Filo Comune e Salinella, inizia il percorso – parte #2

Si è svolto lo scorso 17 marzo e in video conferenza un’incontro pubblico facente parte di Filo Comune, un processo di partecipazione pensato per i quartieri periferici di Taranto con l’obiettivo di valorizzare complessivamente le aree urbane periferiche, combinando azioni di agopuntura urbana di carattere tanto tecnico quanto sociale e culturale, strutturando connessioni e ricuciture territoriali (con il coinvolgimento di enti del terzo settore e operatori economici) e intercettando fondi e risorse.

Cos’è “Filo Comune”?

Il tema era totalmente incentrato sulla Salinella, e per noi dell’OPS hanno partecipato i volontari Francesco Settembre, Paolo Masi e Maria Rosaria Zulì. Per evitare un articolo troppo lungo, abbiamo deciso di suddividere il racconto in due parti, questa è la seconda e ultima (la prima parte è qui).


Importante per il territorio sarà il finanziamento in arrivo tramite il bando Italia City Branding 2020 (già vinto dall’amministrazione Melucci), un piano organico di investimento del valore di 16 milioni di euro (a cui si aggiungono 4 milioni del Decreto Rilancio) per:

    1. la mitigazione del rischio idraulico del quartiere Salinella (che è alla base per qualsiasi intervento da realizzare nel territorio);
    2. la realizzazione del Parco del Mediterraneo / Parco della Salina Piccola;
    3. la realizzazione del Parco Urbano Sportivo dei XX Giochi del Mediterraneo.

Riguardo al rischio idraulico, l’assessore Occhinegro ha presentato lo stato degli interventi previsti: il progetto ante-operam è stato già approvato e finanziato con i 4 milioni del Decreto Rilancio, mentre è in fase di approvazione il progetto post-operam, che diventerà poi definitivo entro la fine di quest’anno. Ci si aspetta che si possa partire con i cantieri e la realizzazione delle opere entro il 2022/2023.

Il progetto, per sommi capi, prevede importanti interventi sul sistema idraulico per la canalizzazione delle acque meteoriche verso due grandi bacini di laminazione che permetteranno lo scolo verso Mar Grande, tramite l’utilizzo del “canale Mussolini” (già presente e che passa sotto via Lago di Montepulciano e la cui video ispezione – non confermata durante l’incontro – è uno dei prerequisiti per l’erogazione dei fondi da parte dell’Autorità di bacino).

I due bacini di laminazione saranno realizzati sul relitto della Salina Piccola, uno tra il Sestante e Taranto 2 e l’altro tra via Lago di Levico e via Lago Maggiore. Entrambi faranno parte del Parco della Salina Piccola, per il quale sono previste piantumazione e conservazione di arbusti e la realizzazione di piste ciclabili (con il collegamento con le altre piste previste in città, il Parco delle Mura Greche e il Parco di Collepasso, tutti facenti parti del progetto Green Belt).

Come OPS, oltre ad avere chiesto maggiori informazioni sul rischio idrogeologico (le cui risposte sono state già inserite nei punti precedenti), abbiamo voluto fare il punto della situazione su diverse segnalazioni – problemi ma anche proposte – che avevamo già riportato all’amministrazione Melucci, come ad esempio:

