Incendi, Laudato Si’, rischio idrogeologico: basta temporeggiare

A distanza di qualche giorno ritorniamo sui due recenti incendi che hanno interessato, in due diverse date, il nostro quartiere. Il pomeriggio del primo ottobre e la mattina di sabato cinque, infatti, due aree verdi del territorio sono state colpite da incendi che hanno dovuto impegnare non poco i Vigili del Fuoco vista la difficoltà di accesso alle stesse.

Le abbiamo indicate in giallo (1 ottobre) e verde (5 ottobre) nell’immagine di seguito:

Si tratta rispettivamente dei due bacini naturali (il primo è quello della Salina Piccola) in cui verranno costruiti – una volta che saranno stati completati tutti gli adempimenti burocratici e sbloccati i fondi – i due bacini artificiali per la raccolta delle acque piovane così come vi abbiamo descritto nell’approfondimento in questo articolo:

Inoltre, per l’area indicata dalla freccia gialla vi è attualmente (fermo) un progetto per la valorizzazione e preservazione della biodiversità tramite la realizzazione di un parco naturale, il Laudato Si’, per il quale abbiamo già abbondantemente scritto qui sul nostro blog (esempio).

Ritornando agli incendi, abbiamo dovuto attendere qualche giorno per poter trovare un drone che potesse volare nel pieno rispetto delle norme, ma alla fine siamo riusciti ad ottenere qualche foto:

Così come si evince dalle immagini, gli incendi hanno avuto un impatto (negativo) importante per entrambe le zone, andando quasi a lambire le vicine case. L’intero territorio – in particolare martedì 1 – è stato invaso da una cortina di fumo e da un olezzo di bruciato a causa dei rifiuti selvaggiamente abbandonati dai tarantini, con la cenere che ha raggiunto le altre zone della città; diversi sono stati inoltre i guaiti dei cani presenti nella zona. Le fiamme sembrano essere partite vicino il Palafiom nel primo caso e da via Lago Maggiore nel secondo, e come abbiamo già scritto in precedenza non è stato facile per i Vigili del Fuoco poter accedere agevolmente a causa della scarsa accessibilità dell’area (l’incendio della Salina Piccola è stato domato in tarda serata).

Lo abbiamo chiesto a gran voce negli anni passati, torniamo a farlo oggi rivolgendoci a Comune, Regione, Commissario alle bonifiche, associazioni: queste due aree verdi vanno tutelate, ne va tutelata la biodiversità. (magari rendendola anche zona protetta dalla caccia). Queste due zone verdi potrebbero rappresentare, con il parco Laudato Si’, un vero e proprio gioiello verde all’interno e a disposizione della città, nel quale i bambini potrebbero crescere a contatto con la natura. Chiunque ne abbia la responsabilità, anche se in minima parte, si dia da fare.


Per approfondire:

 

 

 

 

L’infinita storia della Taranto Due

Una densità demografica degna di un comune a se stante eppure i servizi da quartiere dormitorio. E’ questa in sintesi la situazione della zona Taranto Due, la propaggine orientale del quartiere Salinella, che dopo gli anni dell’urbanizzazione selvaggia ed espansiva (quelli delle alterne vicende delle cooperativa omonima) oggi vive sospesa tra quello che potrebbe essere (area residenziale con ville anche storiche e cittadella dello Stato a tutti gli effetti con insediamenti di forze armate, questura, e a sud l’insediamento della nuova base navale) e quello che è (area dormitorio con pochissimi servizi, ruderi abbandonati e aree destinate a verde invase da erbacce e topi).

Un’isola in piena terra ferma, un insediamento abitativo di notevole portata con un identikit famigliare composto da giovani famiglie, accerchiato da aree demaniali, aree private abbandonate e indecenza urbana. Qui i proprietari di casa hanno pagato gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria ma hanno conquistato, solo di recente, la pulizia delle aree esterne o un contratto di servizio per la mobilità urbana.

