Rischio idrogeologico, rinvio a tempo indeterminato?

Abbiamo finalmente ricevuto, poco prima dell’appena trascorso ferragosto, la determina 690/2019 del 19 giugno 2019 a firma del dott. Cosimo Netti, dirigente dei Lavori Pubblici e riguardante l’affidamento dei servizi di ingegneria per lo studio di fattibilità del ripristino dell’opera idraulica sita in via Lago di Misurina
angolo viale Jonio (c.d. scaricatore a vortice). Considerando quanto sia importante la variante Salinella per il quartiere, e la cancellazione del rischio idrogeologico per il quale abbiamo scritto diversi articoli e ci siamo impegnati in una petizione (consegnata il 5 marzo scorso) per la quale hanno firmato 701 persone, l’abbiamo letta attentamente e la riportiamo qui in questo articolo (chi volesse scaricare la determina può farlo da qui).

Con determina 602/2018 (22 ottobre 2018) l’amministrazione ha incaricato l’ing. Francesco Lupoli per uno studio di fattibilità tramite il quale effettuare le seguenti verifiche:

  1. Verifica dello scaricatore a vortice quale struttura idraulica e in caso di ammaloramenti accertati indicare i rimedi e le prime indicazioni per ripristinare la funzionalità e la relativa stima sommaria;
  2. Verifica della sussistenza di collegamenti anche attraverso il sistema del troppo pieno con la rete di acque nere;
  3. Verifica di eventuali danni causati dalla sottostante galleria Mussolini indicando eventuali rimedi e la relativa stima sommaria.

Il professionista incaricato ha depositato la documentazione in data 21 marzo 2019, protocollata il 25 marzo con riferimento 0043721:

IMMAGINE DOCUMENTAZIONE LUPOLI

Nel suo referto, così come riportato nella determina, Lupoli:

  1. Per il quesito 1, propone l’adeguamento mediante risanamento delle pareti dello scaricatore al fine di evitare i cedimenti delle pareti laterali che diano luogo ad asportazione del materiale di rinfianco delle stesso. Tale intervento sarà inteso come un intervento di messa in sicurezza dell’opera al fine di preservare l’incolumità di passant;
  2. Per il quesito 2, pur avendo verificato la non commistione con tubazioni di fognatura nera, ritiene necessaria una videoispezione eseguita secondo norma UNI EN 13508-2, le cui osservazione dovranno essere effettuate con videocamera robotizzata cctv (closed circuit television);
  3. Per il quesito 3, propone una pulizia del fondo dello scaricatore per garantire la sezione piena nella zona di raccordo tra il piede del pozzo e il canale di scarico “galleria Mussolini, nonché una breve ispezione visiva, sempre secondo le norme UNI EN, dei due tratti a monte e a valle dell’opere idraulica in oggetto.

In sostanza, oltre a indicare lavori di risanamento delle pareti dello scaricatore a vortice, ha evidenziato la necessità di procedere ad una videoispezione dello stesso scaricatore ed una pulizia di fondo dello stesso nonché una “breve ispezione visiva” secondo le norme UNI EN (servono ad uniformare la normativa tecnica in tutta Europa) della galleria Mussolini.

I costi previsti per l’adeguamento dello scaricatore a vortice sono stimati in € 101.081,78 (“Relazione di sintesi – Proposta progettuale“), e non includono gli interventi sulle condotte confluenti nello scaricatore, in quanto lo stato delle tubazioni esistenti può essere noto solo a seguito della ispezione da eseguire mediante videi camera robotizzata (si veda il punto 2 precedente).

In più, nella determina vengono riportati “ulteriori adempimenti” (pagina 6, punto 7) per i quali la responsabilità cade sul Servizio Idrico Integrato dei Lavori Pubblici, adempimenti che risaltano immediatamente in quanto non meglio specificati a differenza di quanto dettagliatamente richiesto al professionista esterno.

Cosa significa tutto questo? Dal nostro punto di vista, così facendo il Dirigente dei Lavori Pubblici, Arch. Netti, pone una pietra tombale sull’intera variante Salinella e su quanto vi abbiamo dettagliatamente riportato nell’approfondimento di questo articolo, e quindi – tutto in cascata:

  • Sulla relazione dell’ing. De Marco;
  • Sulla possibilità di finanziamento da parte del Commissario alle Bonifiche / Autorità di Bacino;
  • Sull’avvio dei lavori della messa in sicurezza idrogeologica del quartiere Salinella;
  • Sull’attuazione della Variante nei suoi prioritari obiettivi – ovvero i tre adempimenti prioritari indicati nella delibera della Regione 128/2011:
    1. Tutela ambientale della parte superstite (relitto) della “Salina Piccola”;
    2. Tutela e rivalorizzazione delle aree contermini alla Salina Piccola;
    3. Recupero bosco / ulivi secolari.

Il tutto sembra essere un tentativo di cautelarsi burocraticamente da eventuali responsabilità in caso di un malaugurato evento idrogeologico, e per questo chiediamo a chi amministra la città di smentirci, specificando tempi e modi delle ispezioni da effettuare: trattandosi ancora della prima fase d’indagine, ci chiediamo se l’ultima è prevista entro la fine di questo secolo.

