Rischio idrogeologico, dove sono le Aree Contermini?

E’ stata pubblicata (ed è disponibile qui) lo scorso 24 agosto la determina dirigenziale nr. 6216 avente in oggetto la “messa in sicurezza idraulica e mitigazione del rischio idrogeologico finalizzati all’utilizzo dei siti individuati per lo svolgimento dei XX Giochi del Mediterraneo nella città di Taranto nel 2026 – Quartiere CEP Salinella e aree contermini. Accertamento d’entrata e prenotazione di impegno di spesa“.

Anche in questo documento viene richiamata la delibera n. 354/2019 (Intervento di messa in sicurezza idraulica del Quartiere CEP Salinella ed Aree Contermini “Stralcio funzionale”) che, unitamente ai siti previsti per la realizzazione dei Giochi del Mediterraneo, rappresenta il riferimento per la delimitazione delle zone interessate dalla mitigazione idraulica e della quale scrivemmo già nelle nostre osservazioni finali all’opera di messa in sicurezza del CEP Salinella nel febbraio 2020 (leggi qui) e nell’aprile 2021 (leggi qui).

Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta da parte dell’amministrazione ad entrambe le missive e, pertanto, appare evidente che la zona dell’Oasi, la Via Del Trullo ed il bosco degli ulivi – tutte con destinazione urbanistica “Parchi, Giochi e Sport” – vengano escluse e destinate a rimanere potenziale discarica.

Di fatto, anche se queste ultime zone, per il PAI, vengono qualificate a “medio/alto rischio idrogeologico“, allo scopo di poter attuare la suddetta destinazione urbanistica da PRG (non realizzata negli anni precedenti per mancanza di disponibilità finanziarie per poter procedere ai necessari espropri dai privati), l’Ente ha proposto una “Variante al PRG” che prevede l’applicazione della “Perequazione Urbanistica” con cessione a titolo gratuito da parte dei proprietari dell’85% dei suoli in cambio di crediti edilizi da utilizzare nell’ambito dell’ampia perimetrazione prevista dalla Variante – comprendente suoli all’interno della città consolidata, dotata di opere di urbanizzazione primarie e secondarie ed altri privi, come quelli dell’Oasi, – o, su apposita delibera del Consiglio Comunale, in altre zone della città su suoli di proprietà del Comune.

La Giunta Regionale ha accolto la proposta, condizionandola alla risoluzione del rischio idrogeologico.

Per quanto sopra, il Comune non risulta essere adempiente rispetto a quanto disposto nella delibera della Giunta Regionale e, soprattutto, tramite lo “stralcio funzionale” non procede all’attuazione dell’originario “Piano di fattibilità Tecnico-economico” dell’ing. De Marco che comprendeva le Aree Contermini.

È per questo motivo che abbiamo, quindi, inviato le nostre osservazioni a chi di competenza. È necessario un impegno formale, da parte dell’Amministrazione in carica, affinché le Aree Contermini – il cui recupero è per noi imprescindibile – siano reintegrate quanto prima nella pianificazione urbanistica ripristinando quanto previsto nella Variante Salinella e nel già citato Piano dell’Ing. De Marco.

In particolare, è necessario che:
 
    • Venga fornita documentazione da cui si possa rilevare l’esatta perimetrazione delle aree del quartiere CEP Salinella  nonchè delle Aree Contermini, individuate per la programmazione dei Giochi del Mediterraneo, interessate dalla mitigazione del rischio idraulico in base al progetto “stralcio funzionale“;
    • Sia chiarito se sia ancora prevista la completa attuazione dell’originario progetto di fattibilità tecnica economico dell’ing. De Marco o se, nel frattempo, siano intervenute sue modifiche che, comunque, garantirebbero la messa in sicurezza dell’intera zona delle Aree Contermini comprese nella perimetrazione della “Variante“;
    • L’Amministrazione dichiari, con apposita delibera, la volontà di dare piena  attuazione alla “Variante” o se intende procedere ad una deperimetrazione dei suoli compresi nel PAI ed indicati a rischio idrogeologico. In tal caso, poichè su tali suoli verrebbe ripristinata l’originaria destinazione di “Parchi, Giochi e Sport“, al fine di evitare che non si  possa  utilizzarli con tale destinazione per altri 50 anni, il Comune dovrebbe comunicare con quali fonti finanziarie prevede di procedere ai relativi espropri.
Solo la definizione di quanto sopra potrà consentire una realistica previsione della destinazione delle aree sopra indicate, che, nei migliori auspici,  dovrebbero  rappresentare un riallacciamento tra il CEP Salinella e Taranto 2 ma, in concreto, sarebbero destinate a rimanere nel più completo abbandono in balia di piromani e di cittadini poco rispettosi dell’ambiente.
 
Davvero un infelice contrasto tra le opere programmate per i Giochi del Mediterraneo  ed una triste eredità d’inerzia cittadina per i bimbi della zona.

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