Filo Comune – Osservazioni all’incontro del 17 marzo u.s.

Cari concittadini, pubblichiamo di seguito le osservazioni da noi inviate all’Urban Center di Taranto facendo seguito all’incontro di mercoledì 17 marzo u.s. e, in particolare, relativamente a quanto esposto in merito alla messa in sicurezza idraulica del quartiere CEP Salinella e delle Aree Contermini.


In relazione, riportiamo quanto dichiarato dall’assessore Occhinegro, nel corso dell’intervento della Dott.ssa Giulia Pozzi, che rappresentava un progetto per la realizzazione di una giardinella presentato dalla società Fabulism e risultato vincitore del bando “Mecenate” emanato dal Comune di Taranto:

“Non possiamo approvare nessun progetto in un’area vincolata da rischio idraulico”

Non ci appare chiara la tempistica di attuazione di quanto esposto nel corso della videoconferenza ed in particolare:

    • progetto preliminare ant-operam approvato per la messa in sicurezza idraulica ed in attesa di approvazione del post-operam (già fornita in via informale);
    • finanziamento di € 1.000.000 per elaborare il progetto esecutivo e definitivo, che starebbe stilando la Regione Puglia tramite l’asset per i Giochi del Mediterraneo;
    • utilizzo, per l’anno prossimo, dei primi € 4,5 stanziati mediante Italia City Branding (rientra nella mission di Area Vasta o è riservato unicamente al Quartiere Salinella?);
    • inserimento, come prioritario, da parte della Regione Puglia del rischio idraulico della Salinella nel RENDIS;
    • impegno ad acquisire gli ulteriori fondi necessari per completare le opere di messa in sicurezza, i sottoservizi, i parchi e la riqualificazione del quartiere nel periodo 2022/2024, tenendo conto dell’atterraggio dei Giochi del Mediterraneo.

Le nostre perplessità sono generate dal provvedimento n. 98 del Registro con cui la Giunta ha adottato lo schema del programma triennale delle OO.PP. per il triennio 2021/2023 in cui gli interventi necessari per la mitigazione del rischio sono stati riportati con livello di priorità 3 (minima) e sono stati rinviati al 2023.

Al riguardo, riteniamo necessario riportare, di seguito, una sintesi dell’iter seguito negli ultimi anni dall’Amministrazione per dare soluzione al grave problema del rischio idrogeologico che condiziona il quartiere.

RISCHIO IDROGEOLOGICO SALINELLA

–          Delibera Giunta Comunale n. 151/2015

Variante a PRG Vigente “Variante delle Aree Contermini al CEP Salinella” Redazione Piano 128/2011 e deliberazione Consiliare n. 73 del 3/8/2011

INDIVIDUAZIONE SUPPORTO TECNICO SPECIALISTICO

Nella relazione inserita in delibera  venivano richiamati, tra l’altro, gli obiettivi individuati dal Consiglio Comunale per il recupero, la riqualificazione  e  la concreta utilizzazione ad uso pubblico di ampi spazi marginali, posti intorno al  Quartiere CEP Salinella, con salvaguardia dei valori naturalistici costituiti dalle parti superstiti della “Salina Piccola”, in attuazione alle NTA degli art. 24 e 25 relative alla DGR 128/2011,  mediante il reperimento di aree da destinare, anche, ai servizi prioritari tramite  procedure di perequazione urbanistica (che prevedono la cessione gratuita da parte dei privati proprietari dell’85% delle loro aree al Comune).

Nella stessa relazione si evidenziava da parte del Dirigente della Direzione Pianificazione Urbanistica la necessità di prevedere, con urgenza e con ulteriori disponibilità finanziarie, a procedere all’individuazione di esperti esterni:

Ingegnere esperto in idraulica per svolgere unitamente all’esperto geologo le specifiche analisi consigliate dal Dirigente dell’AdB di Puglia in merito alla valutazione del rischio idraulico della zona

 –          Nota dell’1/3/2016 dell’AdB della Puglia

L’area risulta interessata da reticoli idrografici.