 

Il “Salinella Dog Park” si farà

Si è tenuto ieri pomeriggio, alle ore 17 al Palafiom, l’incontro da noi preannunciato sabato scorso con gli assessori Augusto Ressa e Francesca Viggiano per una verifica in loco relativa al progetto Dog Park, per il quale 701 cittadini firmarono la nostra petizione:

Con questo articolo intendiamo presentarvi il progetto da noi inviato lo scorso 22 luglio all’assessore Ressa. L’area utilizzata è quella individuata dalla particella 277 così come da documento ricevuto dal Comune di Taranto:

L’area interessata dal progetto per un Dog Park è esclusivamente quella verde – escludendo quindi quanto è già asfaltato e che potrà essere utilizzato come parcheggio. E’ di facile raggiungibilità, essendo adiacente a via Golfo di Taranto, una delle arterie principali del quartiere e della città. Abbiamo suddiviso l’area in più zone, utilizzandola tutta così da poterla recuperare e rendere totalmente fruibile dalla cittadinanza, e abbiamo riportato la nostra suddivisione in questa mappa Google Maps:

https://drive.google.com/open?id=1cC_UMHsCCkD_4CBp1wJkQm0ad6ps8tuE&usp=sharing

Il progetto, con l’obiettivo di rispondere ad un’esigenza espressa dal territorio oltre a quello di recuperare un’area che al momento è completamente abbandonata ed utilizzata come discarica abusiva, prevede la realizzazione di:

  • Una zona sgambamento per cani di taglia medio-grande;
  • Una zona sgambamento per cani di taglia piccola;
  • Un’area di transito tra le già menzionate zone;
  • Un’area da destinare a parco attrezzato con giochi per bambini e chiosco bar da affidare a mezzo bando pubblico.

A margine del progetto abbiamo inserito anche alcune note:

  • L’affidatario del chiosco bar dovrebbe mettere a disposizione acqua per i cani. Si potrebbe eventualmente prevedere anche l’installazione di distributori automatici di cibo e accessori per cani;
  • L’area dovrebbe prevedere la presenza di dog-toilette, così come quella installata ad esempio c/o Piazzetta Giacinto Spagnoletti;
  • L’area è facilmente accessibile, non essendoci al momento barriere architettoniche su via Giovanni Pugliese Carratelli (ingresso dal parcheggio del Palafiom):

  • Così come si evince dalle foto, l’area è priva di alberi che potranno essere piantati con la collaborazione dei cittadini del territorio (ad es. coinvolgendo la vicina parrocchia della Santa Famiglia e il relativo oratorio). In attesa della crescita degli alberi, l’ombra potrebbe essere realizzata con teli ombreggianti così come da foto seguente – si sconsiglia la realizzazione di tettoie in legno per evitare che possano essere distrutte ed utilizzate per altri fini:

  • La recinzione dovrebbe essere realizzata di questa tipologia, del tipo utilizzato per i campi sportivi, di altezza pari a 1,60mt e con doppio cancelletto per permettere entrata e uscita agevolate:

  • L’illuminazione pubblica va potenziata (in giallo nella foto abbiamo evidenziato gli unici lampioni presenti), dovrebbe essere di facile risoluzione essendo un lampione installato già nel terreno:

  • L’attrezzatura per l’agility potrebbe essere realizzata con l’aiuto e la collaborazione di diversi esperti qualificati nell’educazione cinofila e/o il coinvolgimento dei bambini e ragazzi del vicino Circolo Oratorio ANSPI Salinella, tramite il riutilizzo ed il riciclo (ad es. pedane, copertoni):

Il progetto sarà meglio valutato e perfezionato dagli assessori Ressa e Viggiano, con l’area che nelle prossime settimane l’area verrà pulita e picchettata.

Work in progress, quindi, con la certezza che il progetto verrà portato a termine e sarà frutto di dialogo e collaborazione tra cittadini e amministrazione.

Nuovo incontro con l’amministrazione Melucci

Proseguono gli incontri con l’amministrazione Melucci, nella persona del vice sindaco Paolo Castronovi, a cui va dato il merito di rispondere sempre presente ai nostri inviti al confronto e dialogo.

Di seguito un breve resoconto:

