Il mercatino delle pulci si trasferisce nel borgo

È un giorno importante, questo, per la Salinella e per l’OPS: dopo le decine di segnalazioni e i due incontri che abbiamo avuto in Municipio (gennaio e marzo 2018), in data odierna il Consiglio Comunale ha infatti deliberato il nuovo regolamento per il “mercatino delle pulci” che, di fatto, ne prevede il trasferimento dal piazzale vicino al pattinodromo a Piazza Garibaldi e la modifica della cadenza da settimanale a quindicinale (sempre di domenica).

È un risultato molto importante per un territorio che, nel corso degli ultimi anni, ha più volte sollecitato le diverse amministrazioni affinché fossero risolti i problemi derivanti dal mercatino – in particolare quelli logistici e relativi alla sporcizia e legalità.

Di seguito il comunicato stampa dell’amministrazione comunale, che ringraziamo per aver mantenuto l’impegno con il territorio:

«Il Consiglio Comunale di Taranto ha approvato oggi la nuova Regolamentazione del Mercatino delle Pulci, che si svolgeva ogni domenica mattina in zona Salinella.

Da anni questo punto di ritrovo, nato da felice intuizione e buone intenzioni, si era trasformato in un ricettacolo di illegalità ed esempio di comportamenti indecorosi.

“Con l’intenzione di riprendere quanto di buono vi è nell’idea originaria – commenta l’Assessore Valentina Tilgher –  il nuovo Regolamento riposta alle orginarie motivazioni il cd “Mercatino delle Pulci” o, più propriamente, mercatino del Vintage e dell’Hobbistica. 

Uno spazio di scambio e socializzazione nel quale i cultori del genere abbiano una collocazione e che possa fungere da luogo di interesse per la cittadinanza: una destinazione per la passeggiata della domenica mattina, in cui curiosare fra le bancarelle alla ricerca di oggetti interessanti ed originali. Per questo abbiamo inteso spostare la collocazione del mercatino nel Borgo della città,  dove anche il controllo sociale fosse maggiore. La riduzione del numero di operatori ammessi ed i limiti fisici dell’area individuata (Piazza Garibaldi) sono finalizzate a premiare gli operatori che hanno sempre interpretato con correttezza il senso di questa manifestazione. A loro spetterà anche il compito di autoregolarsi, tramite un Comitato, che sarà chiamato a collaborare strettamente con l’Amministrazione per il mantenimento del decoro e la segnalazione di comportamenti “anomali”. Ci auguriamo che questo intervento, che avrà la sua attuazione nei prossimi giorni, risulti efficace, grazie al supporto della Polizia Municipale. Devo però dire che, con i consiglieri, siamo ben coscienti di quanto la situazione sia delicata e che consideriamo i prossimi mesi una fase di verifica e sperimentazione. Qualora dovessero verificarsi situazioni lesive dell’interesse della città, non esiteremo a prendere provvedimenti più incisivi, fino anche alla chiusura del Mercatino stesso. Devo ringraziare i Consiglieri e il Presidene della Commissione attività Produttive, Emidio Albani, con i quali abbiamo lavorato in questi mesi per individuare le giuste soluzioni ad una situazione che si protrae da anni”».

Rischio idrogeologico, sbloccata la procedura per la variante PAI

E’ un’ottima notizia quella che abbiamo ricevuto ieri in merito al dissesto idrogeologico: si è finalmente concluso il procedimento di approvazione della variante PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) che identifica le aree di rischio del quartiere ubicato nel sedime della Salina Piccola, e che sarà sancita da un DPCM finale.

Il provvedimento segue l’incontro DPP – Dove Provare è Possibile organizzato dal Comune di Taranto presso il nostro quartiere lo scorso 5 marzo e durante il quale abbiamo potuto approfondire l’argomento e, inoltre, consegnare le 701 firme raccolte dal nostro Osservatorio durante gli ultimi mesi.

Cosa significa questo provvedimento? Lo spiega in una nota l’assessore Ubaldo Occhinegro: È un passaggio burocratico importante che sblocca la procedura amministrativa identificando la situazione dell’area ante operam; subito dopo, chiusi i rilievi richiesti dall’Autorità di Bacino del canale, quest’ultima si potrà esprimere su parere post operam, ovvero sul piano di mitigazione del rischio idrogeologico presentato anni fa dal Comune ed ancora fermo”.