    • La realizzazione del Salinella Dog Park, che rientra tra i progetti da completare in attesa dell’approvazione del bilancio insieme al ripristino dei giochi per bambini nei Giardini Ficarelli, piazzetta Spagnoletti e nella zona sita tra via Lago Maggiore e via Lago di Alimini (presso le case di edilizia popolare nei pressi di quella che era una volta la sede del “mercatino delle pulci”) – vedi Il sacco della Salinella;
    • La necessità, viste le prossime elezioni del 2022, di ripristinare il servizio dei seggi elettorali per gli abitanti del CEP, già conosciuta agli assessori Viggiano e Castronovi (ricordate la nostra petizione di due anni fa?) i quali stanno già da mesi lavorando ad una soluzione che possa permettere il trasferimento di almeno un paio di sezioni al CEP;
    • La disastrosa situazione dell’asfalto in tutto il quartiere, vincolato però dalla realizzazione di tutti gli interventi sul sistema idraulico (vedi rischio idrogeologico). Ancora una volta – e lo abbiamo sempre riportato con trasparenza – ci è stato confermato che dovremo attendere i già menzionati lavori per poter poi realizzare il nuovo manto stradale su tutte le strade della Salinella. A tal proposito abbiamo chiesto la tempistica per il ripristino del manto nella zona “alta” (tra via Ancona e viale Magna Grecia), e l’assessore Viggiano ci ha confermato che andrà completato prima il cantiere tra Corso Italia e via Messapia per poi passare a viale magna Grecia (al momento interessata da lavori idraulici e per le linee telefoniche);
    • La realizzazione del progetto “Giardinella“, ideato dai progettisti di Fabulab e risultato vincitore del bando “Mecenate” (promosso dal comune di Taranto), che ha nel suo scopo la riqualificazione della piazza antistante la parrocchia Santa Famiglia. Indicata dall’amministrazione come il biglietto da visita del quartiere in vista dei Giochi del Mediterraneo, questa piazza si sarebbe dovuta completare già diversi anni addietro con l’estensione del sagrato fino all’incrocio con via Lago di Bracciano ma il progetto non si é mai concretizzato. L’amministrazione ha confermato l’intenzione di avviare un intervento di riqualificazione della piazza ma, con altrettanta chiarezza, é stato puntualizzato che qualsiasi tipo di progettualità in questo senso é in primo luogo soggetta alla risoluzione del rischio idrogeologico.

Tra gli interventi ricordiamo, infine, quelli di Luciano Pichierri di ARCA Ionica che ha segnalato di aver quasi completato gli interventi di ristrutturazione per le Case di Edilizia Popolare (ex IACP) tra via Lago di Montepulciano e via Lago Maggiore (congiuntamente con la realizzazione di una piazzetta attrezzata di giochi per bambini e, in futuro, un’area fitness); Paolo Campagna, vice presidente regionale di ANCE, il quale ha sottolineato l’importanza del recupero di aree pubbliche (in particolare in zona Taranto 2) non disdegnando l’intervento privato; il consigliere comunale Gianni Azzaro, che ha ricordato quanto sia a questo punto e dopo anni fondamentale intervenire sull’illuminazione pubblica a Taranto 2; Rosa Gorgoglione di Legambiente, che ha presentato il progetto di parco pubblico che verrà realizzato in via Leonessa con patrocinio del Comune e finanziamento di Megamark; Giovanni Guarino, attore e animatore culturale tarantino, che ha ribadito insieme alla nostra Maria Rosaria quanto pesi l’assenza di scuole nel CEP.

Ci auguriamo fortemente che questo primo appuntamento di confronto, scambio e dialogo tra l’amministrazione e la cittadinanza possa segnare la ripresa di quella serie di incontri – iniziati il 5 marzo 2019, proseguiti e poi interrotti anche a causa della pandemia – mirati a tracciare il vero cammino della rinascita della Salinella e di tutta Taranto. Con lo stesso spirito collaborativo invieremo (e pubblicheremo sul nostro sito), nei prossimi giorni, tutte le proposte che voi cittadini ci avete inviato a seguito di questo appello.

Filo Comune e Salinella, inizia il percorso – parte #1

Si è svolto ieri, in video conferenza, un’incontro pubblico facente parte di Filo Comune, un processo di partecipazione pensato per i quartieri periferici di Taranto con l’obiettivo di valorizzare complessivamente le aree urbane periferiche, combinando azioni di agopuntura urbana di carattere tanto tecnico quanto sociale e culturale, strutturando connessioni e ricuciture territoriali (con il coinvolgimento di enti del terzo settore e operatori economici) e intercettando fondi e risorse.