  • Rischio idrogeologio e parco Laudato si’ – nei prossimi giorni verrà effettuato dalla direzione Urbanistica un sopralluogo propedeutico alla redazione di un documento tecnico da presentare ad Autorità di Bacino per lo sblocco del progetto e dei relativi fondi. Nel corso dello stesso sopralluogo saranno verificate le possibili soluzioni al problema degli allagamenti di Corso Italia / Via Ancona di cui vi avevamo parlato qui;
  • Seggi elettorali – Per le prossime elezioni regionali ci è stata promessa una soluzione, che potrebbe consistere nell’utilizzo dell’ex asilo di via Lago di Bracciano – è comunque tutto soggetto all’approvazione della Commissione Provinciale della Prefettura, così come vi avevamo accennato dopo il precedente incontro con l’amministrazione;
  • Area sgambamento cani – Dopo diversi incontri con l’Assessore Ressa (Urbanistica), lunedì 22 abbiamo presentato il progetto per l’area che dovrebbe essere sita di fianco al Palafiom. Il progetto prevede un’area per cani piccoli ed una per cani medio-grandi, un parco giochi per bambini ed un chiosco-bar da affidare a mezzo bando pubblico, il tutto per riqualificare un’area attualmente abbandonata, facilmente raggiungibile e con ampio parcheggio;
  • Inquinamento Salina Piccola – A seguito del sequestro della Salina Grande per inquinamento (2 marzo 2019) avevamo chiesto alle istituzioni lumi riguardo lo stato della Salina Piccola. Non abbiamo documenti ufficiali, ma ci è stato confermato che la Salina Piccola non è inquinata;
  • Pensiline dei pullman – Nel dicembre 2018 AMAT ha informato la cittadinanza riguardo l’installazione di 90 nuove pensiline in tutta la città. Abbiamo nuovamente sollecitato l’amministrazione affinché siano prese in considerazione le diverse fermate della Salinella sprovviste di pensilina, entro fine settembre 2019 dovremmo poter chiudere questo punto;
  • Manto stradale e marciapiedi – Alcune zone del territorio presentano una situazione disastrosa in tutto il quartiere, a breve dovremmo avere novità importanti;
  • Rotatoria c/o la clinica Villa Verde – Abbiamo sollecitato la realizzazione di una rotatoria in un punto che è già critico e pericoloso di suo, e che potrebbe esserlo ancora di più nel momento in cui sarà aperta la nuova tangenziale. Il vice sindaco si è impegnato ad affrontare l’argomento con la Polizia Municipale. Abbiamo sollecitato anche il ripristino del doppio senso di marcia su via Candelli (tratto tra via Lago di Garda e via Lago di Montepulciano) e la realizzazione di dossi persuasivi su via Lago Maggiore e via Golfo di Taranto;
  • Pulizia e manutenzione del verde – Altra nota dolentissima, partirà a breve (fine luglio) un ciclo di pulizie notturne straordinarie per le quali l’amministrazione darà comunicazione. Abbiamo continuato a chiedere l’attenzione che manca riguardo la cura del verde e le disinfestazioni;
  • Mercatino delle pulci – Nulla è cambiato rispetto all’incontro del 7 giugno: al momento l’annunciato trasferimento è in stand by. Come Osservatorio abbiamo ribadito la necessità di ribaltare completamente quello che è diventato, negli anni, un ecosistema di illegalità e mancanza di decoro e rispetto per un intero territorio. Abbiamo quindi suggerito poche semplici regole ed interventi da realizzare per mercatino (lasciando quindi la porta aperta per la permanenza alla Salinella) e mercato settimanale.

Stay tuned.

Salinella, occasione unica per la rinascita grazie ai Giochi del Mediterraneo

E’ alto il livello di attenzione su Taranto per quanto riguarda la candidatura per ospitare i Giochi del Mediterraneo del 2025, da parte del Governo (che ha confermato il supporto dell’esecutivo tramite una lettera del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte) così come del Coni che, per voce del suo presidente Malagò, dichiara che “Lo sport deve dare risposte in territori in cui l’impiantistica sta a pezzi e serve lavoro”.

Abbiamo studiato il dossier di candidatura di Taranto per i Giochi del Mediterraneo 2025, pubblicato dal CONI sulla propria pagina Facebook: è un dossier completo, in cui vi è il programma dei giochi e in cui sono riportati tutti gli aspetti infrastrutturali di Taranto e non solo, ne abbiamo riportato le pagine riguardanti la Salinella qui di seguito:

La prima cosa che ci colpisce è l’incipit: “la candidatura di Taranto nasce da una voglia di rinascita e riscatto di una terra meravigliosa che è stata per troppo tempo penalizzata da scelte industriali che ne hanno offuscato la bellezza e le potenzialità in termini attrattivi, turistici, sportivi e di marketing territoriale”. La prima parte sembra scritta per il nostro quartiere, forse potremmo riformularlo: “la candidatura della Salinella nasce da una voglia di rinascita e riscatto di una territorio che è stato per troppo tempo penalizzata da scelte borgocentriche che lo hanno, di fatto, portato ad uno stato di abbandono per quanto riguarda servizi ed infrastrutture”. Qualcuno se la sente di darci torto?

Decretata come polo sportivo cittadino già nel precedente piano regolatore, negli ultimi 40 anni il quartiere ha vissuto un susseguirsi di impegni e promesse mai mantenute, per le quali il territorio ha adesso, con i Giochi del Mediterraneo, l’occasione di presentare il conto a chi amministra il bene comune: c’è bisogno come non mai di strutture e luoghi di aggregazione, e i Giochi rappresentano una possibilità a dir poco irripetibile per porre le basi per la rinascita sociale (e non solo) del quartiere.

E allora proviamo a sognare, ad immaginare la nostra Salinella come il futuro polo sportivo cittadino, il “foro italico” dei due mari: un campo di atletica leggera ristrutturato e messo a disposizione delle diverse eccellenze tarantine (la campionessa di marcia Antonella Palmisano, l’astista Francesca Semeraro, la maratoneta Luisa Zecchino), una palestra Ricciardi rimessa finalmente a nuovo dopo anni di abbandono, il pattinodromo luogo di aggregazione degli appassionati degli sport a rotelle e, ancora, uno stadio Iacovone ristrutturato (magari con una squadra in categorie più degne dell’amara e attuale serie D) e reso disponibile anche per eventi sociali.

Il tutto reso ancora più coerente da DPP, PUMS, risoluzione del problema idrogeologico e realizzazione del parco naturale Laudato Si’, che renderebbero la Salinella – se i progetti fossero concretizzati dall’amministrazione Melucci – una straordinaria risorsa per l’intera città.

