parlato più volte, ci siamo lamentati formalmente per le europee del 2019 e le regionali dello scorso anno, avevamo chiesto per questo turno almeno delle navette ma no, non ci siamo riusciti.
 
Questo ci spiace, e ci fa venire in mente un’altra massima, questa volta di Robert Sabatier, scrittore francese:
 
“C’è un’azione peggiore che quella di togliere il diritto di voto al cittadino, e consiste nel togliergli la voglia di votare”.
 
 

Siamo iscritti al RUNTS

Oggi permetteteci di festeggiare: con provvedimento nr. 518 del 18/05/2022 , ai sensi e per gli effetti dell’articolo 47 del D. Lgs n. 117/2017 e dell’articolo 9 del D.M. n. 106 del 15/09/2020, si determina l’iscrizione dell’ente “OPS – OSSERVATORIO PERMANENTE SALINELLA ODV” nella sezione “ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO” del RUNTS.
 
 
Auguri a noi!
 
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