Filo Comune – Osservazioni all’incontro del 17 marzo u.s.

Cari concittadini, pubblichiamo di seguito le osservazioni da noi inviate all’Urban Center di Taranto facendo seguito all’incontro di mercoledì 17 marzo u.s. e, in particolare, relativamente a quanto esposto in merito alla messa in sicurezza idraulica del quartiere CEP Salinella e delle Aree Contermini.


In relazione, riportiamo quanto dichiarato dall’assessore Occhinegro, nel corso dell’intervento della Dott.ssa Giulia Pozzi, che rappresentava un progetto per la realizzazione di una giardinella presentato dalla società Fabulism e risultato vincitore del bando “Mecenate” emanato dal Comune di Taranto:

“Non possiamo approvare nessun progetto in un’area vincolata da rischio idraulico”

Non ci appare chiara la tempistica di attuazione di quanto esposto nel corso della videoconferenza ed in particolare:

    • progetto preliminare ant-operam approvato per la messa in sicurezza idraulica ed in attesa di approvazione del post-operam (già fornita in via informale);
    • finanziamento di € 1.000.000 per elaborare il progetto esecutivo e definitivo, che starebbe stilando la Regione Puglia tramite l’asset per i Giochi del Mediterraneo;
    • utilizzo, per l’anno prossimo, dei primi € 4,5 stanziati mediante Italia City Branding (rientra nella mission di Area Vasta o è riservato unicamente al Quartiere Salinella?);
    • inserimento, come prioritario, da parte della Regione Puglia del rischio idraulico della Salinella nel RENDIS;
    • impegno ad acquisire gli ulteriori fondi necessari per completare le opere di messa in sicurezza, i sottoservizi, i parchi e la riqualificazione del quartiere nel periodo 2022/2024, tenendo conto dell’atterraggio dei Giochi del Mediterraneo.

Le nostre perplessità sono generate dal provvedimento n. 98 del Registro con cui la Giunta ha adottato lo schema del programma triennale delle OO.PP. per il triennio 2021/2023 in cui gli interventi necessari per la mitigazione del rischio sono stati riportati con livello di priorità 3 (minima) e sono stati rinviati al 2023.

Al riguardo, riteniamo necessario riportare, di seguito, una sintesi dell’iter seguito negli ultimi anni dall’Amministrazione per dare soluzione al grave problema del rischio idrogeologico che condiziona il quartiere.

RISCHIO IDROGEOLOGICO SALINELLA

–          Delibera Giunta Comunale n. 151/2015

Variante a PRG Vigente “Variante delle Aree Contermini al CEP Salinella” Redazione Piano 128/2011 e deliberazione Consiliare n. 73 del 3/8/2011

INDIVIDUAZIONE SUPPORTO TECNICO SPECIALISTICO

Nella relazione inserita in delibera  venivano richiamati, tra l’altro, gli obiettivi individuati dal Consiglio Comunale per il recupero, la riqualificazione  e  la concreta utilizzazione ad uso pubblico di ampi spazi marginali, posti intorno al  Quartiere CEP Salinella, con salvaguardia dei valori naturalistici costituiti dalle parti superstiti della “Salina Piccola”, in attuazione alle NTA degli art. 24 e 25 relative alla DGR 128/2011,  mediante il reperimento di aree da destinare, anche, ai servizi prioritari tramite  procedure di perequazione urbanistica (che prevedono la cessione gratuita da parte dei privati proprietari dell’85% delle loro aree al Comune).

Nella stessa relazione si evidenziava da parte del Dirigente della Direzione Pianificazione Urbanistica la necessità di prevedere, con urgenza e con ulteriori disponibilità finanziarie, a procedere all’individuazione di esperti esterni:

Ingegnere esperto in idraulica per svolgere unitamente all’esperto geologo le specifiche analisi consigliate dal Dirigente dell’AdB di Puglia in merito alla valutazione del rischio idraulico della zona

 –          Nota dell’1/3/2016 dell’AdB della Puglia

L’area risulta interessata da reticoli idrografici.

Gli elementi geografici all’attualità non sono più esistenti per via delle trasformazioni urbanistiche nel frattempo sopraggiunte: il che non significa che la pericolosità contigua ai vecchi tracciati sia anch’essa scomparsa ma più concretamente che essa investa i luoghi urbanisticamente variati, con estensione valutabile attraverso procedure di più complessa attuazione.

Lo studio presentato da codesta amministrazione e quello effettuato dalla segreteria tecnica evidenziano aree interessate da accumuli endoreici a deflussi concentrati.

Alla luce di quanto sopra evidenziato, l’AdB riteneva appropriato suggerire, tra l’altro, all’Amministrazione Comunale: “Siano previste opere di messa in sicurezza    da realizzare preventivamente agli adeguamenti funzionali previsti dal piano di recupero”.

–          Deliberazione Giunta Comunale n. 205/2016 del 7/12/2016

Adempimenti conseguenti al parere sul rischio idraulico dell’AdB Puglia

Il Dirigente dell’Urbanistica, nella sua relazione inserita nelle premesse alla delibera, oltre a ribadire gli obiettivi individuati dal Consiglio Comunale con delibera n. 23/2002, tra cui il recupero di vaste aree marginali poste intorno al quartiere CEP Salinella con salvaguardia dei valori naturalistici costituiti dalle parti superstiti della “Salina Piccola”, elencava i servizi prioritari:

    1. Rete stradale principale di collegamento con le zone confinanti e con l strada provinciale Taranto-Avetrana;
    2. I servizi già previsti e non realizzati all’interno del P.E.E.P;
    3. La zona “tutela ambientale delle parti superstiti della Salina Piccola;
    4. La zona delle aree annesse alla Salina Piccola 5) la zona di recupero bosco.

Il Dirigente, verificato le opere di messa in sicurezza del CEP Salinella, da realizzare preventivamente agli adeguamenti funzionali previsti dal piano di recupero, sottolineava “l’urgenza del caso” e comunicava alla Giunta  la redazione  di un “Progetto di fattibilità tecnica ed economica” con uno studio di compatibilità idraulica di maggior dettaglio in condizioni “ante operam” e “post operam” al fine, tra l’altro, di analizzare in maniera più approfondita le condizioni di sicurezza idraulica dell’area.

IL Dirigente concludeva la sua relazione esprimendo parere tecnico favorevole, ai sensi delle normative vigenti sui LL.PP., in merito ai suddetto progetto.