Cos’è “Filo Comune”?

Il tema era totalmente incentrato sulla Salinella, e per noi dell’OPS hanno partecipato i volontari Francesco Settembre, Paolo Masi e Maria Rosaria Zulì.

Gli assessori Francesca Viggiano (Lavori Pubblici e Patrimonio), Ubaldo Occhinegro (Urbanistica e Innovazione) e Paolo Castronovi (Ambiente e Società Partecipate) – dopo i saluti di rito – hanno presentato ai partecipanti lo stato di diversi progetti già partiti o in fase di approvazione riguardanti l’intero territorio della Salinella, cominciando dai Giochi del Mediterraneo che vedranno nel 2026 la Salinella al centro dell’intera area mediterranea. Gli interventi previsti per la riqualificazione e l’adeguamento dell’impiantistica sportiva legata ai Giochi saranno affiancati da interventi in scala urbana per:

    1. integrare spazio pubblico e contenitori sportivi esistenti;
    2. potenziae l’accessibilità di mezzi pubblici e mobilità sostenibile;
    3. aumentare il decoro urbano e la fruibilità degli spazi pubblici.
XX Giochi del Mediterraneo e spazi pubblici

Tra gli interventi sono stati menzionati:

    1. La ristrutturazione dello stadio Iacovone (con il campo B già ultimato e messo a disposizione delle associazioni sportive tarantine);
    2. Il campo di atletica “G. Valente” (da tutti conosciuto come camposcuola), per il quale nella giornata di ieri sono iniziati i lavori di scavo per la nuova recinzione;
    3. L’estensione del Palaricciardi, recentemente restituito alla cittadinanza e al momento utilizzato come hub per la vaccinazione covid19, per il quale l’amministrazione ha richiesto un finanziamento di 6 milioni di euro per ulteriori lavori che includeranno anche la ristrutturazione del rudere della piscina comunale (la cui costruzione iniziata 40 anni fa non è stata mai ultimata perché non a norma) che verrà poi “connessa” al Palaricciardi realizzando un’unica struttura polivalente;
    4. La piscina olimpica, per la quale è stato al momento richiesto un importante finanziamento e, soprattutto, non è stata ancora individuata la location adatta. Dal canto nostro, abbiamo ribadito – ancora una volta – che per noi la scelta più naturale per l’ubicazione di questa struttura proprio il quartiere Salinella, che per piano regolatore è già adibito a parchi, giochi e sport e che andrebbe a completare quello che è (e sarà) un vero e proprio polo sportivo a disposizione di tutta la cittadinanza (e non solo).

A questi, si aggiungono:

    • Le linee BRT, che avranno un impatto importante sulla mobilità sostenibile e che alla Salinella avranno due fermate, entrambe nelle vicinanze del camposcuola;
    • Il playground di via Lago di Viverone, uno dei primi ad essere realizzati in tutta la città;
    • Il prossimo avvio della raccolta differenziata, con la realizzazione del Centro Comunale di Raccolta (CCR) nei pressi dell’attuale isola ecologica di via Golfo di Taranto e l’installazione di 27 stazioni per la raccolta differenziata in tutto il territorio (un progetto pari a 9 milioni di euro).

Importante per il territorio sarà il finanziamento in arrivo tramite il bando Italia City Branding 2020 (già vinto dall’amministrazione Melucci), un piano organico di investimento del valore di 16 milioni di euro (a cui si aggiungono 4 milioni del Decreto Rilancio) per:

    1. la mitigazione del rischio idraulico del quartiere Salinella (che è alla base per qualsiasi intervento da realizzare nel territorio);
    2. la realizzazione del Parco del Mediterraneo / Parco della Salina Piccola;
    3. la realizzazione del Parco Urbano Sportivo dei XX Giochi del Mediterraneo.