Eccola, la nostra Salinella del futuro, abbiamo colorato le diverse strutture da realizzare e ristrutturare secondo quanto riportato nel dossier:

Il "Foro italico" dei due mari

La Salinella di domani? Legenda di colori e luoghi: Magenta > Stadio “Iacovone” – Verde > Pattinodromo – Blu > Campo Scuola – Giallo > Palestra di quartiere – Rosso > Stadio del Nuoto. Nell’immagine abbiamo evidenziato, in colore rosso pastello e a sinistra del pattinodromo, quella che sarebbe dovuta essere una piscina, ma i cui lavori non sono mai stati completati

La ciliegina sulla torta non poteva essere che rossa, e l’abbiamo posizionata di fianco allo Stadio Iacovone, al posto dei due parcheggi inutilizzati in via Lago Maggiore: è lo Stadio del Nuoto, previsto con una capienza di 2.300 spettatori e dotato di tutti gli standard olimpici, primo ed unico della Regione Puglia. Avrà una vasca scoperta olimpica (50×21) con tribuna coperta da 1.000 posti e una vasca coperta (35×25) con tribuna da 500 posti:

Un sogno? Forse. Ma questa per noi è una candidatura ufficiale, il testo è quello dell’incipit che abbiamo rielaborato all’inizio.

Attendiamo il 24 agosto, data in cui il Comitato promotore dovrebbe ufficialmente nominare Taranto come sede dei Giochi del 2025, ma la palla la lanciamo già adesso.

Il calendario degli eventi estivi 2019 alla Salinella

Sono diversi gli eventi organizzati dall’amministrazione Melucci per l’estate 2019, per comodità vi segnaliamo quelli organizzati qui alla Salinella. Il calendario nelle immagini è invece quello completo, anche se non è definitivo ed è mancante di luoghi e orari (vi informeremo non appena avremo maggiori informazioni):

Data e orario Luogo Evento In collaborazione con
25 luglio, ore 21.00 Anfiteatro Parrocchia Spirito Santo Concerto Pathos Music School
18 luglio, ore 21.00

29 luglio, ore 21.00

Piazza Mercatale – Parrocchia Santa Famiglia Concerto di Franco Cosa
22 agosto, ore 18.00 Non definito Attività di animazione per grandi e piccini CREST
6 settembre, orario non definito Non definito Periferie in gioco Ass.ne Cassarmonica

 

 

Allagamenti via Ancona / corso Italia, in attesa della verifica tecnica i cittadini possono chiedere i danni

Qualche giorno avevamo promesso il nostro impegno riguardo i frequenti (e puntuali) allagamenti post-piogge torrenziali in via Ancona / corso Italia, proprio all’altezza del sottopassaggio:

Abbiamo quindi effettuato le nostre verifiche riguardo lo stato di fatto. Durante il question time in Consiglio Comunale dello scorso 28 dicembre 2018 il consigliere Fornaro aveva riportato in aula quella che era la risposta ricevuta in commissione Lavori Pubblici a seguito di una sua mozione nella quale si evidenziavano possibili danni dovuti a infiltrazioni di umidità e che possano mettere in discussione la stabilità dell’edificio costruito proprio a ridosso dell’angolo già citato (civico 383 di Ccorso Italia), sul quale pare siano già presenti evidenti segni di umidità con rigonfiamenti nel muro esterno:

Il testo del documento, non leggibilissimo, è il seguente:

OGGETTO: Interrogazione Consigliere Vincenzo Fornaro – C.so Italia – riscontro

In riferimento alla richiesta così come formulata, pur non avendo in maniera specifica chiarito il sito di che trattasi, si evidenzia che il sistema di raccolta viene costantemente monitorato da questi uffici, in considerazione del vicino sottopasso.

In considerazione della presenza del richiamato sottopasso, tale punto nevralgico stradale, come la restante rete pluviale, viene costantemente monitorata e mantenuta in efficienza, non va sottaciuto che il fenomeno lamentato è dovuto in modo particolare dalla conformazione dei siti, essendo gli stessi punto di compluvio, di strade e cortili privati.

Gli attuali fenomeni metereologici (bombe d’acqua) fanno sì che l’accumularsi sulel grate delle caditoie esistenti di materiali di diversa natura (buste di plastica, resti vegetali etc…) trasportati dal ruscellamento violento delle acque, occludendo e inibendo la capacità di emungimento delle richiamate caditoie.

E’ facile comprendere che i fenomeni lamentati non sono di facile soluzione in presenza dei materiali così come riportati precedentemente, questa direzione a tal proposito è determinata alla risoluzione della prolematica affidando uno studio specifico a professionista abilitato, che valuti anche l’apporto e il contributo delle aree private sulla pubblica via.

In merito agli accertamenti puntuali su proprietà privata, qualora ricorrano le condizioni lamentate, è parere di questo ufficio che rientra nella sfera delle competenze dei privati (Amministratori Condominiali) procedere in tal senso e se si ravvisano danni richiederli nelle forme di legge.

