Incredibile ritrovamento archeologico alla Salinella

Incredibile ritrovamento archeologico alla Salinella!

A seguito della recente pulizia su via Golfo di Taranto sono stati infatti ritrovati, nel tratto tra l’Isola Ecologica e via Mar Grande, alcuni reperti risalenti quasi sicuramente all’epoca della dominazione spagnola:

Forse ci sarebbe piaciuto, ma purtroppo non è così. Ricordate i tombini rubati da ignoti e di cui vi abbiamo parlato a Febbraio e successivamente a Maggio, con il problema poi risolto solo a Giugno dall’amministrazione comunale?

Ecco, quelli in foto sono i residui degli interventi di ripristino (e in alcuni casi sostituzione) proprio di quei tombini, rimasti lì da Giugno e venuti alla luce solo dopo la recente bonifica e pulizia dalle erbacce che, tra l’altro, richiedevamo da mesi in quanto costringevano i pedoni a camminare sul manto stradale.

La domanda che rivolgiamo agli amministratori è una sola, con la ovvia speranza che questo materiale di risulta venga rimosso al più presto: quando si affidano i lavori pubblici in appalto, c’è poi qualcuno che controlla come i lavori vengono eseguiti?

La prima Little Free Library della Salinella è realtà

Ce l’abbiamo fatta, dopo un anno di attesa la nostra Little Free Library – la prima del Quartiere Salinella – è realtà. L’abbiamo inaugurata domenica 30 Settembre, alla presenza di poco più di cinquanta persone ed è stato un vero e proprio momento di festa e positività.

Si trova presso i Giardini Adele Ficarelli, zona Sestante, proprio di fronte alla sede dello Spi-Ggil Lega Salinella:

Adesso spetta alla comunità della Salinella il compito di custodirla e far sì che non resti mai vuota ?

Noi ci abbiamo creduto talmente tanto che, oltre ad aver realizzato questa, ne abbiamo già in programma altre due!

#staySalinelled

Raccolta firme

raccolta_firme

Cari amici dell’OPS – Osservatorio Permanente Salinella, vi segnaliamo ed invitiamo a prendere parte ad una raccolta firme – petizione che verte sui seguenti punti:

  • Messa in sicurezza idrogeologica del quartiere e parco Laudato si’;
  • Ripristino seggi elettorali;
  • Richiesta area sgambamento cani.

Saremo presenti per darvi maggiori informazioni e per la raccolta firme durante gli eventi inseriti nel programma civile dei festeggiamenti della Santa Famiglia, ovvero:

  • Domenica 30 Settembre alle ore 20.30 c/o i Giardini Adele Ficarelli (zona ufficio postale);
  • Mercoledì 3 e Giovedì 4 Ottobre dalle ore 19.00 alle ore 20.30 c/o l’auditorium della parrocchia Santa Famiglia;
  • Sabato 6 Ottobre dalle ore 20.00 alle ore 22.00 c/o il piazzale antistante la parrocchia.

Vi aspettiamo numerosi!

Settimana della Santa Famiglia, tanti gli eventi in programma alla Salinella

La prossima sarà una settimana piena di eventi alla Salinella, prendete nota perché ce n’è per tutti 

Si comincia il 30 Settembre alle ore 10.00 con Pompieropoli, un’occasione grazie alla quale bambini e ragazzi potranno varcare la soglia del “paese dei Pompieri” di oggi e di ieri, entrando in contatto con le loro attività quotidiane e respirando il clima di disponibilità e attenzione verso i cittadini che da sempre contraddistingue l’operato del Corpo Nazionale dei pompieri:

https://www.facebook.com/events/245073336201880/

La Domenica prosegue poi, alle 20.00, con l’inaugurazione della “nostra” Little Free Library, una vera e propria “casa per i libri”, un rifugio temporaneo per volumi in attesa di nuovi lettori:

https://www.facebook.com/events/785934955072490/

Mercoledì 3, alle ore 19.00, tutti invitati alle 19.00 presso l’auditorium della parrocchia Santa Famiglia per la tavola rotonda “Vocazione e lavoro: percorsi da riscoprire”:

https://www.facebook.com/events/1955239047847652/

C’è spazio anche per teatro, musica e palato: Giovedì 4, infatti, c’è lo spettacolo teatrale “La leggenda del pianista sull’oceano” presso l’auditorium parrocchiale alle ore 19.00:

https://www.facebook.com/events/2152852308317688/

…e la settimana si chiude Sabato 6 con la 4^ sagra delle pizzette fritte ed il concerto dei Vasconnessi:

https://www.facebook.com/events/537623890021016/

Vi aspettiamo…e fate girare 

Tombini e pulizia, ci risiamo

Lo scorso 19 Febbraio abbiamo inviato un Comunicato Stampa dal titolo “Salinella, occhio ai tombini” per denunciare il furto da parte di ignoti delle caditoie per lo scolo della pioggia in diverse zone del Quartiere Salinella.