Riguardo al rischio idraulico, l’assessore Occhinegro ha presentato lo stato degli interventi previsti: il progetto ante-operam è stato già approvato e finanziato con i 4 milioni del Decreto Rilancio, mentre è in fase di approvazione il progetto post-operam, che diventerà poi definitivo entro la fine di quest’anno. Ci si aspetta che si possa partire con i cantieri e la realizzazione delle opere entro il 2022/2023.

Il progetto, per sommi capi, prevede importanti interventi sul sistema idraulico per la canalizzazione delle acque meteoriche verso due grandi bacini di laminazione che permetteranno lo scolo verso Mar Grande, tramite l’utilizzo del “canale Mussolini” (già presente e che passa sotto via Lago di Montepulciano e la cui video ispezione – non confermata durante l’incontro – è uno dei prerequisiti per l’erogazione dei fondi da parte dell’Autorità di bacino).

I due bacini di laminazione saranno realizzati sul relitto della Salina Piccola, uno tra il Sestante e Taranto 2 e l’altro tra via Lago di Levico e via Lago Maggiore. Entrambi faranno parte del Parco della Salina Piccola, per il quale sono previste piantumazione e conservazione di arbusti e la realizzazione di piste ciclabili (con il collegamento con le altre piste previste in città, il Parco delle Mura Greche e il Parco di Collepasso, tutti facenti parti del progetto Green Belt).

Come OPS, oltre ad avere chiesto maggiori informazioni sul rischio idrogeologico (le cui risposte sono state già inserite nei punti precedenti), abbiamo voluto fare il punto della situazione su diverse segnalazioni – problemi ma anche proposte – che avevamo già riportato all’amministrazione Melucci, come ad esempio:

    • La realizzazione del Salinella Dog Park, che rientra tra i progetti da completare in attesa dell’approvazione del bilancio insieme al ripristino dei giochi per bambini nei Giardini Ficarelli, piazzetta Spagnoletti e nella zona sita tra via Lago Maggiore e via Lago di Alimini (presso le case di edilizia popolare nei pressi di quella che era una volta la sede del “mercatino delle pulci”) – vedi Il sacco della Salinella;
    • La necessità, viste le prossime elezioni del 2022, di ripristinare il servizio dei seggi elettorali per gli abitanti del CEP, già conosciuta agli assessori Viggiano e Castronovi (ricordate la nostra petizione di due anni fa?) i quali stanno già da mesi lavorando ad una soluzione che possa permettere il trasferimento di almeno un paio di sezioni al CEP;
    • La disastrosa situazione dell’asfalto in tutto il quartiere, vincolato però dalla realizzazione di tutti gli interventi sul sistema idraulico (vedi rischio idrogeologico). Ancora una volta – e lo abbiamo sempre riportato con trasparenza – ci è stato confermato che dovremo attendere i già menzionati lavori per poter poi realizzare il nuovo manto stradale su tutte le strade della Salinella. A tal proposito abbiamo chiesto la tempistica per il ripristino del manto nella zona “alta” (tra via Ancona e viale Magna Grecia), e l’assessore Viggiano ci ha confermato che andrà completato prima il cantiere tra Corso Italia e via Messapia per poi passare a viale magna Grecia (al momento interessata da lavori idraulici e per le linee telefoniche);
    • La realizzazione del progetto “Giardinella“, ideato dai progettisti di Fabulab e risultato vincitore del bando “Mecenate” (promosso dal comune di Taranto), che ha nel suo scopo la riqualificazione della piazza antistante la parrocchia Santa Famiglia. Indicata dall’amministrazione come il biglietto da visita del quartiere in vista dei Giochi del Mediterraneo, questa piazza si sarebbe dovuta completare già diversi anni addietro con l’estensione del sagrato fino all’incrocio con via Lago di Bracciano ma il progetto non si é mai concretizzato. L’amministrazione ha confermato l’intenzione di avviare un intervento di riqualificazione della piazza ma, con altrettanta chiarezza, é stato puntualizzato che qualsiasi tipo di progettualità in questo senso é in primo luogo soggetta alla risoluzione del rischio idrogeologico.

