Area sgambamento cani, inviata la richiesta ufficiale

Protocollo n. 40233 del Registro Ufficiale AOO AOO-UFF: è il riferimento della nostra richiesta ufficiale all’amministrazione Melucci per la realizzazione di un’area sgambamento cani presso il quartiere Salinella. L’abbiamo inviata come sempre a mezzo PEC, utilizzando – come suggerito dall’assessore Viggiano – la modulistica prevista per il progetto “Aiuole fiorite e giardini in città” lanciato qualche mese fa dalla giunta comunale.

Nell’invio della domanda abbiamo sottolineato quanto sia importante il libero accesso all’area da parte della cittadinanza, senza vincoli di orario o di altro tipo (ad esempio, accesso vincolato alla presenza di educatori cinofili o al pagamento di eventuali tessere ad associazioni).

Il nostro Osservatorio avrebbe individuato come possibile area quella sita in Via Golfo di Taranto di fronte alla palestra “L’Isola Felice” (vicinanze Palafiom / parcheggio dipendenti Clinica Villa Verde). L’area, attualmente abbandonata e per la quale questo progetto potrebbe portarla ad essere riqualificata, sarebbe l’ideale per grandezza (si potrebbe suddividerla ad esempio in più aree per cani di taglia piccola, media e grande) e utilizzabile da proprietari di cani di tutta la città, considerato l’ampio parcheggio del Palafiom. Risulta però essere priva di alberi:

https://www.google.it/maps/dir/40.4464896,17.272394//@40.4460069,17.2723725,425m/data=!3m1!1e3!4m2!4m1!3e0

Per questa richiesta l’Osservatorio ha raccolto tramite petizione nr. 701 firme, consegnate brevi manu agli assessori Occhinegro, Motolese e Castronovi durante l’incontro per il DPP / Piano Regolatore tenutosi lo scorso 5 marzo presso l’auditorium della parrocchia Santa Famiglia.

Sequestro Salina Grande, in che condizioni è la Piccola?

Desta non poca preoccupazione l’ordinanza del Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, con la quale si pone sotto sequestro l’intera Salina Grande a seguito delle note con cui il Commissario Straordinario per le Bonifiche ha informato l’amministrazione riguardo il “superamento della Concentrazione Soglia di Contaminazione (CSC) dei seguenti parametri: Arsenico, Berillio, CH >12, Stagno, Tullio, Vanadio e Cobalto“.

L’area in questione è la stessa in cui passerà (passa già, ma i lavori non sono ancora ultimati) la nuova tangenziale SUD, la cui costruzione fu bloccata nel 2016 dal GIP Patrizia Todisco in quanto si scoprì che vi si scaricavano rifiuti provenienti da demolizioni, in violazione al Testo Unico in materia ambientale (D.Lgs. 152/2006) e, soprattutto, nelle immediate vicinanze verrà costruito il nuovo Ospedale San Cataldo.

Non solo, si tratta di un’area immediatamente prospiciente a quella della Salina Piccola, su cui parte del quartiere è stato costruito:

In celeste la Salina Piccola, in giallo la Salina Grande e in rosso l’area dove dovrebbe essere realizzato il futuro Ospedale San Cataldo

Proprio per questo motivo, lo scrivente Osservatorio chiede che, a tutela dei residenti del quartiere Salinella, siano poste in essere tutte le opportune verifiche ed opere per la salvaguardia della salute delle persone.

Vogliamo e abbiamo il diritto di sapere se anche la Salina Piccola, lontana dalla grande industria quasi alla pari di quella Grande ma più vicina ai cittadini, risulta essere inquinata allo stesso modo.

Mercati settimanali, la legalità passa anche dal rispetto per il territorio

Leggiamo ed approviamo il comunicato stampa inviato lo scorso 15 febbraio a tutte le testate locali da Pietro Berrettini (Felsa) e Antonio Bosco (Adiconsum) e relativo alla promozione di senso civico e legalità in occasione dei mercati settimanali, comunicato in cui si esprimono «soddisfazione e gratitudine nei confronti delle Forze dell’Ordine per l’attività di controllo del territorio e per l’azione repressiva poste in essere, nei giorni scorsi, contro parcheggiatori abusivi operanti nei pressi del mercato rionale di Salinella, a Taranto». E, ancora, si parla di violazione del «decoro della città» e scalfittura della «dignità non solo dei concittadini e degli operatori commerciali ma anche di migliaia di forestieri».