Non pienamente soddisfatto, in consiglio comunale Fornaro ha chiesto in che maniera l’amministrazione stesse cercando di affrontare il problema, e l’allora Assessore Motolese ha confermato il problema aggiungendo che “il nostro vero e proprio nemico è l’inciviltà di alcuni concittadini”, essendo gli allagamenti provocati non dalla capacità della caditoia o per la capienza e portata del condotto dove rifluiscono le acque piovane, ma dalla presenza ad esempio di buste di plastica che otturano le caditoie stesse (qui la trascrizione integrale dell’intervento del consigliere e della risposta dell’assessore, pagine 99-100-101):

Dal nostro punto di vista, i punti più rilevanti sono tre e fanno riferimento a quanto abbiamo evidenziato in grassetto in precedenza:

  1. La responsabilità dei cittadini è concreta, così come lo è quella di chi amministra e dovrebbe provvedere alla raccolta puntuale di quelli che su sono chiamati “resti vegetali”, ovvero le foglie. Sullo stesso piano mettiamo i cassonetti lasciati aperti;
  2. Lo studio specifico affidato ad un professionista abilitato: a che punto è? Possiamo suggerire l’installazione di ulteriori caditoie, considerando anche che la strada in quel punto è ad angolo retto?
  3. Il risarcimento dei danni: in questo caso, come evidenziato, la scelta è dei cittadini. Certo ci risulta un po’ paradossale che si chieda ai cittadini di procedere con richiesta di risarcimento invece di velocizzare la risoluzione del problema, noi a nostra volta abbiamo in ogni caso richiesto ed ottenuto il supporto del Codacons di Taranto (via Medaglie d’Oro 62), a cui tutti i cittadini interessati possono rivolgersi telefonando (solo il pomeriggio) al numero 3332221788.

Vi terremo aggiornati qualora dovessero esserci ulteriori novità.

Junker, l’app che ti aiuta con la raccolta differenziata

E’ recente la notizia del prossimo avvio a Taranto del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti sull’intero territorio cittadino, con obiettivi ambiziosi: 50% entro il 31 dicembre del 2020 e 65% entro il 2021 – se non ci saranno intoppi, l’avvio del nuovo modello di raccolta è previsto dall’1 ottobre 2019. Per quanto riguarda la Salinella è previsto il servizio “porta a porta spinta“, ed il nostro Osservatorio si è già proposto al Comune per l’organizzazione di incontri formativi che coinvolgano gli abitanti del territorio.

Noi però ci spingiamo come sempre oltre: oggi vi segnaliamo Junker, un’app semplicissima per smartphone e tablet Android e Apple che può aiutarvi già da ora a districarvi con la raccolta differenziata e a farlo senza dubbi o errori, perché riconosce ogni prodotto singolarmente dal suo codice a barre.

La stiamo utilizzando già da un po’ di tempo, ed il funzionamento è immediato: basta inquadrare il codice a barre stampato sull’imballaggio o scrivere la tipologia di rifiuto, e Junker lo riconosce, lo scompone nei materiali che lo costituiscono e permette:

  • di smistare il rifiuto con facilità in base alla raccolta differenziata adottata nel proprio comune
  • di ridurre il margine di errore e l’esposizione a multe e sanzioni
  • di richiedere feedback su come smaltire i prodotti più difficili da identificare o meno comuni, ad es. olii esausti, RAEE, cartucce, etc.

Se il prodotto non c’è (finora li ha trovati tutti) non c’è alcun problema, basta fotografarlo e inviarlo, il team di Junker risponderà con le info richieste in pochi minuti: nessuno resta solo con i suoi dubbi!

Gli sviluppatori hanno anche reso disponibile un video che spiega tutto:

Junker è un’applicazione completamente gratuita, maggiori sono gli utenti che la usano ed inviano segnalazioni e più diventa efficace ed utile per tutti. Per ottener un risultato più preciso comprendente anche le informazioni – ad esempio – riguardanti le isole ecologiche, il Comune di Taranto dovrà registrarsi sul sito e comunicare le particolarità della raccolta: inutile dire che invieremo questa segnalazione.

Junker è scaricabile da questi link:

Fateci sapere se la utilizzate già, se la utilizzerete…e cosa ne pensate 🙂

 

L’esperienza dell’OPS su Tutti!, il libro della Biennale di Prossimità 2019

In occasione della Biennale di Prossimità 2019, organizzata a Taranto dal 16 al 19 maggio scorsi, il nostro Osservatorio ha avuto la possibilità di inviare un proprio racconto sul volontariato per la realizzazione di TUTTI#2, una raccolta di racconti che parlano di prossimità, di mondi che si avvicinano, di contaminazioni, barriere che si infrangono, di incontri riusciti a mancati.

Il nostro racconto è quello che segue, buona lettura 🙂

“Pensi che a te non succederà mai, che non ti può succedere, che sei l’unica persona al mondo a cui queste cose non succederanno mai e poi, a una a una, cominciano a succedere tutte, esattamente come succedono a tutti gli altri…”

…ed è bellissimo. Scegliere di vivere in un territorio difficile, quello della Salinella è faticoso, certo, ma bellissimo.
Quello della Salinella è da sempre un territorio che ha necessità e fame di prossimità, di sentirsi parte della città, di quella città che ti fa sentire l’ultima ruota di un grande carrozzone e alla quale chiede rispetto.

Storicamente famoso per l’esistenza di due laghi dai quali si estraeva un sale pregiatissimo (lo racconta Plinio il Vecchio nel trattato “Naturalis Historia”, nell’Ottocento fu destinato da Gioacchino Murat a bonifiche che avrebbero dovuto trasformare la zona per destinarla a colture. Ovviamente il tutto non andò a buon fine, e il territorio rimase un vero e proprio deserto per circa un secolo, fino agli anni ’50 e ’60, in cui fu avviata la costruzione delle palazzine popolari (da qui il nome Quartiere C.E.P. Salinella – Case di Edilizia Popolare) che dovevano essere abitate dai cittadini della città vecchia e le cui abitazioni erano crollate e le cui condizioni di vita urbana erano ai limiti della decenza.