La Giunta Comunale deliberava: “di dichiarare l’immediata esigibilità della presente deliberazione ai sensi dell’art. 134 comma 4 del D.Lgs n. 267/00, stante l’urgenza di provvedere in merito per quanto in premessa esposto e considerato”

Il suddetto Progetto di fattibilità prevede la realizzazione di una rete di canali (13) e due bacini di laminazione per la raccolta delle acque meteoriche, per evitare l’immediata confluenza verso il centro abitato del CEP Salinella

Non si comprende perché l’importo complessivo delle opere per la messa in sicurezza (€m 18, 3) sia stato inserito, per tre anni di seguito, nel Piano delle Opere Triennale d’interesse del Comune con “livello di priorità 3 – Minimo”.

D’altra parte, sia nella relazione del Dirigente che nella Delibera, nonostante il Progetto sia stato elaborato sia per il CEP Salinella che per le Aree Contermini, queste ultime non vengono citate.

–          Incontro Pubblico DPP (Dove Provare e Possibile) organizzato dall’Assessorato all’Urbanistica presso l’auditorium della Parrocchia Santa Famiglia il 5/3/19 (presenti gli Assessori Occhinegro, Motolese e Castronovi)

Durante l’incontro gli assessori hanno presentato alla cittadinanza intervenuta i già menzionati progetti. A seguito dello stesso, fu inviata nota stampa – da parte dell’amministrazione – riguardo l’ulteriore incontro tenutosi presso l’AdB il 7/3/19, alla presenza del dirigente Urbanistica, e dell’avvenuta conclusione del procedimento di approvazione della variante PAI (Piano Assetto Idrogeologico) con identificazione delle aree con rischio idraulico site nel sedime della Salina Piccola.

In quella sede l’assessore Occhinegro ha dichiarato che si tratta di “un passaggio burocratico importante che sblocca la procedura amministrativa identificando la situazione dell’area ante operam“.

Subito dopo, chiusi i rilievi richiesti dall’Adb, relativi alla video ispezione del Canalone Mussolini, quest’ultima si potrà esprimere su parere post-operam, ovvero sul piano di mitigazione del rischio idrogeologico presentato anni fa dal Comune ed ancora fermo”.

–          Determina n. 690/2019 del 19/6/19 LL.PP. – Patrimonio – Sicurezza Luoghi Lavoro

Affidamento dei servizi di ingegneria per lo studio di fattibilità, del ripristino dell’opera idraulica sita in via Lago di Misurina angolo viale Jonio (c.d. scaricatore a vortice)

Presa d’atto degli elaborati tecnici

In via Lago di Misurina angolo viale Jonio insiste un’opera idraulica a servizio della rete, inizialmente mista (acque nere e bianche) c.d. “scaricatore a vortice

L’AQP, con vari interventi, ha parzialmente modificato la rete delle acque nere, che allo stato sussiste solo un troppo pieno che interessa l’opera idraulica e che, dalle prime indagini, si è valutato necessario procedere a lavori di sistemazione e riqualificazione dell’opera idraulica per una spesa pari ad € 1.000.000, spesa determinata in via preventiva  e, pertanto, è stato necessario procedere all’affidamento di uno studio di fattibilità allo scopo di verificare, tra l’altro, eventuali danni causati dalla sottostante Galleria Mussolini, per indicare eventuali rimedi e la relativa stima sommaria.

Il professionista incaricato ha dichiarato di ritenere necessaria una videoispezione eseguita con videocamera robotizzata a cui dovrebbe far seguito una pulizia del fondo dello scaricatore per garantire la zona piena nella zona di raccordo, tra il piede del pozzo ed il canale di scarico “galleria Mussolini”, nonché ispezione visiva, secondo norne UNI, dei due tratti a monte ed a valle dell’opera idraulica.

Il Dirigente dei LL.PP. approvando in linea tecnica gli elaborati e le indicazioni del professionista, ha dato mandato al competente Servizio Idrico Integrato della sua Direzione per gli ulteriori adempimenti in prosieguo dell’indagine.

A TUTT’OGGI NON RISULTA EFFETTUATA LA VIDEOISPEZIONE, PROPEDEUTICA AL PROGETTO ESECUTIVO E DEFINITIVO POST-OPERAM.

–          Deliberazione Giunta Comunale n. 354/19 del 20/12/19

Intervento di messa in sicurezza idraulica del Quartiere CEP Salinella e delle Aree Contermini

Il dirigente nella prima parte della sua relazione ha ripercorso l’iter istruttorio relativo alla configurazione “ante operam” e la successiva intenzione dell’Amministrazione Comunale di riprendere la disamina della configurazione “post operam” del vincolo PAI, come conseguenza della” realizzazione delle opere di messa in sicurezza”.

Però, mentre nella fase introduttiva ha dichiarato di essere stato incaricato di elaborare un progetto stralcio che prendesse in considerazione la realizzazione dei soli interventi sulla viabilità esistente e limitatamente al Quartiere CEP Salinella, nella proposta di approvazione ha indicato “intervento di messa in sicurezza idraulica del Quartiere CEP Salinella e delle Aree Contermini”.

Pertanto, potrebbe apparire che la Giunta abbia deliberato sulla base di quanto impropriamente proposto dal Dirigente.

–          Da “Stralcio del Progetto di Fattibilità tecnica economica”

Considerazione del tecnico incaricato della sua elaborazione

Si tratta di una soluzione non sufficiente ad assicurare un adeguato assorbimento ed un deflusso delle acque di diversa provenienza, in assenza di urgente realizzazione dei due bacini di laminazione che consentirebbero, oltre all’accumulo di notevoli volumi idrici e quindi presupposti di sicurezza idraulica delle aree e di migliorare le condizioni igienico-sanitarie e paesaggistiche-ambientali dell’intero quartiere

Considerato che:

    • per effettuare una videoispezione occorrono anni;
    • non appare chiaro in che modo si potrà attuare l’originario progetto di mitigazione, tenuto conto di quanto previsto dal successivo progetto/stralcio che prevede il potenziamento del collettore e solo n. 2 canali di raccolta acque;
    • non è ancora chiara la fonte dei finanziamenti necessari per la realizzazione dell’intera opera di mitigazione e per l’acquisizione delle aree da espropriare (sia per la mitigazione che per la realizzazione del parco);
    • per quanto sopra, il costo delle opere di mitigazione del rischio idraulico risulta inserito nel Programma triennale delle opere tra quelle “priorità minima”;
    • nell’evidenziare che le Aree Contermini del Quartiere Salinella comprendono anche la zona alle spalle (come la definisce un Vostro professionista) dell’abitato;

vi saremmo grati se voleste fornirci, prima del previsto prossimo incontro, dettagliate informazioni e chiarimenti in merito.