Ulteriori informazioni sono fornite dall’assessore Motolese: “Lo stralcio del progetto esecutivo riguardante l’eliminazione del rischio nelle aree già urbanizzate sarà redatto immediatamente dopo il via dell’adb e sarà inserito nell’elenco delle opere di mitigazione idraulica a più elevata priorità e dunque candidabile a finanziamenti ministeriali e regionali. Lavoreremo già da subito per realizzare lo stralcio del progetto di mitigazione complessivo riguardante la definitiva eliminazione del problema degli allagamenti nelle aree costruite, e comprendente la rete della fogna bianca, il sistema di canalizzazioni e delle grandi aree a parco con bacini di laminazione. Questi ultimi rappresentano un luogo di salvaguardia della biodiversità e dell’ecosistema palustre della salina piccola ma anche un occasione di rigenerazione urbana per la Salinella”.

E’, quindi, un passaggio dovuto del quale eravamo venuti a conoscenza durante l’incontro DPP e per il quale già il giorno dopo avevamo sollecitato l’Autorità di Bacino. Un ottimo risultato, di quelli che si ottengono quando c’è dialogo e qui, alla Salinella, il dialogo con l’amministrazione mancava da molto tempo.

Prossimo step: è necessario che il Comune effettui alcune verifiche tecniche richieste da AdB e per le quali solleciteremo già nella giornata di domani.

DPP Dove Provare è Possibile, la Salinella risponde PRESENTE

È stato un incontro molto positivo quello di ieri, 5 marzo, presso l’auditorium della parrocchia Santa Famiglia e alla presenza degli assessori Ubaldo Occhinegro, Massimiliano Motolese e Paolo Castronovi, dei consiglieri comunali Gianni Azzaro, Dante Capriulo, Carmen Galluzzo e Cisberto Zaccheo, e dell’Ing. Francesco Rotondo. Positivo per il costruttivo dialogo che si è instaurato con assessori e consiglieri, ma anche per la partecipazione attiva da parte degli abitanti del territorio – a detta di molti si è trattato dell’incontro a cui ha partecipato più gente.

Il tema dell’incontro riguardava la qualità della vita, per la quale nei giorni scorsi vi avevamo chiesto una definizione che ieri abbiamo potuto riassumere in “assenza di dialogo con l’amministrazione”, portando sul tavolo diversi esempi concreti di segnalazioni – alcune di un certo spessore – per le quali il nostro Osservatorio non ha quasi mai ottenuto riscontro da parte di chi ci amministra. Tra questi, abbiamo fatto l’esempio dell’autorizzazione richiesta quasi due anni fa per l’installazione della nostra Little Free Library e non ancora ottenuta, e la mancata rimozione degli scarti di bitume su via Golfo di Taranto, successiva al ripristino dei tombini rubati a gennaio 2018 e mai effettuata dal maggio dello scorso anno (mese in cui i nuovi tombini furono installati).

Ne abbiamo approfittato per consegnare le 701 firme raccolte dal nostro Osservatorio negli scorsi mesi – le VOSTRE firme – per sensibilizzare il Comune sul tema del rischio idrogeologico che pende sulle teste dei nostri abitanti, sui seggi elettorali che qui mancano, così come sulla richiesta di un’area sgambamento cani.

Proprio sul rischio idrogeologico, tema sul quale i cittadini si sono dimostrati piacevolmente preparati, si è incentrata parte del dialogo. Dall’intervento dell’Ing. Rotondo abbiamo potuto recepire ulteriori informazioni sullo stato dell’arte, ovvero la necessità di dichiarare l’area a rischio idrogeologico. Si tratta di competenza dell’Autorità di Bacino, e nei prossimi giorni contatteremo il Commissario per le Bonifiche di Taranto, Dott.ssa Vera Corbelli, per chiedere lumi.

Non sono mancati altri interventi: vi è stata, infatti, la possibilità di ascoltare esempi virtuosi di chi ama la propria terra e si batte per migliorarla, come Fiorella Occhinegro per l’ABFO Associazione Benefica Fulvio Occhinegro, Daniele Nuzzi e Simona Internò del Centro Cultura “G. Lazzati”, o ancora Carmine Carlucci per l’Osservatorio sulla Qualità della vita e diversi altri abitanti del territorio.

Il nostro è un territorio vivo, partecipe, consapevole della sua importanza nel tessuto cittadino, delle sue mancanze ma anche delle sue ricchezze e belle realtà. “Non esiste centro senza periferia, e non esiste periferia senza centro”. È un concetto in cui credevamo e crediamo ancora oggi, ed è da quello che vogliamo ripartire con lo stesso spirito collaborativo che ha sempre contraddistinto le nostre attività e con l’augurio che a questo dialogo corrispondano presto le azioni concrete di cui il territorio ha bisogno.