Gli elementi geografici all’attualità non sono più esistenti per via delle trasformazioni urbanistiche nel frattempo sopraggiunte: il che non significa che la pericolosità contigua ai vecchi tracciati sia anch’essa scomparsa ma più concretamente che essa investa i luoghi urbanisticamente variati, con estensione valutabile attraverso procedure di più complessa attuazione.

Lo studio presentato da codesta amministrazione e quello effettuato dalla segreteria tecnica evidenziano aree interessate da accumuli endoreici a deflussi concentrati.

Alla luce di quanto sopra evidenziato, l’AdB riteneva appropriato suggerire, tra l’altro, all’Amministrazione Comunale: “Siano previste opere di messa in sicurezza    da realizzare preventivamente agli adeguamenti funzionali previsti dal piano di recupero”.

–          Deliberazione Giunta Comunale n. 205/2016 del 7/12/2016

Adempimenti conseguenti al parere sul rischio idraulico dell’AdB Puglia

Il Dirigente dell’Urbanistica, nella sua relazione inserita nelle premesse alla delibera, oltre a ribadire gli obiettivi individuati dal Consiglio Comunale con delibera n. 23/2002, tra cui il recupero di vaste aree marginali poste intorno al quartiere CEP Salinella con salvaguardia dei valori naturalistici costituiti dalle parti superstiti della “Salina Piccola”, elencava i servizi prioritari:

    1. Rete stradale principale di collegamento con le zone confinanti e con l strada provinciale Taranto-Avetrana;
    2. I servizi già previsti e non realizzati all’interno del P.E.E.P;
    3. La zona “tutela ambientale delle parti superstiti della Salina Piccola;
    4. La zona delle aree annesse alla Salina Piccola 5) la zona di recupero bosco.

Il Dirigente, verificato le opere di messa in sicurezza del CEP Salinella, da realizzare preventivamente agli adeguamenti funzionali previsti dal piano di recupero, sottolineava “l’urgenza del caso” e comunicava alla Giunta  la redazione  di un “Progetto di fattibilità tecnica ed economica” con uno studio di compatibilità idraulica di maggior dettaglio in condizioni “ante operam” e “post operam” al fine, tra l’altro, di analizzare in maniera più approfondita le condizioni di sicurezza idraulica dell’area.

IL Dirigente concludeva la sua relazione esprimendo parere tecnico favorevole, ai sensi delle normative vigenti sui LL.PP., in merito ai suddetto progetto.

La Giunta Comunale deliberava: “di dichiarare l’immediata esigibilità della presente deliberazione ai sensi dell’art. 134 comma 4 del D.Lgs n. 267/00, stante l’urgenza di provvedere in merito per quanto in premessa esposto e considerato”

Il suddetto Progetto di fattibilità prevede la realizzazione di una rete di canali (13) e due bacini di laminazione per la raccolta delle acque meteoriche, per evitare l’immediata confluenza verso il centro abitato del CEP Salinella

Non si comprende perché l’importo complessivo delle opere per la messa in sicurezza (€m 18, 3) sia stato inserito, per tre anni di seguito, nel Piano delle Opere Triennale d’interesse del Comune con “livello di priorità 3 – Minimo”.

D’altra parte, sia nella relazione del Dirigente che nella Delibera, nonostante il Progetto sia stato elaborato sia per il CEP Salinella che per le Aree Contermini, queste ultime non vengono citate.

–          Incontro Pubblico DPP (Dove Provare e Possibile) organizzato dall’Assessorato all’Urbanistica presso l’auditorium della Parrocchia Santa Famiglia il 5/3/19 (presenti gli Assessori Occhinegro, Motolese e Castronovi)

Durante l’incontro gli assessori hanno presentato alla cittadinanza intervenuta i già menzionati progetti. A seguito dello stesso, fu inviata nota stampa – da parte dell’amministrazione – riguardo l’ulteriore incontro tenutosi presso l’AdB il 7/3/19, alla presenza del dirigente Urbanistica, e dell’avvenuta conclusione del procedimento di approvazione della variante PAI (Piano Assetto Idrogeologico) con identificazione delle aree con rischio idraulico site nel sedime della Salina Piccola.