Resta però tutto un piano di lottizzazione sospeso tra le vicende giudiziarie e amministrative dell’ex cooperativa Taranto Due e il contenzioso tra Comune di Taranto e ex imprese Caltagirone, che abbiamo provato a ricostruire in breve tramite l’immagine che vedete di seguito:

Le aree di diverso colore sono definite in base alla vecchia pianificazione, che ora dovrebbe essere stata rivista e per la quale i residenti attendono da anni un documento dall’ufficio urbanistica:

  • Area gialla – Condomini ex Caltagirone, avrebbe dovuto accogliere spazi ludico-ricreativi, parco attrezzato a verde e camminamenti;
  • Area arancione – Piastra commerciale (al momento pura utopia, data la presenza di Eurospin in via Salvatore Quasimodo e PAM in via Ospedalicchio;
  • Area viola – Rudere abbandonato di una struttura che avrebbe dovuto comprendere tre torri da 13/14 piani ad uso ufficio e che, al momento, risulta essere esclusivamente un ricettacolo di schifezze (ci risulta che sia stato chiesto dal proprietario Caltagirone il cambio di destinazione d’uso con identica volumetria, ma i residenti hanno rigettato la richiesta)

Uno dei nodi principali è proprio l’ultimo punto, con quel rudere abbandonato lì da oltre trent’anni con fondamenta profonde (pericolosissime) oggetto del contendere tra la società concessionaria del permesso a costruire e l’ente civico, una palla che rimbalza da un campo all’altro senza trovare una definitiva risposta.

Il Comune, infatti, accuserebbe l’azienda di non aver completato le attività di urbanizzazione previste da contratto e aver abbandonato tutto quell’insediamento abitativo al suo destino. D’altro canto, l’azienda si direbbe pronta a cedere al Comune il terreno di circa 3 ettari all’interno dei palazzi in questione e togliersi così il peso di una manutenzione (una aratura ogni inizio estate – ndr) forse in cambio di un cambio di destinazione d’uso per la colonna di torri da 13 piani di cui al momento esistono solo le fondamenta.

I cittadini-abitanti sono in mezzo ad assistere ad un deprezzamento totale dei propri immobili, assaliti dall’incuria e dal brutto che li circonda, il tutto con conseguenze anche al limite del ridicolo: in maniera volontaria hanno anche piantato alberi, in uno slancio di ribellione all’incuria, ma l’hanno fatto in un’area che resta privata e, dopo aver rischiato la denuncia, ora sono costretti a guardare inermi gli alberi abbattuti dal tornado dell’agosto scorso, senza poter muovere foglia.

In trappola e in attesa di una determina di consiglio comunale che dica che sarà della civiltà richiesta, tra parcheggi inesistenti, marciapiedi in cui è impossibile passare anche con un passeggino o una sedia a rotelle, non un parco pubblico, e la promessa di Giochi del Mediterraneo che punterebbero gli occhi del mondo proprio qui a riscaldare una speranza.

Puliamo il Mondo 2019: abbiamo ripulito il Mercatino delle Pulci, ora tocca alla città

OPS, Santa Famiglia e Legambiente insieme: quello che abbiamo deciso di fare oggi non è una semplice iniziativa perché “pulire” le città e il mondo è di tendenza.

Lo abbiamo fatto perché abbiamo deciso di agire, denunciando – ancora una volta – quella che è la situazione che interessa il così detto “mercatino delle pulci” e la zona in cui esso viene svolto, uno dei simboli del degrado del territorio.

Il nostro obiettivo non è quello di eliminare il mercatino, vogliamo semplicemente che sia regolarizzato e messo a norma.

Nel corso degli anni le diverse amministrazioni hanno completamente abbandonato questa zona, noi oggi siamo stanchi di gridare al vento ed abbiamo deciso di agire. Oggi abbiamo pulito e ci siamo presi cura di questa zona orfana e trascurata da tutti – amministrazione, mercatali e cittadini – per riconsegnarla agli stessi soggetti già elencati, con la speranza che il territorio, al termine del mercatino, venga restituito agli abitanti così com’è stato consegnato.