Condividiamo in toto quanto le associazioni di categoria affermano, ma ci permettiamo di integrare il suddetto comunicato sottolineando quanto il senso civico, la legalità e il rapporto sociale partecipativo debbano passare anche dal rispetto per gli abitanti del territorio da parte dei mercatali.

Dopo ogni mercato settimanale (mercoledì e venerdì) gli abitanti sono infatti costretti a convivere con le buste lasciate lì dagli operatori. Le stesse finiscono poi trascinate dal vento negli esercizi commerciali, nella vicina parrocchia della Santa Famiglia Taranto, nelle abitazioni o, peggio, nei terreni dove vengono a svernare gli aironi. Per non parlare poi dello slalom che gli automezzi sono costretti a fare per evitare i cartoni lasciati sulla strada dagli addetti alle pulizie:

Come già scritto, è tutto ormai rituale, avviene ogni mercoledì, venerdì ma anche la domenica. Le fotografie su riportate ci sono state inviate nel tempo dai residenti e testimoniano quanto affermiamo. Considerato l’oramai nullo interesse delle diverse amministrazioni che si sono succedute negli anni (in particolar modo riguardo l’oramai annoso problema del “mercatino delle pulci”), non ci resta che confidare in Felsa e Adiconsum che, ne siamo sicuri, potranno e sapranno dare il proprio valido contributo affinché il problema sia definitivamente risolto.

Zanzara tigre, quando avverrà (se ci sarà) la disinfestazione?

L’abbiamo richiesta e sollecitata direttamente all’assessore all’ambiente Viggiano almeno 20 giorni fa, lo stesso è stato fatto la scorsa settimana dal consigliere Fornaro in Commissione Ambiente – è stato chiesto al presidente AMIU di riferire su come si intende risolvere il problema – e ancora dai consiglieri Baldassari e Vietri a mezzo stampa, ma ad oggi, 30 ottobre 2018, non c’è traccia di un calendario di disinfestazione per l’invasione di zanzare in tutta la città.

Siamo consapevoli del fatto che la proliferazione delle zanzare sia dovuta ad aspetti climatici quali le temperature ancora alte e le ultime piogge che rendono il ciclo di vita delle zanzare più lungo, ma non è ammissibile che dopo quasi un mese non sia ancora stata effettuata nessuna disinfestazione.

Non se ne può più, è una situazione grave, dal punto di vista sanitario ma anche per quanto riguarda il benessere di cittadini. Non ci si può trattenere a lungo fuori casa (non vogliamo essere nei panni di soggetti allergici), i bambini non possono giocare nelle villette o nei parchi giochi, o ancora i padroni di cani sono costretti ad assistere a situazioni come queste:

Zanzare tigre su cane

Zanzare tigre attaccate al manto di un cane alla Salinella. Foto del 30 Ottobre 2018.

È un problema, tra l’altro, per il quale l’allerta era massima già a fine luglio, e che non era difficile prevedere: esistono servizi online, accessibili a tutti come ad esempio il Bollettino Meteo di Vape Foundation, che già da settimane segnalano Taranto con un punteggio di 4/4:

Zanzare Vape Foundation

L’allerta rossa per le zanzare su Taranto secondo Vape Foundation. Foto del 30 Ottobre 2018.

Zanzare legenda Vape Foundation

Vape Foundation, la legenda dell’indice potenziale di infestazione. Foto del 30 Ottobre 2018.

Rinnoviamo, quindi, la nostra richiesta all’amministrazione comunale affinché siano adottate tutte le possibili soluzioni a tutela della cittadinanza.

SONDAGGIO: quanti utenti della Salinella differenziano i propri rifiuti?

Abbiamo da poco lanciato un sondaggio anonimo tramite la nostra pagina Facebook: nelle vostre famiglie differenziate un minimo i vostri rifiuti, utilizzando quindi l’Isola Ecologica sita nel quartiere, oppure no?

Il sondaggio è anonimo, e rimarrà aperto fino a Sabato prossimo (17 Marzo), vi chiediamo di farlo girare il più possibile tra parenti ed amici residenti nel Quartiere Salinella.

Grazie a quanti ci aiuteranno 🙂

 

Qual è il futuro per l’Oasi Naturale della Salina Piccola?

Siamo convinti che a Taranto siano in pochi, tolti ovviamente gli abitanti del quartiere Salinella, a conoscere l’esistenza della palude della Salina Piccola.