Rischio idrogeologico e oasi della Salina Piccola, il servizio di Tarantini Time

Ancora un servizio sulle problematiche idrogeologiche del quartiere Salinella, questa volta è il turno di Zona Franca, con Pino Pittaccio e le telecamere di On air Social Time – web Tv e Tarantini Time.

Li abbiamo incontrati domenica scorsa, 27 gennaio, ed abbiamo parlato con loro del rischio che corre il quartiere, delle iniziative messe in campo per risolvere, ma anche dello splendore della Salina Piccola:

Siete ancora in dubbio sul firmare o meno la nostra petizione? Che aspettate?

#staySalinelled e fate girare!

Rischio idrogeologico, il servizio di Telenorba

Sono davvero poche – si contano sulle dita di una mano – le testate giornalistiche locali che hanno ripreso e approfondito il nostro comunicato stampa sul rinvio, da parte dell’#amministrazioneMelucci, dei lavori per l’eliminazione del rischio idrogeologico nel quartiere Salinella.

Oggi ringraziamo Telenorba e in particolare Francesco Persiani per aver dato voce, a livello regionale, ai cittadini della Salinella. Il servizio è andato in onda questa mattina, 2 febbraio, durante il tg delle 7.30:

Vi ricordiamo che è sempre possibile firmare la nostra petizione, più siamo e meglio è.

#staySalinelled

Rischio idrogeologico, l’Autorità di Bacino conferma: è tutto nelle mani del Comune

E’ di qualche giorno fa il nostro comunicato stampa relativo al rinvio dei lavori di messa in sicurezza idrogeologica del quartiere Salinella.

Nel comunicato scrivevamo che avevamo provato a contattare l’Autorità di Bacino della Regione Puglia, chiedendo (il 4 dicembre e il 17 gennaio) se il progetto dell’Ing. De Marco – inserito nella relazione tecnico-illustrativa (tavola R01) e presentato nell’ottobre 2016 – dovesse ritenersi superato e, in tal caso, fosse attualmente in corso l’elaborazione di uno nuovo.

La risposta l’abbiamo ricevuta ieri e non ci sorprende, essendo di fatto l’amministrazione comunale a fare da collo di bottiglia: l’Autorità di Bacino, esaminata la documentazione disponibile agli atti in relazione all’intervento specificato in oggetto, comunica che per le opere contemplate nel Progetto di fattibilità economica delle opere per la messa in sicurezza della Salinella è in corso un approfondimento tecnico da parte del comune di Taranto.

Aggiornamento del 25 gennaio: abbiamo prontamente girato il documento al Dirigente dell’Urbanistica del Comune, Dott. Rotondo, chiedendo lumi sulle verifiche tecniche che da indiscrezioni dovrebbero avere un costo esiguo. Il Dott. Rotondo ci ha confermato che il tutto è di competenza dei Lavori Pubblici, noi abbiamo inoltrato tutto al Dott. Netti (Dirigente LL.PP.) e siamo in attesa di risposta.

Rischio idrogeologico alla Salinella, il Comune rinvia tutto al 2021

Inverno, periodo di piogge e dei soliti e continui disagi nel quartiere Salinella ma non solo. E’ infatti un periodo vissuto spesso con apprensione da quei cittadini che, nel corso degli anni, hanno subito danni a volte irreparabili e perso quanto avevano nelle cantine.

Sono diverse le date che ritornano immediatamente alla memoria degli abitanti della Salinella: 6 e 7 settembre 2011, 8 luglio 2013, 16 ottobre 2015, 8 settembre e 11 novembre 2017, così come testimoniato dalla raccolta fotografica da noi effettuata…e se fossimo superstiziosi dovremmo cominciare a fare gli scongiuri, considerando che si tratta di date con anno dispari ed è appena cominciato il 2019:

Da qualche settimana il nostro Osservatorio ha lanciato una raccolta firme per una petizione la cui richiesta principale è la messa in sicurezza idrogeologica della Salinella (NOTA: a chi volesse approfondire l’intera questione consigliamo di leggere l’articolo fino in fondo). La raccolta firme non è ancora stata chiusa e presentata, ma già abbiamo qualche risposta: il Comune di Taranto ha rinviato i lavori al 2021.

