Salinella, occasione unica per la rinascita grazie ai Giochi del Mediterraneo

E’ alto il livello di attenzione su Taranto per quanto riguarda la candidatura per ospitare i Giochi del Mediterraneo del 2025, da parte del Governo (che ha confermato il supporto dell’esecutivo tramite una lettera del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte) così come del Coni che, per voce del suo presidente Malagò, dichiara che “Lo sport deve dare risposte in territori in cui l’impiantistica sta a pezzi e serve lavoro”.

Abbiamo studiato il dossier di candidatura di Taranto per i Giochi del Mediterraneo 2025, pubblicato dal CONI sulla propria pagina Facebook: è un dossier completo, in cui vi è il programma dei giochi e in cui sono riportati tutti gli aspetti infrastrutturali di Taranto e non solo, ne abbiamo riportato le pagine riguardanti la Salinella qui di seguito:

La prima cosa che ci colpisce è l’incipit: “la candidatura di Taranto nasce da una voglia di rinascita e riscatto di una terra meravigliosa che è stata per troppo tempo penalizzata da scelte industriali che ne hanno offuscato la bellezza e le potenzialità in termini attrattivi, turistici, sportivi e di marketing territoriale”. La prima parte sembra scritta per il nostro quartiere, forse potremmo riformularlo: “la candidatura della Salinella nasce da una voglia di rinascita e riscatto di una territorio che è stato per troppo tempo penalizzata da scelte borgocentriche che lo hanno, di fatto, portato ad uno stato di abbandono per quanto riguarda servizi ed infrastrutture”. Qualcuno se la sente di darci torto?

Decretata come polo sportivo cittadino già nel precedente piano regolatore, negli ultimi 40 anni il quartiere ha vissuto un susseguirsi di impegni e promesse mai mantenute, per le quali il territorio ha adesso, con i Giochi del Mediterraneo, l’occasione di presentare il conto a chi amministra il bene comune: c’è bisogno come non mai di strutture e luoghi di aggregazione, e i Giochi rappresentano una possibilità a dir poco irripetibile per porre le basi per la rinascita sociale (e non solo) del quartiere.

E allora proviamo a sognare, ad immaginare la nostra Salinella come il futuro polo sportivo cittadino, il “foro italico” dei due mari: un campo di atletica leggera ristrutturato e messo a disposizione delle diverse eccellenze tarantine (la campionessa di marcia Antonella Palmisano, l’astista Francesca Semeraro, la maratoneta Luisa Zecchino), una palestra Ricciardi rimessa finalmente a nuovo dopo anni di abbandono, il pattinodromo luogo di aggregazione degli appassionati degli sport a rotelle e, ancora, uno stadio Iacovone ristrutturato (magari con una squadra in categorie più degne dell’amara e attuale serie D) e reso disponibile anche per eventi sociali.

Il tutto reso ancora più coerente da DPP, PUMS, risoluzione del problema idrogeologico e realizzazione del parco naturale Laudato Si’, che renderebbero la Salinella – se i progetti fossero concretizzati dall’amministrazione Melucci – una straordinaria risorsa per l’intera città.

Eccola, la nostra Salinella del futuro, abbiamo colorato le diverse strutture da realizzare e ristrutturare secondo quanto riportato nel dossier:

Il "Foro italico" dei due mari

La Salinella di domani? Legenda di colori e luoghi: Magenta > Stadio “Iacovone” – Verde > Pattinodromo – Blu > Campo Scuola – Giallo > Palestra di quartiere – Rosso > Stadio del Nuoto. Nell’immagine abbiamo evidenziato, in colore rosso pastello e a sinistra del pattinodromo, quella che sarebbe dovuta essere una piscina, ma i cui lavori non sono mai stati completati

La ciliegina sulla torta non poteva essere che rossa, e l’abbiamo posizionata di fianco allo Stadio Iacovone, al posto dei due parcheggi inutilizzati in via Lago Maggiore: è lo Stadio del Nuoto, previsto con una capienza di 2.300 spettatori e dotato di tutti gli standard olimpici, primo ed unico della Regione Puglia. Avrà una vasca scoperta olimpica (50×21) con tribuna coperta da 1.000 posti e una vasca coperta (35×25) con tribuna da 500 posti:

Un sogno? Forse. Ma questa per noi è una candidatura ufficiale, il testo è quello dell’incipit che abbiamo rielaborato all’inizio.

Attendiamo il 24 agosto, data in cui il Comitato promotore dovrebbe ufficialmente nominare Taranto come sede dei Giochi del 2025, ma la palla la lanciamo già adesso.

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