Con riferimento, infine, alla Delibera della Giunta Comunale n. 98 del 16/3/21, relativa allo schema del programma triennale delle OO.PP. 2021/2023, riteniamo opportuno riproporre un estratto delle nostre osservazioni, riguardanti la delibera n. 346 del 20/12/2019 (relativa al triennio 2020/2022), da noi inviate il 4 febbraio 2020 e rimaste prive di riscontro e chiarimenti:

Nella Salinella risultano dei suoli con destinazione d’uso, da vigente PRG, “interesse cimiteriale”, sui quali negli scorsi anni una società di scopo, il cui socio di maggioranza risulta essere una Società di Mutuo Soccorso, aveva proposto al Comune di Taranto la realizzazione di un Parco Cimiteriale con due forni per la cremazione (nell’ottica, anche di risparmio di suolo, in ossequio all’attuale tendenza), di un cimitero per gli animali domestici e la piantumazione di un ampio parco con vivai di cultivar della ns. zona.

Tale proposta risulta che sia stata dichiarata d’interesse dall’Amministrazione che ha ritenuto d’inserirla nel Programma triennale delle OO.PP. dal 2012.

Successivamente, dopo aver seguito l’intero iter di approvazioni da parte dei vari settori dell’amministrazione comunale, il progetto è stato oggetto di Bando.

Per motivi burocratici, non si è ritenuto di assegnare alla Società proponente la realizzazione dell’opera.

Il Responsabile del Procedimento ha comunque confermato l’interesse dell’Amministrazione all’iniziativa, assicurando il sollecito adempimento di quanto necessario per poter procedere a nuovo bando per l’assegnazione.

A tutt’oggi non risultano espletati da parte del Settore Patrimonio-LL.PP. gli adempimenti necessari per consentire tempestiva attuazione del Bando ed appare strano che la suddetta opera sia scomparsa dal Programma triennale delle OO.PP. e non sia stata riportata nemmeno “nell’elenco degli interventi presenti nell’elenco annuale dei precedenti Programmi triennali non riproposti e non avviati”.

Al riguardo, si evidenzia che, su un quotidiano locale, è apparso un articolo in cui due consiglieri comunali sottolineavano la necessità di munire la città di forni per la cremazione, per evitare ai cittadini il disagio di spostamenti in altre città e, d’altra parte, si cita la notizia della delibera di ampliamento, su terreni agricoli (oggetto di Variante) del Cimitero di Talsano, a poca distanza dall’area, con specifica destinazione urbanistica, situata nella nostra zona.

Alla luce di quanto sopra, si chiede di voler chiarire i motivi per cui, nonostante abbia dichiarato l’interesse all’opera coinvolgendo la sua intera organizzazione amministrativa – con impegno di mezzi e tempo dedicato all’istruttoria da parte del  suo personale –  l’Amministrazione non ritenga di dover realizzare l’opera nel  Quartiere Salinella, su suoli con specifica destinazione da PRG,  facendola scomparire dal suo Programma triennale di OO.PP., sottraendo al Quartiere potenziali opportunità di attività produttive e, conseguenziali, possibilità di lavoro. 

Filo Comune e Salinella, inizia il percorso – parte #2

Si è svolto lo scorso 17 marzo e in video conferenza un’incontro pubblico facente parte di Filo Comune, un processo di partecipazione pensato per i quartieri periferici di Taranto con l’obiettivo di valorizzare complessivamente le aree urbane periferiche, combinando azioni di agopuntura urbana di carattere tanto tecnico quanto sociale e culturale, strutturando connessioni e ricuciture territoriali (con il coinvolgimento di enti del terzo settore e operatori economici) e intercettando fondi e risorse.

Cos’è “Filo Comune”?

Il tema era totalmente incentrato sulla Salinella, e per noi dell’OPS hanno partecipato i volontari Francesco Settembre, Paolo Masi e Maria Rosaria Zulì. Per evitare un articolo troppo lungo, abbiamo deciso di suddividere il racconto in due parti, questa è la seconda e ultima (la prima parte è qui).


Importante per il territorio sarà il finanziamento in arrivo tramite il bando Italia City Branding 2020 (già vinto dall’amministrazione Melucci), un piano organico di investimento del valore di 16 milioni di euro (a cui si aggiungono 4 milioni del Decreto Rilancio) per:

    1. la mitigazione del rischio idraulico del quartiere Salinella (che è alla base per qualsiasi intervento da realizzare nel territorio);
    2. la realizzazione del Parco del Mediterraneo / Parco della Salina Piccola;
    3. la realizzazione del Parco Urbano Sportivo dei XX Giochi del Mediterraneo.

Riguardo al rischio idraulico, l’assessore Occhinegro ha presentato lo stato degli interventi previsti: il progetto ante-operam è stato già approvato e finanziato con i 4 milioni del Decreto Rilancio, mentre è in fase di approvazione il progetto post-operam, che diventerà poi definitivo entro la fine di quest’anno. Ci si aspetta che si possa partire con i cantieri e la realizzazione delle opere entro il 2022/2023.

Il progetto, per sommi capi, prevede importanti interventi sul sistema idraulico per la canalizzazione delle acque meteoriche verso due grandi bacini di laminazione che permetteranno lo scolo verso Mar Grande, tramite l’utilizzo del “canale Mussolini” (già presente e che passa sotto via Lago di Montepulciano e la cui video ispezione – non confermata durante l’incontro – è uno dei prerequisiti per l’erogazione dei fondi da parte dell’Autorità di bacino).

I due bacini di laminazione saranno realizzati sul relitto della Salina Piccola, uno tra il Sestante e Taranto 2 e l’altro tra via Lago di Levico e via Lago Maggiore. Entrambi faranno parte del Parco della Salina Piccola, per il quale sono previste piantumazione e conservazione di arbusti e la realizzazione di piste ciclabili (con il collegamento con le altre piste previste in città, il Parco delle Mura Greche e il Parco di Collepasso, tutti facenti parti del progetto Green Belt).