Tra gli interventi ricordiamo, infine, quelli di Luciano Pichierri di ARCA Ionica che ha segnalato di aver quasi completato gli interventi di ristrutturazione per le Case di Edilizia Popolare (ex IACP) tra via Lago di Montepulciano e via Lago Maggiore (congiuntamente con la realizzazione di una piazzetta attrezzata di giochi per bambini e, in futuro, un’area fitness); Paolo Campagna, vice presidente regionale di ANCE, il quale ha sottolineato l’importanza del recupero di aree pubbliche (in particolare in zona Taranto 2) non disdegnando l’intervento privato; il consigliere comunale Gianni Azzaro, che ha ricordato quanto sia a questo punto e dopo anni fondamentale intervenire sull’illuminazione pubblica a Taranto 2; Rosa Gorgoglione di Legambiente, che ha presentato il progetto di parco pubblico che verrà realizzato a via Leonessa con patrocinio del Comune e finanziamento di Megamark; Giovanni Guarino, attore e animatore culturale tarantino, che ha ribadito insieme alla nostra Maria Rosaria quanto pesi l’assenza di scuole nel CEP.

Ci auguriamo fortemente che questo primo appuntamento di confronto, scambio e dialogo tra l’amministrazione e la cittadinanza possa segnare la ripresa di quella serie di incontri – iniziati il 5 marzo 2019, proseguiti e poi interrotti anche a causa della pandemia – mirati a tracciare il vero cammino della rinascita della Salinella e di tutta Taranto. Con lo stesso spirito collaborativo invieremo (e pubblicheremo sul nostro sito), nei prossimi giorni, tutte le proposte che voi cittadini ci avete inviato a seguito di questo appello.

Incendi, Laudato Si’, rischio idrogeologico: basta temporeggiare

A distanza di qualche giorno ritorniamo sui due recenti incendi che hanno interessato, in due diverse date, il nostro quartiere. Il pomeriggio del primo ottobre e la mattina di sabato cinque, infatti, due aree verdi del territorio sono state colpite da incendi che hanno dovuto impegnare non poco i Vigili del Fuoco vista la difficoltà di accesso alle stesse.

Le abbiamo indicate in giallo (1 ottobre) e verde (5 ottobre) nell’immagine di seguito:

Si tratta rispettivamente dei due bacini naturali (il primo è quello della Salina Piccola) in cui verranno costruiti – una volta che saranno stati completati tutti gli adempimenti burocratici e sbloccati i fondi – i due bacini artificiali per la raccolta delle acque piovane così come vi abbiamo descritto nell’approfondimento in questo articolo:

Inoltre, per l’area indicata dalla freccia gialla vi è attualmente (fermo) un progetto per la valorizzazione e preservazione della biodiversità tramite la realizzazione di un parco naturale, il Laudato Si’, per il quale abbiamo già abbondantemente scritto qui sul nostro blog (esempio).

Ritornando agli incendi, abbiamo dovuto attendere qualche giorno per poter trovare un drone che potesse volare nel pieno rispetto delle norme, ma alla fine siamo riusciti ad ottenere qualche foto:

Così come si evince dalle immagini, gli incendi hanno avuto un impatto (negativo) importante per entrambe le zone, andando quasi a lambire le vicine case. L’intero territorio – in particolare martedì 1 – è stato invaso da una cortina di fumo e da un olezzo di bruciato a causa dei rifiuti selvaggiamente abbandonati dai tarantini, con la cenere che ha raggiunto le altre zone della città; diversi sono stati inoltre i guaiti dei cani presenti nella zona. Le fiamme sembrano essere partite vicino il Palafiom nel primo caso e da via Lago Maggiore nel secondo, e come abbiamo già scritto in precedenza non è stato facile per i Vigili del Fuoco poter accedere agevolmente a causa della scarsa accessibilità dell’area (l’incendio della Salina Piccola è stato domato in tarda serata).