Quest’area naturale, localizzata all’interno di una depressione ad Est della città e nel cuore del quartiere Salinella, era ed è tutt’oggi una delle tre saline naturali presenti nel territorio tarantino (le altre due sono la Salina Grande e le Terre Salse, queste ultime ridenominate in età moderna Palude di San Brunone e sono attualmente occupate dalla zona industriale e dal locale cimitero), vere e proprie paludi che, prosciugandosi nel corso delle estati, lasciavano sui propri fondali i sali contenuti nell’acqua.

Proprio la ricchezza di sale (definito “l’oro bianco” dell’antichità) ha creato un antico legame palude – popolazione le cui vicende storiche sono state raccolte e raccontate dai gestori del sito Perieghesis, al quale vi rimandiamo.

Ancora oggi la “nostra” palude dona scorci di bellezza che potremmo definire “da cartolina“, specialmente durante la stagione delle piogge:

(foto scattate Domenica 25 Novembre 2017 e Sabato 6 Gennaio 2018 e riproducibili citandone la fonte)

Non è altrettanto inusuale avvistare specie protette di animali, così come avvenuto lo scorso 6 Gennaio 2018 quando ci siamo imbattuti in uno splendido Airone Cenerino:

Accedendo dall’antica Via del Trullo (una strada che scorre tra il relitto della Salinella e le sedi della Questura, dei Vigili del Fuoco e del Comando della Guardia di Finanza) è inoltre possibile imbattersi in salicornie, cannucce di palude, tamerici e numerose specie rare di avifauna (il già citato Airone Cenerino, ma anche Aironi Guardabuoi e Gru) così come anfibi, rettili e insetti.

Si tratta, definitivamente e senza alcuna ombra di dubbio, di un’area ricca di biodiversità da preservare, proteggere e valorizzare a tutti i costi, alla stregua di quanto già fatto per le paludi La Vela e quella di Torre Colimena, per le quali sono state istituite riserve naturali regionali e che sono diventate sedi di importanti attività formative e ricreative, ove è possibile vivere la natura in modo sostenibile.

Sono diversi i progetti presentati per quest’area, per lo più dal WWF Taranto (di concerto con altre realtà quali ENDAS Puglia, Università Popolare Zeus, Vivere Solidale S.r.l. giusto per citarne alcune): si va dall’allestimento di giardini urbani etno-botanici – il parco “Laudato si’” – alla realizzazione di piste ciclabili che permetterebbero di raggiungere – partendo dall’antica via del Trullo – la contrada Manganecchia, la già citata Palude La Vela e le aree contigue come la pineta Cimino.

Quello del parco Laudato si’ è un progetto già previsto nell’ambito dello strumento esecutivo, piano di dettaglio dei servizi prioritari, in fase di redazione dal C.E. per dare attuazione alla Variante al PRG delle Aree Contermini al CEP Salinella approvata definitivamente con DGR nr. 128/2011 oggetto di attenzione da parte della Giunta Comunale con atto nr.151/2015 e 244/2015 per il rispetto degli adempimenti prescrittivi Regionali.

Diverse sono le lettere indirizzate alla Pubblica Amministrazione che è possibile trovare in rete riguardo questo progetto (questa del 28 Febbraio 2016, questa dell’Ottobre 2015 o ancora questa datata 8 Agosto 2014), ma ad oggi – 8 Gennaio 2018, non è dato sapere quali siano i reali progetti a tutela dell’Oasi della Salina Piccola, nonostante sul sito del Comune di Taranto siano disponibili tutti gli atti e le tavole presentate dal WWF Taranto.

E allora è proprio al Comune di Taranto, ma anche alla Provincia ed alla Regione Puglia, che rivolgiamo la nostra domanda: qual è il futuro che intendete dare a quest’area? Il progetto già c’è, a che punto è e cosa ne ostacola la realizzazione?

Ripulita l’area tra Via Mar Grande e Via Golfo di Taranto

Se seguite con assiduità il nostro blog e la nostra pagina Facebook, ricorderete sicuramente la nostra denuncia relativa al degrado nelle aree immediatamente vicine all’Isola Ecologica Salinella, in Via Golfo di Taranto, e la nostra partecipazione il 10 Agosto scorso alla trasmissione “SOS Estate” di Studio 100, durante la quale denunciammo nuovamente quello stato di degrado – oltre a diverse altre situazioni nel quartiere Salinella.