Come OPS, oltre ad avere chiesto maggiori informazioni sul rischio idrogeologico (le cui risposte sono state già inserite nei punti precedenti), abbiamo voluto fare il punto della situazione su diverse segnalazioni – problemi ma anche proposte – che avevamo già riportato all’amministrazione Melucci, come ad esempio:

    • La realizzazione del Salinella Dog Park, che rientra tra i progetti da completare in attesa dell’approvazione del bilancio insieme al ripristino dei giochi per bambini nei Giardini Ficarelli, piazzetta Spagnoletti e nella zona sita tra via Lago Maggiore e via Lago di Alimini (presso le case di edilizia popolare nei pressi di quella che era una volta la sede del “mercatino delle pulci”) – vedi Il sacco della Salinella;
    • La necessità, viste le prossime elezioni del 2022, di ripristinare il servizio dei seggi elettorali per gli abitanti del CEP, già conosciuta agli assessori Viggiano e Castronovi (ricordate la nostra petizione di due anni fa?) i quali stanno già da mesi lavorando ad una soluzione che possa permettere il trasferimento di almeno un paio di sezioni al CEP;
    • La disastrosa situazione dell’asfalto in tutto il quartiere, vincolato però dalla realizzazione di tutti gli interventi sul sistema idraulico (vedi rischio idrogeologico). Ancora una volta – e lo abbiamo sempre riportato con trasparenza – ci è stato confermato che dovremo attendere i già menzionati lavori per poter poi realizzare il nuovo manto stradale su tutte le strade della Salinella. A tal proposito abbiamo chiesto la tempistica per il ripristino del manto nella zona “alta” (tra via Ancona e viale Magna Grecia), e l’assessore Viggiano ci ha confermato che andrà completato prima il cantiere tra Corso Italia e via Messapia per poi passare a viale magna Grecia (al momento interessata da lavori idraulici e per le linee telefoniche);
    • La realizzazione del progetto “Giardinella“, ideato dai progettisti di Fabulab e risultato vincitore del bando “Mecenate” (promosso dal comune di Taranto), che ha nel suo scopo la riqualificazione della piazza antistante la parrocchia Santa Famiglia. Indicata dall’amministrazione come il biglietto da visita del quartiere in vista dei Giochi del Mediterraneo, questa piazza si sarebbe dovuta completare già diversi anni addietro con l’estensione del sagrato fino all’incrocio con via Lago di Bracciano ma il progetto non si é mai concretizzato. L’amministrazione ha confermato l’intenzione di avviare un intervento di riqualificazione della piazza ma, con altrettanta chiarezza, é stato puntualizzato che qualsiasi tipo di progettualità in questo senso é in primo luogo soggetta alla risoluzione del rischio idrogeologico.

Tra gli interventi ricordiamo, infine, quelli di Luciano Pichierri di ARCA Ionica che ha segnalato di aver quasi completato gli interventi di ristrutturazione per le Case di Edilizia Popolare (ex IACP) tra via Lago di Montepulciano e via Lago Maggiore (congiuntamente con la realizzazione di una piazzetta attrezzata di giochi per bambini e, in futuro, un’area fitness); Paolo Campagna, vice presidente regionale di ANCE, il quale ha sottolineato l’importanza del recupero di aree pubbliche (in particolare in zona Taranto 2) non disdegnando l’intervento privato; il consigliere comunale Gianni Azzaro, che ha ricordato quanto sia a questo punto e dopo anni fondamentale intervenire sull’illuminazione pubblica a Taranto 2; Rosa Gorgoglione di Legambiente, che ha presentato il progetto di parco pubblico che verrà realizzato in via Leonessa con patrocinio del Comune e finanziamento di Megamark; Giovanni Guarino, attore e animatore culturale tarantino, che ha ribadito insieme alla nostra Maria Rosaria quanto pesi l’assenza di scuole nel CEP.

Ci auguriamo fortemente che questo primo appuntamento di confronto, scambio e dialogo tra l’amministrazione e la cittadinanza possa segnare la ripresa di quella serie di incontri – iniziati il 5 marzo 2019, proseguiti e poi interrotti anche a causa della pandemia – mirati a tracciare il vero cammino della rinascita della Salinella e di tutta Taranto. Con lo stesso spirito collaborativo invieremo (e pubblicheremo sul nostro sito), nei prossimi giorni, tutte le proposte che voi cittadini ci avete inviato a seguito di questo appello.

Filo Comune e Salinella, inizia il percorso – parte #1

Si è svolto ieri, in video conferenza, un’incontro pubblico facente parte di Filo Comune, un processo di partecipazione pensato per i quartieri periferici di Taranto con l’obiettivo di valorizzare complessivamente le aree urbane periferiche, combinando azioni di agopuntura urbana di carattere tanto tecnico quanto sociale e culturale, strutturando connessioni e ricuciture territoriali (con il coinvolgimento di enti del terzo settore e operatori economici) e intercettando fondi e risorse.

Cos’è “Filo Comune”?

Il tema era totalmente incentrato sulla Salinella, e per noi dell’OPS hanno partecipato i volontari Francesco Settembre, Paolo Masi e Maria Rosaria Zulì.

Gli assessori Francesca Viggiano (Lavori Pubblici e Patrimonio), Ubaldo Occhinegro (Urbanistica e Innovazione) e Paolo Castronovi (Ambiente e Società Partecipate) – dopo i saluti di rito – hanno presentato ai partecipanti lo stato di diversi progetti già partiti o in fase di approvazione riguardanti l’intero territorio della Salinella, cominciando dai Giochi del Mediterraneo che vedranno nel 2026 la Salinella al centro dell’intera area mediterranea. Gli interventi previsti per la riqualificazione e l’adeguamento dell’impiantistica sportiva legata ai Giochi saranno affiancati da interventi in scala urbana per:

    1. integrare spazio pubblico e contenitori sportivi esistenti;
    2. potenziae l’accessibilità di mezzi pubblici e mobilità sostenibile;
    3. aumentare il decoro urbano e la fruibilità degli spazi pubblici.
XX Giochi del Mediterraneo e spazi pubblici

Tra gli interventi sono stati menzionati:

    1. La ristrutturazione dello stadio Iacovone (con il campo B già ultimato e messo a disposizione delle associazioni sportive tarantine);
    2. Il campo di atletica “G. Valente” (da tutti conosciuto come camposcuola), per il quale nella giornata di ieri sono iniziati i lavori di scavo per la nuova recinzione;
    3. L’estensione del Palaricciardi, recentemente restituito alla cittadinanza e al momento utilizzato come hub per la vaccinazione covid19, per il quale l’amministrazione ha richiesto un finanziamento di 6 milioni di euro per ulteriori lavori che includeranno anche la ristrutturazione del rudere della piscina comunale (la cui costruzione iniziata 40 anni fa non è stata mai ultimata perché non a norma) che verrà poi “connessa” al Palaricciardi realizzando un’unica struttura polivalente;
    4. La piscina olimpica, per la quale è stato al momento richiesto un importante finanziamento e, soprattutto, non è stata ancora individuata la location adatta. Dal canto nostro, abbiamo ribadito – ancora una volta – che per noi la scelta più naturale per l’ubicazione di questa struttura proprio il quartiere Salinella, che per piano regolatore è già adibito a parchi, giochi e sport e che andrebbe a completare quello che è (e sarà) un vero e proprio polo sportivo a disposizione di tutta la cittadinanza (e non solo).