Il Comune aveva infatti inserito i lavori di eliminazione del rischio idraulico nel piano delle opere triennali 2018-2020, pianificandoli per il 2020:

Ripristino idraulico Salinella 2020

Ripristino idraulico Salinella 2020

Purtroppo, e nonostante la palese urgenza, l’amministrazione Melucci ha ulteriormente rinviato di un anno i lavori, spostando tutto al 2021:

Come Osservatorio ci riesce difficile capire quali siano le ragioni di questo rinvio. La stessa amministrazione nelle delibere 310/2018 (penultimo capoverso a pagina 4) e 312/2018 (terzultimo e penultimo capoverso sempre a pagina 4) conferma, ad esempio, l’importanza della perequazione per risparmiare ma nello stesso tempo di contemperare ai legittimi interessi ed aspettative dei cittadini (che, ad esempio, attendono la realizzazione di un parco da oltre quarant’anni).

Quello che appare evidente è una precisa volontà dell’amministrazione di volersi cautelare solo a livello burocratico, mentre è in realtà decisa a non effettuare nessun intervento nel quartiere, sia per la sua messa in sicurezza che per la realizzazione di un parco.

E’ un atteggiamento che di fatto si cerca di giustificare con l’alibi della mancanza di disponibilità finanziarie, ma nello stesso momento si assume l’impegno di spesa di 14.500.000€ per l’ampliamento/raddoppio del cimitero di Talsano, tutto ciò nonostante il Comune abbia in corso di assegnazione a mezzo bando e tramite project-financing la realizzazione di un parco cimiteriale – il “Leonida“, proprio qui alla Salinella.

Non riusciamo a comprendere quale sia la priorità di attuazione della suddetta opera rispetto alla messa in sicurezza del quartiere, poiché non crediamo che in città si possa prevedere una “utenza” tale da giustificare l’esistenza di n. 3 cimiteri.

Al momento, di prioritario c’è la repentina quanto appropriata chiusura dei sottopassi di via Ancona nei giorni di forte pioggia, ma ci chiediamo se qualcuno nelle stanze di Palazzo di Città si sia mai soffermato sul fatto che la Salinella è sita ben più sotto rispetto a via Ancona stessa.

E ancora, come non sottolineare l’inerzia dell’amministrazione nei confronti della Commissario alle Bonifiche, che si è avocato il diritto di riesaminare la validità del Piano di messa in sicurezza dell’ing. De Marco? Ad oggi non risulta che si sia espressa (noi abbiamo provato a contattarla a mezzo mail e PEC, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta). Ci sarebbe di fatto la concreta possibilità di erogazione di finanziamenti per la realizzazione delle opere (tenuto conto che quelli previsti dalla Regione risultano al momento scaduti e che la stessa Amministrazione ha quest’anno eliminato la poco credibile fonte di finanziamento dalla Cassa Depositi e Prestiti, inserita lo sorso anno nel piano triennale delle opere).

Edit 23 gennaio Lo stesso Commissario alle Bonifiche, da noi interpellato il 4 dicembre scorso, ha confermato che è tutto nelle mani del Comune: l’Autorità di Bacino, esaminata la documentazione disponibile agli atti in relazione all’intervento specificato in oggetto, comunica che per le opere contemplate nel Progetto di fattibilità economica delle opere per la messa in sicurezza della Salinella è in corso un approfondimento tecnico da parte del comune di Taranto.

Così come fatto finora, il nostro Osservatorio continuerà a premere e far sentire la voce del territorio, affinché sia definitivamente eliminato un rischio idrogeologico che pende sulla testa dei cittadini.

 


 

Approfondimento: perché si parla di rischio idrogeologico? Proviamo a saperne di più, grazie alla Relazione Tecnico Illustrativa datata ottobre 2016 a firma dell’Ing. Michele De Marco, facente parte della documentazione per gli interventi di Messa in Sicurezza Idraulica nell’ambito della “Variante al vigente Piano Regolatore Generale relativa alle aree contermini al CEP‐Salinella approvata con Delibera di G.R. n. 128 del 31/01/2011”, e che abbiamo salvato qui.

L’AREA DELLA SALINA

Il quartiere della Salinella si trova in una conca rispetto al resto della città e prende il nome proprio dalle vaste aree paludose che vi insistono. L’area fu oggetto di bonifiche già a partire dalla dominazione francese e poi nel periodo seguente all’unità d’Italia, con interventi volti a debellare la malaria, poi conclusi fra le due guerre. La zona presa in considerazione per lo studio è quella che va a Nord dalla Strada Provinciale n°176 e da un tratto di Via Ancona, ad Ovest da via Scoglio del Tonno, a Sud e ad Est da terreni coltivati, è mediamente in una depressione a 14 metri sul livello del mare ed è identificata sulla cartografia IGM serie 25 con il toponimo “Salina Piccola”:

CONFORMAZIONE

La conformazione geomorfologica dell’area è a strati: quello più profondo è spesso 1 km ed è formato da rocce calcaree. Su queste poggia uno strato di argilla dello spessore di 80 metri circa e più in superficie, arenarie calcaree, limi argillosi e sabbiosi di spessore massimo di 2 metri ed infine, nell’area della Salina Piccola, insistono importanti quantità di residui inerti provenienti da recenti attività edilizie abusive, spesso anche ad elevato rischio ambientale.