Il mercatino può essere parte integrante del territorio della Salinella, ma TUTTI devono prendersene cura.

World Clean Up Day, i volontari di OPS, parrocchia Santa Famiglia e Legambiente insieme al Mercatino delle Pulci (Salinella)

BUTTIAMOCI NELLA MISCHIA!
Puliamo il Mondo!” è l’edizione italiana di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo che, quest’anno, si terrà sabato 21 settembre.
Portata in Italia nel 1993 da Legambiente, che ne ha assunto il ruolo di comitato organizzatore, è presente su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1.000 gruppi di “volontari dell’ambiente“, che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, aziende, comitati e amministrazioni cittadine.Per quest’occasione, come Osservatorio Permanente Salinella e parrocchia Santa Famiglia, in collaborazione con Legambiente, saremo presenti sul campo in qualità di comunità attiva e attenta al territorio: l’obiettivo è quello di contribuire alla riuscita dell’iniziativa cercando, inoltre, di smuovere la coscienza di chi non ha cura per il proprio quartiere e per la propria città, lasciando questo mondo migliore di come l’abbiamo trovato.

Per questo, sabato 21 settembre alle 15:30, ci incontreremo per pulire il cosiddetto “Mercatino delle Pulci” in via Lago di Garda, armati di sacchi, guanti e strumenti gentilmente fornitici dall’AMIU Taranto.
Link all’evento Facebook:  https://www.facebook.com/events/885379141839741/

Unisciti a noi, e #staysalinelled !

Rischio idrogeologico, eppur si muove

Abbiamo finalmente ricevuto, poco prima dell’appena trascorso ferragosto, la determina 690/2019 del 19 giugno 2019 a firma del dott. Cosimo Netti, dirigente dei Lavori Pubblici e riguardante l’affidamento dei servizi di ingegneria per lo studio di fattibilità del ripristino dell’opera idraulica sita in via Lago di Misurina angolo viale Jonio (c.d. scaricatore a vortice). Considerando quanto sia importante la variante Salinella per il quartiere, e la cancellazione del rischio idrogeologico per il quale abbiamo scritto diversi articoli e ci siamo impegnati in una petizione (consegnata il 5 marzo scorso) per la quale hanno firmato 701 persone, l’abbiamo letta attentamente e la riportiamo qui in questo articolo (chi volesse scaricare la determina può farlo da qui).

Con determina 602/2018 (22 ottobre 2018) l’amministrazione ha incaricato l’ing. Francesco Lupoli per uno studio di fattibilità tramite il quale effettuare le seguenti verifiche:

  1. Verifica dello scaricatore a vortice quale struttura idraulica e in caso di ammaloramenti accertati indicare i rimedi e le prime indicazioni per ripristinare la funzionalità e la relativa stima sommaria;
  2. Verifica della sussistenza di collegamenti anche attraverso il sistema del troppo pieno con la rete di acque nere;
  3. Verifica di eventuali danni causati dalla sottostante galleria Mussolini indicando eventuali rimedi e la relativa stima sommaria.

Il professionista incaricato ha depositato la documentazione in data 21 marzo 2019, protocollata il 25 marzo con riferimento 0043721:

Nel suo referto, così come riportato nella determina, Lupoli:

  1. Per il quesito 1, propone l’adeguamento mediante risanamento delle pareti dello scaricatore al fine di evitare i cedimenti delle pareti laterali che diano luogo ad asportazione del materiale di rinfianco delle stesso. Tale intervento sarà inteso come un intervento di messa in sicurezza dell’opera al fine di preservare l’incolumità di passant;
  2. Per il quesito 2, pur avendo verificato la non commistione con tubazioni di fognatura nera, ritiene necessaria una videoispezione eseguita secondo norma UNI EN 13508-2, le cui osservazione dovranno essere effettuate con videocamera robotizzata cctv (closed circuit television);
  3. Per il quesito 3, propone una pulizia del fondo dello scaricatore per garantire la sezione piena nella zona di raccordo tra il piede del pozzo e il canale di scarico “galleria Mussolini, nonché una breve ispezione visiva, sempre secondo le norme UNI EN, dei due tratti a monte e a valle dell’opere idraulica in oggetto.