Nacque così un vero e proprio quartiere dormitorio, in cui ancora oggi mancano i servizi primari e i luoghi di aggregazione sociale, e tu cittadino devi farti in quattro per ottenere i tuoi diritti. Problemi eternamente ricorrenti, la cui testimonianza vien fuori da una semplice ricerca negli archivi dei quotidiani o una banale “googlata” grazie alle quali si accede sempre allo stesso elenco: strade dissestate e con segnaletica assente, illuminazione carente, pulizia che non viene fatta né di giorno e né di notte, i mercatali che lasciano il piazzale di via Lago di Garda sempre sporco, il così detto “mercatino delle pulci” che è più un peso che una risorsa, per arrivare all’ultima nostra denuncia relativa ad un dissesto idrogeologico che pende sulla testa dei residenti e che negli ultimi anni ha causato ingenti danni.

È da quella fame di riscatto che tutto è iniziato. Correva l’anno 2014, più o meno era marzo. Un’idea di don Pinuccio Cagnazzo, allora parroco della Santa Famiglia: basta “bigotti”, è fuori dalla chiesa che dovete vivere il Vangelo, è questo che significa realmente essere “laici impegnati” ed è questa la strada indicata anche da Papa Francesco.

La condivisione di intenti è immediata: i giovani ci stanno, si rimboccano le maniche e via, si parte. Ylenia, Rossana, i vari Francesco e Marco, Guglielmo, Christian, Alessandro, Rossana, Ivan, Gennaro, Gabriella, Serena, Nico e un unico scopo: “essere uno sguardo vigile sul Quartiere ed al servizio dello stesso”, vogliamo dare voce a chi non ce l’ha. Nasce l’OPS, l’Osservatorio Permanente Salinella.

Gli obiettivi sono stati chiari sin dall’inizio: non solo la segnalazione di problematiche, di situazioni di degrado e pericolo alle autorità competenti, ma anche il portare alla luce iniziative, bisogni e risorse utili per tutta la cittadinanza del quartiere, con un occhio particolare per gli interventi a favore del mondo giovanile. Il realizzarle insieme, tutti.

Era ed è quello che vogliamo fare, ancora oggi: interagire e collaborare con le autorità cittadine (politiche ed imprenditoriali), ma anche criticare liberamente l’operato e/o l’inerzia di chi gestisce la cosa pubblica e promuovere iniziative atte ad aiutare e sensibilizzare le problematiche e la crescita del quartiere.

Abbiamo voluto farlo sin dal principio con l’esempio, prima che con le parole. Nell’estate 2014 ci sporcammo le mani, giorno e notte, nell’accoglienza dei migranti che in quel periodo sbarcavano a Taranto. Un’esperienza formativa dal valore incalcolabile, con la Salinella al centro dell’accoglienza (due delle sedi utilizzate delle istituzioni furono l’ABFO e la ex palestra “Ricciardi”) e grazie alla quale abbiamo potuto tessere una rete con il territorio che ancora oggi ha un peso importante per le nostre attività e non solo, visto che alcuni di noi lavorano stabilmente nell’accoglienza e integrazione.

Anche la cultura è stata ed è fondamentale, sin dal primo momento. Ricordo con piacere il nostro primo evento culturale in occasione delle elezioni europee del 2014, un forum a cui demmo il nome “Europa, così lontana e così vicina” al quale invitammo Antonia Battaglia, donna e madre tarantina, attivista di Peacelink impegnata anche presso l’Unione Europea per la questione ambientale di Taranto. Antonia ci raccontò quelle che sono le motivazioni che portarono alla nascita dell’Unione Europea, dell’importanza che ha l’UE stessa dal punto di vista sociale nella vita di tutti i giorni e dei suoi limiti istituzionali.

Sull’onda dell’entusiasmo organizzammo subito un altro forum, questa volta sulla cittadinanzAttiva (e non avremmo potuto scegliere un tema migliore) e al quale invitammo Alessandro Marescotti – presidente di Peacelink – e Fabio Matacchiera – presidente del Fondo Antidiossina Taranto -, entrambi da anni cittadini attivi impegnati nella lotta ambientalista tarantina. Un evento riuscito, uno scambio di esperienze unico, che ci fece capire che eravamo sulla strada giusta.

E poi c’è Saviano. Sì, proprio lui, Roberto Saviano, quello di Gomorra ma anche di Super Santos, un libro ai più sconosciuto in cui racconta la storia – realmente accaduta – di quattro ragazzini con la passione per il calcio che diventano uomini tra le strade di Napoli. Super Santos è anche il nome di una vera e propria “operazione” che lanciammo nel luglio del 2017. Il nostro obiettivo era quello di ripartire, di ricominciare le nostre attività dopo alcuni mesi di fermo quasi assoluto, e decidemmo di farlo riqualificando una piazzetta del quartiere, affinché i bambini e ragazzi del territorio avessero anche loro uno spazio in cui “giocare a pallone”, come facevamo noi quando eravamo ragazzini ed uscivamo da scuola: due zaini, un super santos (il famoso pallone arancione), e il piazzale in cui aspettavi il pullman per tornare a casa si trasformava nel Santiago Bernabeu.