A questi, si aggiungono:

    • Le linee BRT, che avranno un impatto importante sulla mobilità sostenibile e che alla Salinella avranno due fermate, entrambe nelle vicinanze del camposcuola;
    • Il playground di via Lago di Viverone, uno dei primi ad essere realizzati in tutta la città;
    • Il prossimo avvio della raccolta differenziata, con la realizzazione del Centro Comunale di Raccolta (CCR) nei pressi dell’attuale isola ecologica di via Golfo di Taranto e l’installazione di 27 stazioni per la raccolta differenziata in tutto il territorio (un progetto pari a 9 milioni di euro).

Importante per il territorio sarà il finanziamento in arrivo tramite il bando Italia City Branding 2020 (già vinto dall’amministrazione Melucci), un piano organico di investimento del valore di 16 milioni di euro (a cui si aggiungono 4 milioni del Decreto Rilancio) per:

    1. la mitigazione del rischio idraulico del quartiere Salinella (che è alla base per qualsiasi intervento da realizzare nel territorio);
    2. la realizzazione del Parco del Mediterraneo / Parco della Salina Piccola;
    3. la realizzazione del Parco Urbano Sportivo dei XX Giochi del Mediterraneo.

Riguardo al rischio idraulico, l’assessore Occhinegro ha presentato lo stato degli interventi previsti: il progetto ante-operam è stato già approvato e finanziato con i 4 milioni del Decreto Rilancio, mentre è in fase di approvazione il progetto post-operam, che diventerà poi definitivo entro la fine di quest’anno. Ci si aspetta che si possa partire con i cantieri e la realizzazione delle opere entro il 2022/2023.

Il progetto, per sommi capi, prevede importanti interventi sul sistema idraulico per la canalizzazione delle acque meteoriche verso due grandi bacini di laminazione che permetteranno lo scolo verso Mar Grande, tramite l’utilizzo del “canale Mussolini” (già presente e che passa sotto via Lago di Montepulciano e la cui video ispezione – non confermata durante l’incontro – è uno dei prerequisiti per l’erogazione dei fondi da parte dell’Autorità di bacino).

I due bacini di laminazione saranno realizzati sul relitto della Salina Piccola, uno tra il Sestante e Taranto 2 e l’altro tra via Lago di Levico e via Lago Maggiore. Entrambi faranno parte del Parco della Salina Piccola, per il quale sono previste piantumazione e conservazione di arbusti e la realizzazione di piste ciclabili (con il collegamento con le altre piste previste in città, il Parco delle Mura Greche e il Parco di Collepasso, tutti facenti parti del progetto Green Belt).

Come OPS, oltre ad avere chiesto maggiori informazioni sul rischio idrogeologico (le cui risposte sono state già inserite nei punti precedenti), abbiamo voluto fare il punto della situazione su diverse segnalazioni – problemi ma anche proposte – che avevamo già riportato all’amministrazione Melucci, come ad esempio:

    • La realizzazione del Salinella Dog Park, che rientra tra i progetti da completare in attesa dell’approvazione del bilancio insieme al ripristino dei giochi per bambini nei Giardini Ficarelli, piazzetta Spagnoletti e nella zona sita tra via Lago Maggiore e via Lago di Alimini (presso le case di edilizia popolare nei pressi di quella che era una volta la sede del “mercatino delle pulci”) – vedi Il sacco della Salinella;
    • La necessità, viste le prossime elezioni del 2022, di ripristinare il servizio dei seggi elettorali per gli abitanti del CEP, già conosciuta agli assessori Viggiano e Castronovi (ricordate la nostra petizione di due anni fa?) i quali stanno già da mesi lavorando ad una soluzione che possa permettere il trasferimento di almeno un paio di sezioni al CEP;
    • La disastrosa situazione dell’asfalto in tutto il quartiere, vincolato però dalla realizzazione di tutti gli interventi sul sistema idraulico (vedi rischio idrogeologico). Ancora una volta – e lo abbiamo sempre riportato con trasparenza – ci è stato confermato che dovremo attendere i già menzionati lavori per poter poi realizzare il nuovo manto stradale su tutte le strade della Salinella. A tal proposito abbiamo chiesto la tempistica per il ripristino del manto nella zona “alta” (tra via Ancona e viale Magna Grecia), e l’assessore Viggiano ci ha confermato che andrà completato prima il cantiere tra Corso Italia e via Messapia per poi passare a viale magna Grecia (al momento interessata da lavori idraulici e per le linee telefoniche);
    • La realizzazione del progetto “Giardinella“, ideato dai progettisti di Fabulab e risultato vincitore del bando “Mecenate” (promosso dal comune di Taranto), che ha nel suo scopo la riqualificazione della piazza antistante la parrocchia Santa Famiglia. Indicata dall’amministrazione come il biglietto da visita del quartiere in vista dei Giochi del Mediterraneo, questa piazza si sarebbe dovuta completare già diversi anni addietro con l’estensione del sagrato fino all’incrocio con via Lago di Bracciano ma il progetto non si é mai concretizzato. L’amministrazione ha confermato l’intenzione di avviare un intervento di riqualificazione della piazza ma, con altrettanta chiarezza, é stato puntualizzato che qualsiasi tipo di progettualità in questo senso é in primo luogo soggetta alla risoluzione del rischio idrogeologico.

Tra gli interventi ricordiamo, infine, quelli di Luciano Pichierri di ARCA Ionica che ha segnalato di aver quasi completato gli interventi di ristrutturazione per le Case di Edilizia Popolare (ex IACP) tra via Lago di Montepulciano e via Lago Maggiore (congiuntamente con la realizzazione di una piazzetta attrezzata di giochi per bambini e, in futuro, un’area fitness); Paolo Campagna, vice presidente regionale di ANCE, il quale ha sottolineato l’importanza del recupero di aree pubbliche (in particolare in zona Taranto 2) non disdegnando l’intervento privato; il consigliere comunale Gianni Azzaro, che ha ricordato quanto sia a questo punto e dopo anni fondamentale intervenire sull’illuminazione pubblica a Taranto 2; Rosa Gorgoglione di Legambiente, che ha presentato il progetto di parco pubblico che verrà realizzato a via Leonessa con patrocinio del Comune e finanziamento di Megamark; Giovanni Guarino, attore e animatore culturale tarantino, che ha ribadito insieme alla nostra Maria Rosaria quanto pesi l’assenza di scuole nel CEP.