Lo abbiamo chiesto a gran voce negli anni passati, torniamo a farlo oggi rivolgendoci a Comune, Regione, Commissario alle bonifiche, associazioni: queste due aree verdi vanno tutelate, ne va tutelata la biodiversità. (magari rendendola anche zona protetta dalla caccia). Queste due zone verdi potrebbero rappresentare, con il parco Laudato Si’, un vero e proprio gioiello verde all’interno e a disposizione della città, nel quale i bambini potrebbero crescere a contatto con la natura. Chiunque ne abbia la responsabilità, anche se in minima parte, si dia da fare.


Per approfondire:

 

 

 

 

Puliamo il Mondo 2019: abbiamo ripulito il Mercatino delle Pulci, ora tocca alla città

OPS, Santa Famiglia e Legambiente insieme: quello che abbiamo deciso di fare oggi non è una semplice iniziativa perché “pulire” le città e il mondo è di tendenza.

Lo abbiamo fatto perché abbiamo deciso di agire, denunciando – ancora una volta – quella che è la situazione che interessa il così detto “mercatino delle pulci” e la zona in cui esso viene svolto, uno dei simboli del degrado del territorio.

Il nostro obiettivo non è quello di eliminare il mercatino, vogliamo semplicemente che sia regolarizzato e messo a norma.

Nel corso degli anni le diverse amministrazioni hanno completamente abbandonato questa zona, noi oggi siamo stanchi di gridare al vento ed abbiamo deciso di agire. Oggi abbiamo pulito e ci siamo presi cura di questa zona orfana e trascurata da tutti – amministrazione, mercatali e cittadini – per riconsegnarla agli stessi soggetti già elencati, con la speranza che il territorio, al termine del mercatino, venga restituito agli abitanti così com’è stato consegnato.

Il mercatino può essere parte integrante del territorio della Salinella, ma TUTTI devono prendersene cura.

World Clean Up Day, i volontari di OPS, parrocchia Santa Famiglia e Legambiente insieme al Mercatino delle Pulci (Salinella)

BUTTIAMOCI NELLA MISCHIA!
Puliamo il Mondo!” è l’edizione italiana di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo che, quest’anno, si terrà sabato 21 settembre.
Portata in Italia nel 1993 da Legambiente, che ne ha assunto il ruolo di comitato organizzatore, è presente su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1.000 gruppi di “volontari dell’ambiente“, che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, aziende, comitati e amministrazioni cittadine.Per quest’occasione, come Osservatorio Permanente Salinella e parrocchia Santa Famiglia, in collaborazione con Legambiente, saremo presenti sul campo in qualità di comunità attiva e attenta al territorio: l’obiettivo è quello di contribuire alla riuscita dell’iniziativa cercando, inoltre, di smuovere la coscienza di chi non ha cura per il proprio quartiere e per la propria città, lasciando questo mondo migliore di come l’abbiamo trovato.

Per questo, sabato 21 settembre alle 15:30, ci incontreremo per pulire il cosiddetto “Mercatino delle Pulci” in via Lago di Garda, armati di sacchi, guanti e strumenti gentilmente fornitici dall’AMIU Taranto.
Link all’evento Facebook:  https://www.facebook.com/events/885379141839741/

Unisciti a noi, e #staysalinelled !

Junker, l’app che ti aiuta con la raccolta differenziata

E’ recente la notizia del prossimo avvio a Taranto del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti sull’intero territorio cittadino, con obiettivi ambiziosi: 50% entro il 31 dicembre del 2020 e 65% entro il 2021 – se non ci saranno intoppi, l’avvio del nuovo modello di raccolta è previsto dall’1 ottobre 2019. Per quanto riguarda la Salinella è previsto il servizio “porta a porta spinta“, ed il nostro Osservatorio si è già proposto al Comune per l’organizzazione di incontri formativi che coinvolgano gli abitanti del territorio.