In quella sede l’assessore Occhinegro ha dichiarato che si tratta di “un passaggio burocratico importante che sblocca la procedura amministrativa identificando la situazione dell’area ante operam“.

Subito dopo, chiusi i rilievi richiesti dall’Adb, relativi alla video ispezione del Canalone Mussolini, quest’ultima si potrà esprimere su parere post-operam, ovvero sul piano di mitigazione del rischio idrogeologico presentato anni fa dal Comune ed ancora fermo”.

–          Determina n. 690/2019 del 19/6/19 LL.PP. – Patrimonio – Sicurezza Luoghi Lavoro

Affidamento dei servizi di ingegneria per lo studio di fattibilità, del ripristino dell’opera idraulica sita in via Lago di Misurina angolo viale Jonio (c.d. scaricatore a vortice)

Presa d’atto degli elaborati tecnici

In via Lago di Misurina angolo viale Jonio insiste un’opera idraulica a servizio della rete, inizialmente mista (acque nere e bianche) c.d. “scaricatore a vortice

L’AQP, con vari interventi, ha parzialmente modificato la rete delle acque nere, che allo stato sussiste solo un troppo pieno che interessa l’opera idraulica e che, dalle prime indagini, si è valutato necessario procedere a lavori di sistemazione e riqualificazione dell’opera idraulica per una spesa pari ad € 1.000.000, spesa determinata in via preventiva  e, pertanto, è stato necessario procedere all’affidamento di uno studio di fattibilità allo scopo di verificare, tra l’altro, eventuali danni causati dalla sottostante Galleria Mussolini, per indicare eventuali rimedi e la relativa stima sommaria.

Il professionista incaricato ha dichiarato di ritenere necessaria una videoispezione eseguita con videocamera robotizzata a cui dovrebbe far seguito una pulizia del fondo dello scaricatore per garantire la zona piena nella zona di raccordo, tra il piede del pozzo ed il canale di scarico “galleria Mussolini”, nonché ispezione visiva, secondo norne UNI, dei due tratti a monte ed a valle dell’opera idraulica.

Il Dirigente dei LL.PP. approvando in linea tecnica gli elaborati e le indicazioni del professionista, ha dato mandato al competente Servizio Idrico Integrato della sua Direzione per gli ulteriori adempimenti in prosieguo dell’indagine.

A TUTT’OGGI NON RISULTA EFFETTUATA LA VIDEOISPEZIONE, PROPEDEUTICA AL PROGETTO ESECUTIVO E DEFINITIVO POST-OPERAM.

–          Deliberazione Giunta Comunale n. 354/19 del 20/12/19

Intervento di messa in sicurezza idraulica del Quartiere CEP Salinella e delle Aree Contermini

Il dirigente nella prima parte della sua relazione ha ripercorso l’iter istruttorio relativo alla configurazione “ante operam” e la successiva intenzione dell’Amministrazione Comunale di riprendere la disamina della configurazione “post operam” del vincolo PAI, come conseguenza della” realizzazione delle opere di messa in sicurezza”.

Però, mentre nella fase introduttiva ha dichiarato di essere stato incaricato di elaborare un progetto stralcio che prendesse in considerazione la realizzazione dei soli interventi sulla viabilità esistente e limitatamente al Quartiere CEP Salinella, nella proposta di approvazione ha indicato “intervento di messa in sicurezza idraulica del Quartiere CEP Salinella e delle Aree Contermini”.

Pertanto, potrebbe apparire che la Giunta abbia deliberato sulla base di quanto impropriamente proposto dal Dirigente.