In sostanza, oltre a indicare lavori di risanamento delle pareti dello scaricatore a vortice, ha evidenziato la necessità di procedere ad una videoispezione dello stesso scaricatore ed una pulizia di fondo dello stesso nonché una “breve ispezione visiva” secondo le norme UNI EN (servono ad uniformare la normativa tecnica in tutta Europa) della galleria Mussolini.

I costi previsti per l’adeguamento dello scaricatore a vortice sono stimati in € 101.081,78 (“Relazione di sintesi – Proposta progettuale“), e non includono gli interventi sulle condotte confluenti nello scaricatore, in quanto lo stato delle tubazioni esistenti può essere noto solo a seguito della ispezione da eseguire mediante videi camera robotizzata (si veda il punto 2 precedente).

Stando a quanto abbiamo appreso, nell’atto di affidamento dei lavori l’ispezione visiva del quesito 3 diventerà una videoispezione alla pari di quella riportata al punto 2, così da ottemperare ai requisiti richiesti da Autorità di Bacino che, lo ricordiamo, è in attesa di un documento tecnico che attesti la situazione attuale della galleria Mussolini.

Per approfondire:

Riqualificazione Salinella grazie allo sport: lo studio dell’arch. Francesco Sisto

A proposito di riqualificazione del quartiere Salinella grazie allo sport, abbiamo ricevuto nei giorni successivi al nostro comunicato / candidatura un estratto dell’ipotesi di fattibilità di uno studio realizzato dall’architetto Francesco Sisto per l’università La Sapienza di Roma (relatore Luca Reale), in base alle norme CONI in materia di edilizia sportiva – ed.2008, delibera del Consiglio Nazionale n. 1379 del 25.06.2008.

Si tratta di un’ipotesi di riqualificazione dell’intera area chiamata CUS Taranto, che insiste su tre lotti funzionali distinti ma prospicienti: Campo Scuola, palestra Ricciardi e rudere della piscina.

Quello che ne viene fuori è un complesso polivalente formato da:

  • Palazzetto dello Sport;
  • Piscina olimpionica;
  • Pista d’atletica con campo da rugby, palazzina servizi e segreterie, aree e disimpegni attrezzati, accoglienza, bar e ristorante con terrazzo sulla zona dei campi esterni.

Tutti gli impianti hanno misure regolamentari per le competizioni nazionali ma solo la piscina (con l’ipotesi per la torre dei tuffi) potrebbe effettivamente essere omologata per gare internazionali a causa delle fasce di rispetto e le tribune per gli spettatori. Il Palazzetto e i campi outdoor hanno dimensioni omologabili per le competizioni nazionali e per l’allenamento di categorie internazionali.

 

Tavola 1A - Planivolumetrico nuovo assetto urbano locale

Tavola 1A – Planivolumetrico nuovo assetto urbano locale

Tavola 2B - Planimetria generale piano terra

Tavola 2B – Planimetria generale piano terra

Tavola 3C - Indoor Arena - Piano terra

Tavola 3C – Indoor Arena – Piano terra

Tavola 4D - Indoor Arena - Piano primo

Tavola 4D – Indoor Arena – Piano primo

Tavola 5E - Acquatic Centre - Piano terra

Tavola 5E – Acquatic Centre – Piano terra

Cosa ne pensate?

Taranto oltre l’Ilva, la Salinella su Avvenire

«C’è bisogno come non mai di strutture e luoghi di aggregazione e i Giochi rappresentano una possibilità a dir poco irripetibile, per porre le basi per la rinascita sociale (e non solo) del quartiere», racconta Francesco Settembre dell’OPS, nato in parrocchia e che ora impegna i ragazzi nel loro quartiere. «Vorremmo si realizzasse il “foro italico” dei due mari ed abbiamo promosso anche una campagna social, coinvolgendo sportivi e personalità, per chiedere che arrivassero a Taranto questi Giochi».