Facendo seguito a quella trasmissione, e così come concordato con il Consigliere Comunale Vincenzo Fornaro, lo scorso 5 Settembre inviammo all’Ufficio Ambientale della Polizia Municipale – e per conoscenza all’Assessore all’Ambiente e Salute Dott. Rocco De Franchi – una denuncia formale riguardo lo stato di degrado delle già menzionate aree:

Oggi, 21 Ottobre 2017, siamo lieti di potervi dire che finalmente è stata iniziata una radicale pulizie delle aree, che sicuramente sarà completata nei prossimi giorni vista la vastità dei terreni.:

All’Amministrazione Comunale e al Consigliere Fornaro va il nostro ringraziamento per aver dato seguito al nostro esposto, un piccolo passo per il ripristino del decoro di un quartiere troppo spesso dimenticato e lasciato a sé stesso.

L’Osservatorio su Studio 100 TV (SOS Estate – Reclami in TV)

Nel pomeriggio di ieri, 10 Agosto 2017, il nostro Osservatorio ha potuto partecipare – in diretta – alla trasmissione “SOS Estate – Reclami in TV” di Studio 100 TV.

Quello che segue è l’estratto della trasmissione, per la quale ringraziamo la redazione ed in particolare il Dott. Angelo Caputo. E’ stata un’importante vetrina per le testimonianze degli abitanti del quartiere.

 

La Salinella, l’erba ed i topi

Questo video riporta le mail inviate al Comune di Taranto gli scorsi 10 e 20 Luglio (ambiente@comune.taranto.it – Dipartimento “Ambiente Salute Qualità della Vita”, le cui competenze e funzioni sono riportate qui):

Abbiamo chiesto lumi riguardo la pulizia della campagna di via Mar Grande (zona evidenziata in giallo nelle fotografie allegate).

Abbiamo segnalato la presenza di zecche, di zanzare, abbiamo riportato la possibilità che qualcuno possa appiccare il fuoco appiccando un incendio in una zona nella quale c’è una piccola oasi nella quale sono presenti diverse specie animali.

Abbiamo segnalato la presenza di topi presso l’Isola Ecologica di Via Golfo di Taranto, e in tutte le mail abbiamo sempre inserito i nostri riferimenti telefonici e non.

Oggi, 28 Luglio 2017, aggiungiamo che i topi sono presenti anche nell’area (recintata) in cui ogni Domenica mattina viene organizzato il “Mercatino delle Pulci”…che a questo punto potremmo ribattezzare “Mercatino dei Topi”. La situazione è diventata insostenibile, e potete verificarlo voi stesso dando un’occhiata al video – dal minuto 2.00 sono chiaramente visibili i topi.

Chiediamo al Comune di Taranto di intervenire quanto prima nel sollecitare chi di competenza, ridando dignità ai cittadini del territorio, a chi la Domenica lavora al mercatino e chi quel mercatino lo visita, così come va data dignità a chi lavora presso l’Isola Ecologica.

Un’ultima richiesta la rivolgiamo a quanti, invece, utilizzano proprio l’Isola Ecologica come se fosse una discarica: la maggior parte dei rifiuti ripresi e mostrati nel video non dovrebbero essere lì. Mobili, frigoriferi ed altri elettrodomestici vanno smaltiti nella maniera corretta. Esiste un servizio chiamato “ritiro ingombranti”, gratuito e a cura dell’AMIU di Taranto, tramite il quale è possibile concordare il ritiro dei rifiuti cosiddetti ingombranti”. Basta chiamare il numero 800013739, e funziona: chi vi scrive lo ha utilizzato più volte.

Utilizziamolo tutti, è un nostro diritto, ma è anche un nostro dovere.

Operazione Super Santos: un successo

Questo è il risultato finale del nostro lavoro, e ne siamo più che contenti, essendo riusciti a restituire la piazzetta ai cittadini del territorio:

Proprio a loro rivolgiamo il nostro invito: adesso tocca a voi. Cerchiamo – tutti – di non sporcarlo: la mattina dopo la prima pulizia era già tutto sporco di escrementi di cani.

Basterebbe poco per mantenere questa piazzetta pulita, per far sì che sia veramente un punto di incontro per la gente del quartiere che ha voglia di fare due chiacchiere, o uno spazio aperto per i bambini affinché possano giocare spensieratamente.

Noi abbiamo fatto il nostro, ed abbiamo altre idee per migliorare ulteriormente questo spazio “bene comune”.

Collaboriamo tutti quanti affinché resti tale.