LE ACQUE

Le piogge riescono a permeare gli strati dei residui edili e del limo argilloso, ma la loro permeazione nel terreno viene arrestata dai limi argillosi, trovando come unica strada verso il sottosuolo, qualche frattura del terreno, comunque del tutto insufficiente a drenare le acque, soprattutto nel periodo autunnale ed invernale. Ne consegue che le aree permangono in un costante stato di umidità, con la formazione di invasi persistenti e ruscelli d’acqua spontanei che si fanno strada fra gli ostacoli posti dall’uomo nel quartiere. Per di più la presenza della falda di superficie finisce per intersecare il piano campagna in occasione di importanti precipitazioni. Le piogge estive invece tendono invece ad evaporare.

CRITICITÀ

Agli inizi dell’800 furono realizzati dei canali di bonifica allo scopo di prelevare le acque dai bacini naturali della Salina Piccola e drenarle nel vicino mar Grande, ma oggi risultano in pessimo stato di manutenzione e pertanto inservibili.

Ad aggravare il quadro vi è la totale assenza, nelle aree urbanizzate, di una rete di raccolta e smaltimento delle acque bianche, cui si aggiungono pendenze di terreni e piazzali realizzate in modo arbitrario e spesso proprio verso aree già critiche.

RISCHI

Nel breve periodo persisteranno fenomeni di allagamento dei piani sotterranei degli insediamenti abitativi, nel medio-lungo periodo, anche in considerazione degli eventi climatici sempre più imponenti, l’avvallamento nel quale ricade il quartiere potrebbe venire coperto interamente dalle acque (fonte: allegato ID07).

COSA OCCORRE FARE

L’intera area necessiterebbe di bacini di raccolta delle acque piovane, con relativa canalizzazione verso il mar Grande, attraverso la rimessa in pristino, in primis, dei canali già esistenti.

I COSTI

18.300.000€, senza contare le indennità di esproprio, in quanto, così come previsto all’art. 9 delle NTA della Variante, il Comune dovrebbe procedere con tale procedura solo nei casi di mancata tempestiva attivazione della “perequazione urbanistica”:

Quadro economico

Quadro economico

 

Incredibile ritrovamento archeologico alla Salinella

Incredibile ritrovamento archeologico alla Salinella!

A seguito della recente pulizia su via Golfo di Taranto sono stati infatti ritrovati, nel tratto tra l’Isola Ecologica e via Mar Grande, alcuni reperti risalenti quasi sicuramente all’epoca della dominazione spagnola:

Forse ci sarebbe piaciuto, ma purtroppo non è così. Ricordate i tombini rubati da ignoti e di cui vi abbiamo parlato a febbraio e successivamente a maggio, con il problema poi risolto solo a giugno dall’amministrazione comunale?

Ecco, quelli in foto (scattate il 27 ottobre, ma è tutto ancora lì) sono i residui degli interventi di ripristino (e in alcuni casi sostituzione) proprio di quei tombini, rimasti lì da giugno e venuti alla luce solo dopo la recente bonifica e pulizia dalle erbacce che, tra l’altro, richiedevamo da mesi in quanto costringevano i pedoni a camminare sul manto stradale.

La domanda che rivolgiamo agli amministratori è una sola, con la ovvia speranza che questo materiale di risulta venga rimosso al più presto: quando si affidano i lavori pubblici in appalto, c’è poi qualcuno che controlla come i lavori vengono eseguiti?

La prima Little Free Library della Salinella è realtà

Ce l’abbiamo fatta, dopo un anno di attesa la nostra Little Free Library – la prima del Quartiere Salinella – è realtà. L’abbiamo inaugurata domenica 30 Settembre, alla presenza di poco più di cinquanta persone ed è stato un vero e proprio momento di festa e positività.

Si trova presso i Giardini Adele Ficarelli, zona Sestante, proprio di fronte alla sede dello Spi-Ggil Lega Salinella:

Adesso spetta alla comunità della Salinella il compito di custodirla e far sì che non resti mai vuota ?

Noi ci abbiamo creduto talmente tanto che, oltre ad aver realizzato questa, ne abbiamo già in programma altre due!

#staySalinelled