Questo e altro nell’articolo “Taranto corre oltre l’Ilva”, a firma Marina Luzzi (che ringraziamo) e in edicola oggi su Avvenire.

XX Giochi del Mediterraneo, la campagna social dell’OPS tutta in un articolo

Negli ultimi giorni siamo stati decisamente attivi sui social concentrandoci sui XX Giochi del Mediterraneo (assegnati a Taranto sabato 24 agosto) e per i quali abbiamo chiesto a chi amministra di far sì che anche la piscina olimpionica venga costruita nel quartiere Salinella, così da essere la ciliegina sulla torta della riqualificazione del territorio che potrebbe, dopo 40 anni, diventare finalmente quel polo sportivo che la città aspetta da tempo.

Abbiamo deciso di riportare qui tutti i video, per i quali ringraziamo, ancora una volta, tutti coloro che hanno risposto sì al nostro appello (in ogni video su Facebook c’è la descrizione di chi ha sottoscritto l’appello):

Francesca Semeraro, saltatrice con l’asta

Valentina Petrini, giornalista

Massimo Cimaglia, attore

Roberto Missiani, documentarista

Pino Pittaccio, attore

Maurizio Semeraro, attore

Don Giuseppe Marino, parroco Santa Famiglia

Claudia Antonaci, calciatrice

Pierluca Pizzaleo, calciatore

Gino Montella, Direttore Generale Taranto F.C. 1927

Niccolo’ Caretta, collaboratore Taranto F.C. 1927

A Taranto i XX Giochi del Mediterraneo del 2026

E’ ufficiale: sarà Taranto ad ospitare, nel 2026, i XX Giochi del Mediterraneo. Il verdetto è giunto questo pomeriggio, alle ore 16.30:

È stato un gran giorno per Taranto, complimenti a tutti coloro – senza alcuna distinzione – che hanno lavorato per un risultato incredibile! Il nostro Osservatorio era ed è sempre a disposizione, così come abbiamo già scritto (link) questa è davvero un’opportunità unica per il territorio, e la piscina olimpionica è una ciliegina sulla torta.

Se DPP e PUMS saranno portati a termine, se si risolve il problema del rischio idrogeologico, se si realizza il Laudato Si’…la Salinella finalmente potrà scrollarsi di dosso diverse etichette ed essere finalmente parte integrante della città!

XX Giochi del Mediterraneo, Francesca Semeraro fa il tifo per Taranto e per la Salinella

Lei è Francesca Semeraro, giovane tarantina campionessa di salto con l’asta, già medaglia d’argento alle Gymnasiadi di Brasilia nel 2013 e ai Campionati Italiani di Rieti 2019 (categoria Promesse), finalista agli Europei Juniores di Eskilstuna 2015 e agli Assoluti di Bressanone 2019, ha partecipato a 8 Campionati Italiani (U18, U20, U23).

Si parlò molto di lei nel 2016 quando, a ragion veduta, lamentò la disastrosa situazione del Campo Scuola (che, ad onor di cronaca, non è migliorata negli ultimi anni nonostante diverse promesse).

Francesca fa il tifo per Taranto, candidata ad essere sede dei XX Giochi del Mediterraneo del 2026, e fa il tifo per la Salinella, che potrebbe diventare il polo sportivo della città con la riqualificazione delle strutture esistenti e, perché no, la costruzione della piscina olimpionica per la quale abbiamo già candidato il nostro quartiere.

Attendiamo tutti la proclamazione della città che ospiterà la sede dei Giochi, a tal proposito l’amministrazione Melucci ha organizzato una diretta streaming com Patrasso per sabato 24 a partire dalle 15.30 in Villa Peripato.

Forza Francesca, forza Salinella, forza Taranto!

#staySalinelled