Noi però ci spingiamo come sempre oltre: oggi vi segnaliamo Junker, un’app semplicissima per smartphone e tablet Android e Apple che può aiutarvi già da ora a districarvi con la raccolta differenziata e a farlo senza dubbi o errori, perché riconosce ogni prodotto singolarmente dal suo codice a barre.

La stiamo utilizzando già da un po’ di tempo, ed il funzionamento è immediato: basta inquadrare il codice a barre stampato sull’imballaggio o scrivere la tipologia di rifiuto, e Junker lo riconosce, lo scompone nei materiali che lo costituiscono e permette:

  • di smistare il rifiuto con facilità in base alla raccolta differenziata adottata nel proprio comune
  • di ridurre il margine di errore e l’esposizione a multe e sanzioni
  • di richiedere feedback su come smaltire i prodotti più difficili da identificare o meno comuni, ad es. olii esausti, RAEE, cartucce, etc.

Se il prodotto non c’è (finora li ha trovati tutti) non c’è alcun problema, basta fotografarlo e inviarlo, il team di Junker risponderà con le info richieste in pochi minuti: nessuno resta solo con i suoi dubbi!

Gli sviluppatori hanno anche reso disponibile un video che spiega tutto:

Junker è un’applicazione completamente gratuita, maggiori sono gli utenti che la usano ed inviano segnalazioni e più diventa efficace ed utile per tutti. Per ottener un risultato più preciso comprendente anche le informazioni – ad esempio – riguardanti le isole ecologiche, il Comune di Taranto dovrà registrarsi sul sito e comunicare le particolarità della raccolta: inutile dire che invieremo questa segnalazione.

Junker è scaricabile da questi link:

Fateci sapere se la utilizzate già, se la utilizzerete…e cosa ne pensate 🙂

 

Emissioni odorigene segnalate a Comune, ARPA, ASL e NOE

 

Lo scorso lunedì, 24 giugno, abbiamo segnalato a Comune di Taranto – Direzione Ambiente, ASL, ARPA e NOE le emissioni odorigene di provenienza sconosciuta che alcuni cittadini del quartiere Salinella ci hanno segnalato, in particolare nella zona di via Golfo di Taranto, nei pressi della sede provinciale dell’INPS / Palafiom, emissioni rilevate da circa una decina di giorni e durante le ore notturne e che hanno reso l’aria irrespirabile.

Al momento abbiamo il solo numero di protocollo 85377 del Registro Ufficiale AOO AOO-UFF, ricevuto dal Comune di Taranto.

Vi terremo informati.

Edit del 22 luglio 2019: abbiamo avuto una prima risposta da ARPA, eccola di seguito:

 

Campagna di sensibilizzazione per la raccolta delle deiezioni canine

Estate, finalmente il sole: come non approfittare delle belle giornate per fare una bella passeggiata con il proprio cane? Peccato che, spesso, per l’inciviltà di alcuni padroni distratti a pagarne le conseguenze debbano essere anche coloro che rispettano il proprio cane ed il proprio territorio.

E’ per questo motivo che oggi lanciamo una campagna di sensibilizzazione per la raccolta delle deiezioni canine: abbiamo infatti stampato il volantino che segue, sarà da noi affisso in alcune piazzette e giardini della Salinella:

Chiunque voglia darci una mano nel distribuirlo può scaricarlo da qui. Vi ricordiamo che, così come riportato sul sito della Polizia Municipale, i cani devono essere condotti sulla pubblica via muniti di guinzaglio e gli escrementi devono essere raccolti con la paletta ecologica o altro strumento idoneo, da mostrare a richiesta degli organi di vigilanza. Disattendere ai precetti dell’Ordinanza sindacale 350/00 comporta la sanzione rispettivamente di euro 50,00 e di euro 129,00.