–          Da “Stralcio del Progetto di Fattibilità tecnica economica”

Considerazione del tecnico incaricato della sua elaborazione

Si tratta di una soluzione non sufficiente ad assicurare un adeguato assorbimento ed un deflusso delle acque di diversa provenienza, in assenza di urgente realizzazione dei due bacini di laminazione che consentirebbero, oltre all’accumulo di notevoli volumi idrici e quindi presupposti di sicurezza idraulica delle aree e di migliorare le condizioni igienico-sanitarie e paesaggistiche-ambientali dell’intero quartiere

Considerato che:

    • per effettuare una videoispezione occorrono anni;
    • non appare chiaro in che modo si potrà attuare l’originario progetto di mitigazione, tenuto conto di quanto previsto dal successivo progetto/stralcio che prevede il potenziamento del collettore e solo n. 2 canali di raccolta acque;
    • non è ancora chiara la fonte dei finanziamenti necessari per la realizzazione dell’intera opera di mitigazione e per l’acquisizione delle aree da espropriare (sia per la mitigazione che per la realizzazione del parco);
    • per quanto sopra, il costo delle opere di mitigazione del rischio idraulico risulta inserito nel Programma triennale delle opere tra quelle “priorità minima”;
    • nell’evidenziare che le Aree Contermini del Quartiere Salinella comprendono anche la zona alle spalle (come la definisce un Vostro professionista) dell’abitato;

vi saremmo grati se voleste fornirci, prima del previsto prossimo incontro, dettagliate informazioni e chiarimenti in merito.

Con riferimento, infine, alla Delibera della Giunta Comunale n. 98 del 16/3/21, relativa allo schema del programma triennale delle OO.PP. 2021/2023, riteniamo opportuno riproporre un estratto delle nostre osservazioni, riguardanti la delibera n. 346 del 20/12/2019 (relativa al triennio 2020/2022), da noi inviate il 4 febbraio 2020 e rimaste prive di riscontro e chiarimenti:

Nella Salinella risultano dei suoli con destinazione d’uso, da vigente PRG, “interesse cimiteriale”, sui quali negli scorsi anni una società di scopo, il cui socio di maggioranza risulta essere una Società di Mutuo Soccorso, aveva proposto al Comune di Taranto la realizzazione di un Parco Cimiteriale con due forni per la cremazione (nell’ottica, anche di risparmio di suolo, in ossequio all’attuale tendenza), di un cimitero per gli animali domestici e la piantumazione di un ampio parco con vivai di cultivar della ns. zona.

Tale proposta risulta che sia stata dichiarata d’interesse dall’Amministrazione che ha ritenuto d’inserirla nel Programma triennale delle OO.PP. dal 2012.

Successivamente, dopo aver seguito l’intero iter di approvazioni da parte dei vari settori dell’amministrazione comunale, il progetto è stato oggetto di Bando.

Per motivi burocratici, non si è ritenuto di assegnare alla Società proponente la realizzazione dell’opera.

Il Responsabile del Procedimento ha comunque confermato l’interesse dell’Amministrazione all’iniziativa, assicurando il sollecito adempimento di quanto necessario per poter procedere a nuovo bando per l’assegnazione.

A tutt’oggi non risultano espletati da parte del Settore Patrimonio-LL.PP. gli adempimenti necessari per consentire tempestiva attuazione del Bando ed appare strano che la suddetta opera sia scomparsa dal Programma triennale delle OO.PP. e non sia stata riportata nemmeno “nell’elenco degli interventi presenti nell’elenco annuale dei precedenti Programmi triennali non riproposti e non avviati”.

Al riguardo, si evidenzia che, su un quotidiano locale, è apparso un articolo in cui due consiglieri comunali sottolineavano la necessità di munire la città di forni per la cremazione, per evitare ai cittadini il disagio di spostamenti in altre città e, d’altra parte, si cita la notizia della delibera di ampliamento, su terreni agricoli (oggetto di Variante) del Cimitero di Talsano, a poca distanza dall’area, con specifica destinazione urbanistica, situata nella nostra zona.

Alla luce di quanto sopra, si chiede di voler chiarire i motivi per cui, nonostante abbia dichiarato l’interesse all’opera coinvolgendo la sua intera organizzazione amministrativa – con impegno di mezzi e tempo dedicato all’istruttoria da parte del  suo personale –  l’Amministrazione non ritenga di dover realizzare l’opera nel  Quartiere Salinella, su suoli con specifica destinazione da PRG,  facendola scomparire dal suo Programma triennale di OO.PP., sottraendo al Quartiere potenziali opportunità di attività produttive e, conseguenziali, possibilità di lavoro. 

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