Ci auguriamo fortemente che questo primo appuntamento di confronto, scambio e dialogo tra l’amministrazione e la cittadinanza possa segnare la ripresa di quella serie di incontri – iniziati il 5 marzo 2019, proseguiti e poi interrotti anche a causa della pandemia – mirati a tracciare il vero cammino della rinascita della Salinella e di tutta Taranto. Con lo stesso spirito collaborativo invieremo (e pubblicheremo sul nostro sito), nei prossimi giorni, tutte le proposte che voi cittadini ci avete inviato a seguito di questo appello.

Filo-Comune, appello al territorio

Appello al territorio: l’OPS – Osservatorio Permanente Salinella è stato invitato a prendere parte al percorso “Filo-Comune”, ideato e pensato per i Quartieri Paolo VI e Salinella.

Coadiuvato da ASSET – Agenzia Sviluppo Ecosostenibile Territorio Regione Puglia – TaLab., è dedicato alla formulazione di proposte e progetti nell’ambito della candidatura di opere per la rigenerazione urbana complessiva dei due quartieri – nel caso della nostra Salinella avverrà proseguendo il percorso dopo la vincita del Bando chiamato “Italia City Banding” promosso da Investitalia e a cui Taranto si è classificata quindicesima.

Gli obiettivi sono quelli di riqualificare e incrementare il patrimonio residenziale sociale, rigenerare il tessuto socio-economico, incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini.

L’obiettivo è quello di ricreare le condizioni per una migliore qualità della vita nel quartiere, riappropriandosi di una cultura dell’abitare come luogo sicuro e libero in cui poter tornare a immaginare il futuro.

Come OPS vogliamo coinvolgere chiunque abbia a cuore il futuro del territorio, ed è per questo che vi chiediamo di inviarci tramite messaggio privato alla nostra pagina Facebook o mail all’indirizzo osservatorio@salinellataranto.it i vostri suggerimenti e le vostre richieste riguardo i cinque ambiti elencati di seguito:

  1. riqualificazione e riorganizzazione del patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale e incremento dello stesso;
  2. rifunzionalizzazione di aree, spazi e immobili pubblici e privati anche attraverso la rigenerazione deltessuto urbano e socioeconomico e all’uso temporaneo;
  3. miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani e della dotazione di servizi e delle infrastrutture urbano-locali;
  4. rigenerazione di aree e spazi già costruiti, soprattutto ad alta tensione abitativa, incrementando la qualità ambientale e migliorando la resilienza ai cambiamenti climatici anche attraverso l’uso di operazioni di densificazione;
  5. individuazione e utilizzo di modelli e strumenti innovativi di gestione, inclusione sociale e welfare urbano nonché di processi partecipativi, anche finalizzati all’autocostruzione.

Non conosciamo ancora la data in cui parteciperemo all’incontro con l’amministrazione Melucci (l’incontro con il quartiere Paolo VI è previsto per oggi, 12 gennaio 2021), ma vi chiediamo comunque di procedere quanto prima con l’invio 🙂

#staySalinelled, contribuisci e condividi

Verso i Giochi del Mediterraneo 2026 nasce il progetto SalinellaPelle

Verso i Giochi del Mediterraneo 2026 nasce il progetto SalinellaPelle

Logo SalinellaPelle

 

Prepararsi alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo provando a mettere in circolo idee a supporto del Comitato Organizzatore e dell’ente Comunale, partendo proprio dagli abitanti del quartiere in cui si concentrano i maggiori investimenti infrastrutturali dedicati allo sport.

Parte da queste premesse il progetto SalinellaPelle. Una iniziativa promossa da ANCE Taranto, Ordine degli Architetti, Ordine degli ingegneri, Collegio dei geometri e dal nostro Osservatorio in collaborazione con le parrocchie Santa Famiglia e Spirto Santo e le scuole del territorio.

SalinellaPelle Enti

Si tratta di una occasione per “allenare” la città verso una nuova prospettiva di se stessa, chiedendo alle famiglie e ai bambini di quel quartiere di partecipare ai progetti di rigenerazione urbana e co-creazione di valore sociale e urbanistico che dovranno necessariamente accompagnare le fasi di programmazione strategica per l’evento internazionale che si svolgerà a Taranto nel 2026.

Lo sport come leva di rinascita per una “periferia” che si riscopre centro nevralgico della Taranto del futuro.

Restituire “sale” ai ragionamenti sui luoghi e gli spazi pubblici, e costruire così una nuova “pelle” per quel tessuto urbano. Tutto nel tentativo di costruire un nuovo elemento identitario, di qualità della vita, e di benessere equo e sostenibile, lì dove i Giochi del mediterraneo saranno in grado di operare con interventi di completamento di strutture già esistenti o con la costruzione di nuovi impianti.

Un progetto a step che interesserà i bambini delle scuole elementari e medie, con laboratori didattici che si svolgeranno nelle scuole, e i giovani e gli adulti del quartiere chiamati a raccolta attraverso i social.

È on line infatti da pochi giorni la pagina social “SalinellaPelle”. Nell’interfaccia web sarà possibile trovare informazioni sul progetto, in itinere alcune testimonianze dal mondo dello sport e dell’associazionismo che collaborano all’iniziativa e il questionario on line che servirà a costruire il mini-dossier delle istanze espresse dal territorio e riportate in forma di progetto dai partner tecnici.

Per consultare la pagina e il questionario (che pubblicheremo anche qui) potete cliccare qui.

L’infinita storia della Taranto Due

Una densità demografica degna di un comune a se stante eppure i servizi da quartiere dormitorio. E’ questa in sintesi la situazione della zona Taranto Due, la propaggine orientale del quartiere Salinella, che dopo gli anni dell’urbanizzazione selvaggia ed espansiva (quelli delle alterne vicende delle cooperativa omonima) oggi vive sospesa tra quello che potrebbe essere (area residenziale con ville anche storiche e cittadella dello Stato a tutti gli effetti con insediamenti di forze armate, questura, e a sud l’insediamento della nuova base navale) e quello che è (area dormitorio con pochissimi servizi, ruderi abbandonati e aree destinate a verde invase da erbacce e topi).