Raccogliere le deiezioni dei nostri amici animali è segno di civiltà e di rispetto verso il proprio territorio e la propria città!

Area sgambamento cani, inviata la richiesta ufficiale

Protocollo n. 40233 del Registro Ufficiale AOO AOO-UFF: è il riferimento della nostra richiesta ufficiale all’amministrazione Melucci per la realizzazione di un’area sgambamento cani presso il quartiere Salinella. L’abbiamo inviata come sempre a mezzo PEC, utilizzando – come suggerito dall’assessore Viggiano – la modulistica prevista per il progetto “Aiuole fiorite e giardini in città” lanciato qualche mese fa dalla giunta comunale.

Nell’invio della domanda abbiamo sottolineato quanto sia importante il libero accesso all’area da parte della cittadinanza, senza vincoli di orario o di altro tipo (ad esempio, accesso vincolato alla presenza di educatori cinofili o al pagamento di eventuali tessere ad associazioni).

Il nostro Osservatorio avrebbe individuato come possibile area quella sita in Via Golfo di Taranto di fronte alla palestra “L’Isola Felice” (vicinanze Palafiom / parcheggio dipendenti Clinica Villa Verde). L’area, attualmente abbandonata e per la quale questo progetto potrebbe portarla ad essere riqualificata, sarebbe l’ideale per grandezza (si potrebbe suddividerla ad esempio in più aree per cani di taglia piccola, media e grande) e utilizzabile da proprietari di cani di tutta la città, considerato l’ampio parcheggio del Palafiom. Risulta però essere priva di alberi:

https://www.google.it/maps/dir/40.4464896,17.272394//@40.4460069,17.2723725,425m/data=!3m1!1e3!4m2!4m1!3e0

Per questa richiesta l’Osservatorio ha raccolto tramite petizione nr. 701 firme, consegnate brevi manu agli assessori Occhinegro, Motolese e Castronovi durante l’incontro per il DPP / Piano Regolatore tenutosi lo scorso 5 marzo presso l’auditorium della parrocchia Santa Famiglia.

Sequestro Salina Grande, in che condizioni è la Piccola?

Desta non poca preoccupazione l’ordinanza del Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, con la quale si pone sotto sequestro l’intera Salina Grande a seguito delle note con cui il Commissario Straordinario per le Bonifiche ha informato l’amministrazione riguardo il “superamento della Concentrazione Soglia di Contaminazione (CSC) dei seguenti parametri: Arsenico, Berillio, CH >12, Stagno, Tullio, Vanadio e Cobalto“.

L’area in questione è la stessa in cui passerà (passa già, ma i lavori non sono ancora ultimati) la nuova tangenziale SUD, la cui costruzione fu bloccata nel 2016 dal GIP Patrizia Todisco in quanto si scoprì che vi si scaricavano rifiuti provenienti da demolizioni, in violazione al Testo Unico in materia ambientale (D.Lgs. 152/2006) e, soprattutto, nelle immediate vicinanze verrà costruito il nuovo Ospedale San Cataldo.

Non solo, si tratta di un’area immediatamente prospiciente a quella della Salina Piccola, su cui parte del quartiere è stato costruito:

In celeste la Salina Piccola, in giallo la Salina Grande e in rosso l’area dove dovrebbe essere realizzato il futuro Ospedale San Cataldo

Proprio per questo motivo, lo scrivente Osservatorio chiede che, a tutela dei residenti del quartiere Salinella, siano poste in essere tutte le opportune verifiche ed opere per la salvaguardia della salute delle persone.

Vogliamo e abbiamo il diritto di sapere se anche la Salina Piccola, lontana dalla grande industria quasi alla pari di quella Grande ma più vicina ai cittadini, risulta essere inquinata allo stesso modo.