Ricordo quel pomeriggio del 7 luglio 2017 come se fosse ieri. Ad un certo punto il mio telefono inizia a squillare come se fosse impazzito: erano diversi amici che mi chiamavano per avvisarmi del fatto che Saviano aveva parlato di noi sulla sua pagina Facebook, di un gruppo di ragazzi della Salinella, ricollegando la nostra “Operazione Super Santos” a quanto lui aveva scritto nel suo libro, al super santos come modo di concepire la vita, rivendicando come noi la sacralità delle piazze in cui i bambini giocano a pallone. Un’emozione indescrivibile, il modo giusto per ricominciare.

L’OPS rinasce, riparte, e lo fa con il piede sull’acceleratore partendo da un concetto base: non esiste “centro” senza periferia, e non esiste periferia senza “centro”. Il quartiere inizia ad accorgersi di noi, ad essere insieme a noi anche grazie ai social network che rilanciano le nostre attività. Grazie ai social troviamo nell’allora sconosciuto Egidio un aiuto: è lui che realizza la nostra Little Free Library, una piccola biblioteca libera di quartiere dove scambiare liberamente libri, sguardi, esperienze. Sì, lo abbiamo fatto alla Salinella, nella stessa piazzetta dell’operazione Super Santos, perché la torta senza ciliegina non è la stessa cosa, no? E quella torta ha ancora oggi un sapore particolare, perché diversi abitanti del territorio ce ne facevano assaporare un sapore amaro riempendoci della classica negatività di chi non crede che un territorio come questo possa cambiare e pregustando il fallimento nostro e di quella libreria. Purtroppo per loro lei è ancora lì, dopo mesi, i cittadini l’hanno adottata e se ne prendono cura, e lei ci racconta poesie come quella di un nonno che porta lì la sua nipotina e le legge un libro.

La negatività, ecco il vero ostacolo, la spina di una rosa pronta a fiorire. Lo è ancora più dell’abissale distanza di chi amministra la cosa pubblica e lo è più del mancato rispetto dei beni comuni da parte degli abitanti, perché la piazzetta la ripulisci, ma il pessimismo cosmico di alcuni è a volte paragonabile ad un vero e proprio terrorismo psicologico e tu devi essere più forte, perché tra l’altro lo fai da volontario. Ma siamo fortunati: abbiamo dalla nostra parte la speranza, la capacità e la voglia di pensare e lottare tutti i giorni affinché il territorio possa rialzare la testa, essere comunità attiva, togliersi definitivamente di dosso le tante etichette che nel corso degli anni ti hanno letteralmente appiccicato su…è questo che ti dà la forza e la voglia di continuare, nonostante tutto.

È un percorso lungo, lo sappiamo, ma a noi piace volare alto. I prossimi sogni? Il primo lo stiamo già realizzando, è l’apertura oramai prossima di un Centro Culturale Popolare a cui daremo il nome Charlie Chaplin in onore del suo celebre Discorso all’umanità ne Il grande dittatore. Sogniamo il recupero di un “relitto”, quello della Salina Piccola, della cui importanza vi ho già raccontato e che oggi potrebbe ritornare ad essere una risorsa dal valore inestimabile diventando un parco naturale protetto ed accessibile a tutti, specialmente ai bambini, affinché possano crescere a contatto con la natura. A noi abitanti della Salinella capita già oggi di fare due passi e trovarci a pochi metri da aironi guardabuoi o aironi cenerini, perché non tutelare questo dono?

O ancora, una festa di San Giuseppe organizzata coralmente dal quartiere, così “come si deve” e con tutti i crismi della legalità.

Anche se forse il sogno più grande è quello di veder sparire, un giorno, il nostro Osservatorio, di renderlo piacevolmente inutile, perché da quel giorno in poi si sarà creata una consapevolezza tale da avere cittadini impegnati nel prendersi cura del territorio.

Noi non ci arrendiamo ed è per questo che oggi, 14 febbraio, mentre scriviamo questo racconto auguriamo un buon San Valentino a tutti gli innamorati del proprio territorio.

Noi lo siamo <3


Francesco Settembre è un 37enne tarantino innamorato della sua città e del suo territorio, quello del quartiere Salinella in cui vive dal 1992.

Scout per 26 anni, fonda nel 2006 e alla Salinella l’associazione Pane e PC – L’Informatica per Tutti con la quale recupera vecchi PC per ripristinarli e donarli a chi non può permettersene uno, oltre ad organizzare corsi di alfabetizzazione informatica per anziani.

Nel 2014 dà vita, insieme ad altri ragazzi del territorio, all’OPS – Osservatorio Permanente Salinella a cui questo racconto fa riferimento.

Emissioni odorigene segnalate a Comune, ARPA, ASL e NOE

 

Lo scorso lunedì, 24 giugno, abbiamo segnalato a Comune di Taranto – Direzione Ambiente, ASL, ARPA e NOE le emissioni odorigene di provenienza sconosciuta che alcuni cittadini del quartiere Salinella ci hanno segnalato, in particolare nella zona di via Golfo di Taranto, nei pressi della sede provinciale dell’INPS / Palafiom, emissioni rilevate da circa una decina di giorni e durante le ore notturne e che hanno reso l’aria irrespirabile.

Al momento abbiamo il solo numero di protocollo 85377 del Registro Ufficiale AOO AOO-UFF, ricevuto dal Comune di Taranto.

Vi terremo informati.