Un’isola in piena terra ferma, un insediamento abitativo di notevole portata con un identikit famigliare composto da giovani famiglie, accerchiato da aree demaniali, aree private abbandonate e indecenza urbana. Qui i proprietari di casa hanno pagato gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria ma hanno conquistato, solo di recente, la pulizia delle aree esterne o un contratto di servizio per la mobilità urbana.

Resta però tutto un piano di lottizzazione sospeso tra le vicende giudiziarie e amministrative dell’ex cooperativa Taranto Due e il contenzioso tra Comune di Taranto e ex imprese Caltagirone, che abbiamo provato a ricostruire in breve tramite l’immagine che vedete di seguito:

Le aree di diverso colore sono definite in base alla vecchia pianificazione, che ora dovrebbe essere stata rivista e per la quale i residenti attendono da anni un documento dall’ufficio urbanistica:

  • Area gialla – Condomini ex Caltagirone, avrebbe dovuto accogliere spazi ludico-ricreativi, parco attrezzato a verde e camminamenti;
  • Area arancione – Piastra commerciale (al momento pura utopia, data la presenza di Eurospin in via Salvatore Quasimodo e PAM in via Ospedalicchio;
  • Area viola – Rudere abbandonato di una struttura che avrebbe dovuto comprendere tre torri da 13/14 piani ad uso ufficio e che, al momento, risulta essere esclusivamente un ricettacolo di schifezze (ci risulta che sia stato chiesto dal proprietario Caltagirone il cambio di destinazione d’uso con identica volumetria, ma i residenti hanno rigettato la richiesta)

Uno dei nodi principali è proprio l’ultimo punto, con quel rudere abbandonato lì da oltre trent’anni con fondamenta profonde (pericolosissime) oggetto del contendere tra la società concessionaria del permesso a costruire e l’ente civico, una palla che rimbalza da un campo all’altro senza trovare una definitiva risposta.

Il Comune, infatti, accuserebbe l’azienda di non aver completato le attività di urbanizzazione previste da contratto e aver abbandonato tutto quell’insediamento abitativo al suo destino. D’altro canto, l’azienda si direbbe pronta a cedere al Comune il terreno di circa 3 ettari all’interno dei palazzi in questione e togliersi così il peso di una manutenzione (una aratura ogni inizio estate – ndr) forse in cambio di un cambio di destinazione d’uso per la colonna di torri da 13 piani di cui al momento esistono solo le fondamenta.

I cittadini-abitanti sono in mezzo ad assistere ad un deprezzamento totale dei propri immobili, assaliti dall’incuria e dal brutto che li circonda, il tutto con conseguenze anche al limite del ridicolo: in maniera volontaria hanno anche piantato alberi, in uno slancio di ribellione all’incuria, ma l’hanno fatto in un’area che resta privata e, dopo aver rischiato la denuncia, ora sono costretti a guardare inermi gli alberi abbattuti dal tornado dell’agosto scorso, senza poter muovere foglia.

In trappola e in attesa di una determina di consiglio comunale che dica che sarà della civiltà richiesta, tra parcheggi inesistenti, marciapiedi in cui è impossibile passare anche con un passeggino o una sedia a rotelle, non un parco pubblico, e la promessa di Giochi del Mediterraneo che punterebbero gli occhi del mondo proprio qui a riscaldare una speranza.

Il “Salinella Dog Park” si farà

Si è tenuto ieri pomeriggio, alle ore 17 al Palafiom, l’incontro da noi preannunciato sabato scorso con gli assessori Augusto Ressa e Francesca Viggiano per una verifica in loco relativa al progetto Dog Park, per il quale 701 cittadini firmarono la nostra petizione:

Con questo articolo intendiamo presentarvi il progetto da noi inviato lo scorso 22 luglio all’assessore Ressa. L’area utilizzata è quella individuata dalla particella 277 così come da documento ricevuto dal Comune di Taranto:

L’area interessata dal progetto per un Dog Park è esclusivamente quella verde – escludendo quindi quanto è già asfaltato e che potrà essere utilizzato come parcheggio. E’ di facile raggiungibilità, essendo adiacente a via Golfo di Taranto, una delle arterie principali del quartiere e della città. Abbiamo suddiviso l’area in più zone, utilizzandola tutta così da poterla recuperare e rendere totalmente fruibile dalla cittadinanza, e abbiamo riportato la nostra suddivisione in questa mappa Google Maps:

https://drive.google.com/open?id=1cC_UMHsCCkD_4CBp1wJkQm0ad6ps8tuE&usp=sharing

Il progetto, con l’obiettivo di rispondere ad un’esigenza espressa dal territorio oltre a quello di recuperare un’area che al momento è completamente abbandonata ed utilizzata come discarica abusiva, prevede la realizzazione di:

  • Una zona sgambamento per cani di taglia medio-grande;
  • Una zona sgambamento per cani di taglia piccola;
  • Un’area di transito tra le già menzionate zone;
  • Un’area da destinare a parco attrezzato con giochi per bambini e chiosco bar da affidare a mezzo bando pubblico.

A margine del progetto abbiamo inserito anche alcune note:

  • L’affidatario del chiosco bar dovrebbe mettere a disposizione acqua per i cani. Si potrebbe eventualmente prevedere anche l’installazione di distributori automatici di cibo e accessori per cani;
  • L’area dovrebbe prevedere la presenza di dog-toilette, così come quella installata ad esempio c/o Piazzetta Giacinto Spagnoletti;
  • L’area è facilmente accessibile, non essendoci al momento barriere architettoniche su via Giovanni Pugliese Carratelli (ingresso dal parcheggio del Palafiom):

  • Così come si evince dalle foto, l’area è priva di alberi che potranno essere piantati con la collaborazione dei cittadini del territorio (ad es. coinvolgendo la vicina parrocchia della Santa Famiglia e il relativo oratorio). In attesa della crescita degli alberi, l’ombra potrebbe essere realizzata con teli ombreggianti così come da foto seguente – si sconsiglia la realizzazione di tettoie in legno per evitare che possano essere distrutte ed utilizzate per altri fini:

  • La recinzione dovrebbe essere realizzata di questa tipologia, del tipo utilizzato per i campi sportivi, di altezza pari a 1,60mt e con doppio cancelletto per permettere entrata e uscita agevolate:

  • L’illuminazione pubblica va potenziata (in giallo nella foto abbiamo evidenziato gli unici lampioni presenti), dovrebbe essere di facile risoluzione essendo un lampione installato già nel terreno:

  • L’attrezzatura per l’agility potrebbe essere realizzata con l’aiuto e la collaborazione di diversi esperti qualificati nell’educazione cinofila e/o il coinvolgimento dei bambini e ragazzi del vicino Circolo Oratorio ANSPI Salinella, tramite il riutilizzo ed il riciclo (ad es. pedane, copertoni):

Il progetto sarà meglio valutato e perfezionato dagli assessori Ressa e Viggiano, con l’area che nelle prossime settimane l’area verrà pulita e picchettata.