Ci duole constatare che ad oggi, 24 Maggio, il problema è rimasto pressoché irrisolto, come si può evincere dalle fotografie da noi scattate su Via Golfo di Taranto:

Fotografie liberamente pubblicabili previa citazione della fonte.

Ribadiamo, ancora oggi e con più forza, quanto tutto ciò rappresenti un pericolo evidente per persone e cose, amplificato dal fatto che Via Golfo di Taranto sia un’arteria ad alta densità di traffico veicolare, utilizzata tra l’altro anche da ciclisti e runners.

A tutto questo si aggiunge la necessaria quanto radicale opera di pulizia e taglio delle erbacce, che in alcune strade raggiungono quasi i 2 metri di altezza e per le quali abbiamo già inviato diverse segnalazioni: già nei giorni scorsi alcuni ignoti cittadini hanno appiccato roghi – prontamente spenti dai Vigili del Fuoco – in via Golfo di Taranto e via Lago Maggiore (nelle vicinanze della Clinica Villa Verde e dell’Università).

Fotografie liberamente pubblicabili previa citazione della fonte.

All’Amministrazione Comunale, al momento evidentemente impegnata su altri fronti più “centrali” (riqualificazione Città Vecchia, ristrutturazione Palazzo degli Uffici o ancora il teatro Fusco, per fare qualche esempio), chiediamo di adoperarsi per risolvere definitivamente un evidente problema per la sicurezza dei cittadini, con la speranza che anche alle periferie possa finalmente essere restituita la giusta attenzione rispetto all’azione amministrativa: non esiste centro senza periferia, e non esiste periferia senza centro.

Salinella, attenzione ai tombini

Comunicato Stampa inviato alle redazioni locali – con preghiera di diffusione e condivisione

Succede anche questo: in diverse strade del Quartiere Salinella sono state asportate le caditoie per lo scolo della pioggia, con i costi per il ripristino a carico della collettività e, soprattutto, l’evidente pericolo che qualcuno possa caderci dentro e farsi male.

È successo nei primi giorni di gennaio, su Via Golfo di Taranto, Via Lago di Montepulciano e Via Alberto Sordi – in questo caso in piena curva, con i tombini asportati su ambo i lati -, tutte strade ad alta densità di traffico veicolare ma utilizzate anche da ciclisti e runners:

Il tutto è stato da noi prontamente segnalato all’Amministrazione, alla quale ribadiamo il pericolo per la sicurezza di persone e mezzi. Tutte le aree interessate sono state immediatamente transennate, ma l’intervento – specialmente in questi giorni di vento che fa cadere le transenne – non è purtroppo risolutivo.

All’Amministrazione Comunale chiediamo di adottare gli opportuni strumenti di vigilanza ma, soprattutto, di adoperarsi per far venire meno le ragioni della necessità e dell’esclusione sociale che quasi certamente sono all’origine di questi fenomeni che, non a caso, attanagliano con particolare evidenza le periferie della città.

Salinella, «si sparano più bombe perché qualcuno ne parli»

Riportiamo integralmente l’articolo – intervista a Don Giuseppe Cagnazzo realizzata da Francesco Casula e pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno il 3 Gennaio scorso:

«Si sparano più bombe perché qualcuno ne parli»

Don Pinuccio Cagnazzo: conseguenza dell’abbandono delle periferie

«E’ un modo per affermarsi, un’occasione per farsi notare per un solo giorno: sparare più bombe o petardi perché qualcuno ne parli e si sappia in giro chi è stato. E’ la strada inversa per dare visibilità alla propria presenza. E’ chiaramente una logica contraria, ma è l’effetto di tanti fattori che si sono intrecciati nei decenni e che oggi appare una matassa inestricabile».

Don Pinuccio Cagnazzo ha 54 anni e da poco più di 4 è parroco alla Sacra Famiglia, la chiesa nel cuore del rione Salinella messo a ferro e fuoco la notte di capodanno: 4 auto distrutte, cassonetti incendiati e esplosioni da conflitto mondiale. La notizia ha raggiunto don Pinuccio mentre era fuori città, ma non lo ha stupito troppo.

«Ma scusate, di che vi stupite? Ognuno utilizza gli strumenti che ha a sua disposizione e fino a quando le periferie saranno utilizzate per metterci dentro ciò che potrebbe disturbare nel salotto buono della città, questi saranno i risultati». Passeggiare sotto i portici a pochi metri dalla chiesa oppure tra i palazzoni di edilizia popolare chiarisce il concetto: per le strade ci sono ancora tracce della guerriglia urbana dell’ultimo dell’anno. Nonostante la pioggia di ieri, si notano ancora i segni lasciati sull’asfalto dalle esplosioni di alcuni petardi. Bombe e fuochi d’artificio, per una notte, hanno messo a ferro e fuoco il quartiere. E poi rifiuti di ogni tipo, sparsi oppure ammassati qua e là.