Edit del 22 luglio 2019: abbiamo avuto una prima risposta da ARPA, eccola di seguito:

 

Alla Salinella la prima Festa dell’Allegria

E’ organizzata dalla parrocchia Santa Famiglia, in via Lago d’Albano, la prima “Festa dell’Allegria“, per la quale l’invito del parroco don Giuseppe Marino è rivolto a tutta la città.

Di seguito il programma della tre giorni che comincia oggi, 14 giugno, e termina domenica con il ritorno della storica ciclopasseggiata alla Salinella:


«Ho assoluto bisogno di farmi santo!»

«Il 24 giugno 1855, onomastico di don Bosco, si fece grande festa all’oratorio, come tutti gli anni. Don Bosco, per ricambiare tanto affetto, chiese ai ragazzi di scrivere su un foglietto il regalo che desideravano da lui, assicurando che avrebbe fatto tutto il possibile per accontentarli. Gli giunsero richieste tra le più stravaganti, come quella di un ragazzo che aveva chiesto in dono cento chili di torrone “per averne per tutto l’anno”.
Don Bosco fu colpito particolarmente dalla richiesta del giovane Domenico Savio, che aveva scritto: “Mi aiuti a farmi santo”.
Don Bosco prese sul serio quelle parole. Chiamò Domenico e gli disse:
“Ti voglio regalare la formula della santità. Eccola: Primo: allegria. Ciò che ti turba e ti toglie la pace non viene da Dio. Secondo: i tuoi doveri di studio e di pietà. Attenzione a scuola, impegno nello studio, impegno nella preghiera. Tutto questo non farlo per ambizione, ma per amore del Signore. Terzo: far del bene agli altri. Aiuta i tuoi compagni sempre, anche se ti costa sacrificio. La santità è tutta qui”».

Durante l’ultima parte dell’anno la nostra comunità ha portato avanti una riflessione sui santi della porta accanto, e partendo dalla prima regola della formula della santità consegnata da San Giovanni Bosco al giovane Domenico Savio vogliamo evangelizzare praticando l’allegria.

E’ per questo che organizziamo la prima FESTA DELL’ALLEGRIA, il cui calendario comprende:


Venerdì 14 giugno – ore 19.30
Commedia “Io ho una figlia bellissima”

“Io ho una figlia bellissima”, commedia brillante in due atti di Valerio Di Priamo: una girandola di strani e comicissimi personaggi si alterneranno sul palcoscenico nella costruzione di questa commedia, dove comunque ancora una volta vincerà…
…ah, dimenticavo: naturalmente c’è di mezzo…anche una figlia…bellissima!

Sipario ore 19.30


Sabato 15 giugno – ore 21.00
O’ Zulu – BPM Live – from 99 Posse

O’Zulù è tornato e non farà prigionieri. E’ questa la sintesi di “Bassi per le masse” il nuovo album di Luca “O’Zulù” Persico, frontman dei 99 Posse al suo secondo album da solista. Nell’Italia dei Salvini, dei morti in mare, delle pistole facili e dei rigurgiti fascisti, la musica di Zulù costruisce un argine di difesa, un muro tra il momento contingente della storia politica e sociale del nostro paese e l’espressione di alterità, quell’altro mondo possibile, una prospettiva e un sogno allo stesso tempo che continua ad alimentarsi. Con il missaggio di Madaski, le musica di Dj Spike e una lunga fila di ospiti, “Bassi per le masse” è composto da 14 tracce che sono anche un cortometraggio a puntate. “I valori in cui mi riconosco, la mia gente, quello che ho costruito finora valgono molto di più di una mediazione, seppur piccola, sulle conquiste che abbiamo portato avanti. Tutto quello che abbiamo non possono togliercelo, se noi non glielo permettiamo. Non ci interessa contare quanti siamo noi e quanti sono loro. Mi interessa che quello che siamo non venga intaccato da quello che ci circonda, anzi. Restare se stessi ad ogni costo, davanti alla barbarie che ci circonda dobbiamo rimanere ciò che siamo e promuovere la nostra alterità, nella musica sicuramente ma anche nei gesti di vita quotidiana, nel come guardiamo gli altri e nel come ci rapportiamo alla diversità. Bisogna farlo anche a costo di risultare marginali rispetto al main stream, perché è da queste cose che inizia il cambiamento ed è in queste cose che ognuno di noi può fare la differenza. Non faremo prigionieri”. Non solo resistere: “ad uno scenario mondiale che sembra giochi senza frontiere” ma lanciare un’offensiva per distruggere questo scenario desolante.

In BPM Live le tracce di questo disco si mischiano con un Best of del primo disco e del vecchio show “99 Minuti Live” in quasi due ore di adrenalina che sale, sale e, per una volta, fa solo molto bene.


Domenica 16 giugno – ore 8.00
Ciclopasseggiata alla Salinella

Programma:
Ore 8.00 – Iscrizione nel piazzale della chiesa
Ore 9.00 – Santa Messa in bici nel cortile del centro socio sportivo
Ore 10.00 – Partenza

Quota individuale: 3,00€
Quota familiare: 5,00€ (almeno 3 membri della stessa famiglia, papà o mamma incluso)

Merenda e gadget per tutti, sorprese all’arrivo

Per informazioni: 3357067261

Si ringraziano il Corpo di Polizia Municipale di Taranto, Ipercoop Taranto, – Coop Alleanza 3.0, Associazione Donatori Sangue “Nicola Scarnera” per Bambino Microcitemico Onlus e Cicli Marangiolo.