Work in progress, quindi, con la certezza che il progetto verrà portato a termine e sarà frutto di dialogo e collaborazione tra cittadini e amministrazione.

Allagamenti via Ancona / corso Italia, in attesa della verifica tecnica i cittadini possono chiedere i danni

Qualche giorno avevamo promesso il nostro impegno riguardo i frequenti (e puntuali) allagamenti post-piogge torrenziali in via Ancona / corso Italia, proprio all’altezza del sottopassaggio:

Abbiamo quindi effettuato le nostre verifiche riguardo lo stato di fatto. Durante il question time in Consiglio Comunale dello scorso 28 dicembre 2018 il consigliere Fornaro aveva riportato in aula quella che era la risposta ricevuta in commissione Lavori Pubblici a seguito di una sua mozione nella quale si evidenziavano possibili danni dovuti a infiltrazioni di umidità e che possano mettere in discussione la stabilità dell’edificio costruito proprio a ridosso dell’angolo già citato (civico 383 di Ccorso Italia), sul quale pare siano già presenti evidenti segni di umidità con rigonfiamenti nel muro esterno:

Il testo del documento, non leggibilissimo, è il seguente:

OGGETTO: Interrogazione Consigliere Vincenzo Fornaro – C.so Italia – riscontro

In riferimento alla richiesta così come formulata, pur non avendo in maniera specifica chiarito il sito di che trattasi, si evidenzia che il sistema di raccolta viene costantemente monitorato da questi uffici, in considerazione del vicino sottopasso.

In considerazione della presenza del richiamato sottopasso, tale punto nevralgico stradale, come la restante rete pluviale, viene costantemente monitorata e mantenuta in efficienza, non va sottaciuto che il fenomeno lamentato è dovuto in modo particolare dalla conformazione dei siti, essendo gli stessi punto di compluvio, di strade e cortili privati.

Gli attuali fenomeni metereologici (bombe d’acqua) fanno sì che l’accumularsi sulel grate delle caditoie esistenti di materiali di diversa natura (buste di plastica, resti vegetali etc…) trasportati dal ruscellamento violento delle acque, occludendo e inibendo la capacità di emungimento delle richiamate caditoie.

E’ facile comprendere che i fenomeni lamentati non sono di facile soluzione in presenza dei materiali così come riportati precedentemente, questa direzione a tal proposito è determinata alla risoluzione della prolematica affidando uno studio specifico a professionista abilitato, che valuti anche l’apporto e il contributo delle aree private sulla pubblica via.

In merito agli accertamenti puntuali su proprietà privata, qualora ricorrano le condizioni lamentate, è parere di questo ufficio che rientra nella sfera delle competenze dei privati (Amministratori Condominiali) procedere in tal senso e se si ravvisano danni richiederli nelle forme di legge.

Non pienamente soddisfatto, in consiglio comunale Fornaro ha chiesto in che maniera l’amministrazione stesse cercando di affrontare il problema, e l’allora Assessore Motolese ha confermato il problema aggiungendo che “il nostro vero e proprio nemico è l’inciviltà di alcuni concittadini”, essendo gli allagamenti provocati non dalla capacità della caditoia o per la capienza e portata del condotto dove rifluiscono le acque piovane, ma dalla presenza ad esempio di buste di plastica che otturano le caditoie stesse (qui la trascrizione integrale dell’intervento del consigliere e della risposta dell’assessore, pagine 99-100-101):

Dal nostro punto di vista, i punti più rilevanti sono tre e fanno riferimento a quanto abbiamo evidenziato in grassetto in precedenza:

  1. La responsabilità dei cittadini è concreta, così come lo è quella di chi amministra e dovrebbe provvedere alla raccolta puntuale di quelli che su sono chiamati “resti vegetali”, ovvero le foglie. Sullo stesso piano mettiamo i cassonetti lasciati aperti;
  2. Lo studio specifico affidato ad un professionista abilitato: a che punto è? Possiamo suggerire l’installazione di ulteriori caditoie, considerando anche che la strada in quel punto è ad angolo retto?
  3. Il risarcimento dei danni: in questo caso, come evidenziato, la scelta è dei cittadini. Certo ci risulta un po’ paradossale che si chieda ai cittadini di procedere con richiesta di risarcimento invece di velocizzare la risoluzione del problema, noi a nostra volta abbiamo in ogni caso richiesto ed ottenuto il supporto del Codacons di Taranto (via Medaglie d’Oro 62), a cui tutti i cittadini interessati possono rivolgersi telefonando (solo il pomeriggio) al numero 3332221788.

Vi terremo aggiornati qualora dovessero esserci ulteriori novità.

Via Lago di Montepulciano, urge rivederne la viabilità

Quello in fotografia è l’incrocio tra via Lago di Montepulciano e via Candelli, teatro sabato 9 febbraio dell’ennesimo incidente stradale, tra l’altro di una certa gravità:

Senza entrare nelle dinamiche dell’incidente, è indubbia la necessità di rivedere qualcosa nella viabilità di via Lago di Montepulciano (e di un po’ tutto il quartiere).

Solo in questo punto specifico vi sono uno “Stop” la cui segnaletica orizzontale è ormai scomparsa, e vi è il tratto di strada che dal piazzale del mercato collega a via Candelli (in foto è quella con i cassonetti) che è a senso unico ma è percorso un po’ da tutti a doppio senso per accorciare.

E non solo: la stessa via Lago di Montepulciano è lunga e purtroppo percorsa ad alta velocità, comincia al Campo Scuola e finisce subito dopo la Clinica Villa Verde, dopo aver attraversato via Lago Maggiore e via Golfo di Taranto, altro incrocio pericoloso in cui si sono registrati e si registrano tutt’ora incidenti stradali e per il quale i residenti chiedono una rotatoria da anni:


Il nostro Osservatorio contatterà nei prossimi giorni l’#amministrazioneMelucci per cercare di capire cosa si può fare per risolvere questi problemi, in particolar modo considerando che in questa via il traffico veicolare aumenterà nel momento in cui verrà aperta la tangenziale che collegherà il quartiere al Ponte Punta Penna.