«La notte di capodanno – spiega don Pinuccio – qualcuno tira fuori alcuni istinti primordiali: in quartieri difficili come la Salinella si vede questo menefreghismo per il bene comune, ma si vede anche quello per la propria persona: io lo so che alcuni vengono alla Caritas a ritirare il pacco dei viveri, ma i soldi per comprare le bombe riescono a trovarli. E’ un po’ come il mito della limousine o del vestito costoso il giorno del 18esimo compleanno o in altre occasioni: nella maggior parte dei casi è fatto da chi il giorno non sa come dar da mangiare ai figli, ma quel giorno ha bisogno di far parlare di sé». Anche la notte di Capodanno è così: qualcuno prova a darsi importanza lanciando petardi, qualcun altro rifiuti dalla finestra, addirittura c’è chi carica la pistola e spara al cielo a mano armata. Perché? Per don Pinuccio è la conseguenza dell’abbandono che vivono le periferie: «Taranto è una città in cui oggettivamente il senso di impunità è particolarmente diffuso: provate a percorrere alcune strade come via Umbria o Cesare Battisti e vi accorgerete che il semplice modo di parcheggiare l’auto in doppia fila è la testimonianza chiara che ci sono ben altri atteggiamenti, meno rumorosi, ma non troppo diversi da quelli della notte di Capodanno. Forse la differenza sta nel fatto che gli effetti di quest’ultima notte sono concentrati in poche ore e quindi, come dite voi giornalisti, fanno più notizia, ma in realtà sono entrambi figli di un senso civico che è quasi morto».

Quasi. La speranza, insomma, non è svanita per don Pinuccio: «Ammetto che a volte si viene colti dalla rassegnazione e dalla sensazione che nulla cambierà, ma non possiamo e non dobbiamo fermarci a questo: nelle periferie non deve rimanere tutto così com’è. Tocca a noi essere protagonisti del cambiamento. Nelle mie omelie parlo sempre di ciò che è bello e ciò che è elegante perché credo che anche alla Salinella sarà la bellezza a salvarci».

Via Salina Piccola, finalmente un nome per il parco

Targa giardini Adele Ficarelli

Ogni tanto qualcosa si muove: il piccolo parco presente in Via Salina Piccola, da sempre individuato come “quello vicino all’ufficio postale”, ha un nome. E’ stato infatti recentemente intitolato ad Adele Ficarelli, staffetta partigiana e dirigente politica, tarantina di adozione.

Nata a Carpi, orfana di padre in tenera età, Adele Ficarelli cominciò a lavorare subito dopo le elementari; staffetta partigiana tra Modena e Carpi, dopo la Liberazione, entrò come operaia nelle Fonderie Riunite. Fu in quel luogo che cominciò la sua vita politica e sindacale: fra il ’48 e il ’49 anche lei fu eletta nella Commissioni Interne alle Fonderie. Fu anche il periodo dove cominciarono i licenziamenti dei sindacalisti in tutte le grandi aziende, perché si volevano fermare le lotte per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori Dopo i tragici fatti del 9 gennaio 1950, quando sei operai persero la vita per mano della polizia, Adele fu licenziata. E’ proseguito un periodo di grande impegno politico: è stata funzionaria della FIOM, nel Comitato Federale del P.C.I., ha seguito le lotte delle donne, è poi diventata segretario della Federazione Giovanile, nel periodo in cui Enrico Berlinguer era segretario dei giovani comunisti. Conosciuto Pino Pichierri, che divenne suo marito, Adele scelse Taranto come la sua seconda città e qui svolse un’intensa e appassionata attività politica.

Piazzetta Salina Piccola, appello ai cittadini

Questo il testo dell’appello che abbiamo rivolto lo scorso 22 Luglio ai cittadini del territorio vicino alla piazzetta che abbiamo ripulito con l’Operazione Super Santos. Diamoci tutti una mano!


Cari Concittadini,

Il nostro Osservatorio Permanente Salinella “OPS” ha nei giorni scorsi realizzato in questa piazzetta l’Operazione “Super Santos”, ripulendo il parco per riportare i bambini in piazza e poterli fare “giocare a pallone” come facevamo noi ragazzi 10-15 anni fa.

Abbiamo voluto restituire questo spazio comune a voi e a noi, cittadini del quartiere Salinella, protagonisti e primi attori di questo territorio.

Lo abbiamo fatto il 10 ed il 17 Luglio scorsi, muniti di guanti, buste, zappe e tanta buona volontà.

Purtroppo, serve la collaborazione di tutti affinché questa piazza rimanga fruibile a tutti, e soprattutto veda il suo verde rinascere.

Nella notte tra il 23 ed il 24 di ogni mese, in concomitanza con la pulizia notturna delle strade, quest’area diviene un parcheggio, tra l’altro vietato in quanto nessun mezzo (auto, furgoni, moto) dovrebbe parcheggiare qui, trattandosi di area di verde pubblico.

Per questo motivo questo tratto del parco è divenuto un piccolo “deserto” dove l’erba non cresce più.

Ciò che vi chiediamo è di non accedere a quest’area “verde” con le auto, per permettere al parco di rinvigorire: la natura farà tutto da sé, ma noi cittadini dobbiamo aiutarla.

Grazie a nome dei ragazzi dell’OPS – Osservatorio Permanente Salinella