Nuovo stadio Iacovone: le nostre osservazioni

Lo ribadiamo subito, così come abbiamo sempre fatto: al centro della riqualificazione del quartiere non c’è lo stadio, non ci sono le altre strutture previste nei vari masterplan e rendering. Alla base di tutto, per noi OPS, c’è la mitigazione del rischio idrogeologico per la quale il Comune di Taranto è al lavoro – a breve dovrebbero essere approvati in giunta i progetti definitivi con i quali si dovrebbero presto inaugurare i cantieri che, speriamo, potranno includere anche quelle aree (contermini, secondo bacino di laminazione “nord”) che al momento risultano essere escluse dalla riqualificazione per mancanza di fondi.

Fatta questa doverosa premessa, possiamo adesso passare al progetto stadio visto con gli occhi di chi vive nel territorio, e parte di quanto scriviamo viene anche dai feedback ricevuti nella giornata di ieri.

L’area: è quella già identificata nel masterplan dei Giochi, né un centimetro in più e né uno in meno. Un’area limitrofa allo stadio esistente che versa in una situazione di semi-abbandono (se non totale se pensiamo al rudere di quello che sarebbe dovuto essere il liceo artistico di cui più volte ci siamo occupati) e che ne uscirà riqualificata anche grazie ai boulevard previsti per via Lago Maggiore.

Area interessata

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L'area su cui insisterà il nuovo stadio e tutto quanto è previsto nel progetto

Lo stadio: secondo i piani si tratterà di uno stadio moderno, in linea allo standard UEFA 4 (omologato quindi per finali dei campionati europei di calcio per nazionali e delle due più importanti competizioni UEFA per club, la UEFA Champions League e la UEFA Europa League), da vivere 365 giorni all’anno.

Uno stadio all’inglese, con una distanza tra tifosi e terreno di gioco pari a soli 6 metri, con sky box, ristorante, aree per la famiglia e persino un asilo nido. Uno stadio “broadcaster” (così definito dall’amministratore delegato di Experia Investor Antonio Ferrara), ovvero in grado di ospitare grandi eventi, sostenibile dal punto di vista economico ed energetico.

Da tifosi e al netto delle spiegazioni che son state date riguardo gli studi effettuati sul numero totale di spettatori ospitabili, concordiamo con quanti lamentano una scarsa capienza (16.500 posti). Una città come la nostra ha fame di calcio, e lo stesso vale per chi vive in provincia: una capienza di almeno 20.000 sarebbe stata anch’essa inferiore a richiesta e aspettative dei tifosi, ma quella presentata è anche per noi decisamente insufficiente. D’altronde, sono pochi anche se pensiamo alla sua versatilità e alla possibilità di ospitare eventi come grandi concerti, no?

Il video entusiasma (al netto di strafalcioni su alcune immagini di T…Otranto, sigh) e il colpo d’occhio è innegabilmente bello, “TANTA ROBA”, un orgoglio per noi ospitare una struttura così che, tuttavia, non è esente da criticità, specialmente nel contorno che prevede una piattaforma commerciale con uno “spazio food” di 4.000 metri quadrati (2.500 dedicati alla vendita e 1.500 deposito), due “big box” (super store) da 1.800 metri quadrati e una da 500 metri quadrati; un centro congressi che possa ospitare anche fiere ed esposizioni, un centro medico di medicina sportiva ed aree coworking.

Infine – e qui il dente inizia a dolere – il mega hotel: 80 metri di altezza, già battezzata “Taranto Tower“, due “vele” per un albergo business oriented con palestra, centro benessere, bar panoramico e piscina da 200 metri quadri, per un totale di 8.000 metri quadrati di strutture. Dal punto di vista visivo l’impatto sarà “importante“, e forse in questo caso avremmo auspicato qualcosa di meno invasivo (e magari si sarebbe potuto – si potrà? – coinvolgere il territorio così come già sapientemente fatto dall’amministrazione Melucci in fase di stesura del Masterplan dei Giochi del Mediterraneo).

Il progetto (in Project-Financing, partnerariato pubblico-privato) è stato consegnato da Gabetti /Experia nella giornata di ieri, e adesso bisogna avviare la macchina amministrativa che dovrebbe portare, secondo quanto riportato dalla stampa locale, alla posa della prima pietra nell’autunno del 2023.

Chi vivrà vedrà, e noi speriamo di farlo abbastanza. Intanto azzardiamo una provocazione: visto l’impatto di cui già abbiamo scritto, e se quei fondi mancanti per il secondo bacino di laminazione per il rischio idrogeologico di arrivassero da Gabetti / Experia?

#staySalinelled #salinella #Taranto #giochidelmediterraneo #stadioiacovone #taranto2026

Rischio idrogeologico, dove sono le Aree Contermini?

E’ stata pubblicata (ed è disponibile qui) lo scorso 24 agosto la determina dirigenziale nr. 6216 avente in oggetto la “messa in sicurezza idraulica e mitigazione del rischio idrogeologico finalizzati all’utilizzo dei siti individuati per lo svolgimento dei XX Giochi del Mediterraneo nella città di Taranto nel 2026 – Quartiere CEP Salinella e aree contermini. Accertamento d’entrata e prenotazione di impegno di spesa“.

Anche in questo documento viene richiamata la delibera n. 354/2019 (Intervento di messa in sicurezza idraulica del Quartiere CEP Salinella ed Aree Contermini “Stralcio funzionale”) che, unitamente ai siti previsti per la realizzazione dei Giochi del Mediterraneo, rappresenta il riferimento per la delimitazione delle zone interessate dalla mitigazione idraulica e della quale scrivemmo già nelle nostre osservazioni finali all’opera di messa in sicurezza del CEP Salinella nel febbraio 2020 (leggi qui) e nell’aprile 2021 (leggi qui).

Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta da parte dell’amministrazione ad entrambe le missive e, pertanto, appare evidente che la zona dell’Oasi, la Via Del Trullo ed il bosco degli ulivi – tutte con destinazione urbanistica “Parchi, Giochi e Sport” – vengano escluse e destinate a rimanere potenziale discarica.

Di fatto, anche se queste ultime zone, per il PAI, vengono qualificate a “medio/alto rischio idrogeologico“, allo scopo di poter attuare la suddetta destinazione urbanistica da PRG (non realizzata negli anni precedenti per mancanza di disponibilità finanziarie per poter procedere ai necessari espropri dai privati), l’Ente ha proposto una “Variante al PRG” che prevede l’applicazione della “Perequazione Urbanistica” con cessione a titolo gratuito da parte dei proprietari dell’85% dei suoli in cambio di crediti edilizi da utilizzare nell’ambito dell’ampia perimetrazione prevista dalla Variante – comprendente suoli all’interno della città consolidata, dotata di opere di urbanizzazione primarie e secondarie ed altri privi, come quelli dell’Oasi, – o, su apposita delibera del Consiglio Comunale, in altre zone della città su suoli di proprietà del Comune.

La Giunta Regionale ha accolto la proposta, condizionandola alla risoluzione del rischio idrogeologico.

Per quanto sopra, il Comune non risulta essere adempiente rispetto a quanto disposto nella delibera della Giunta Regionale e, soprattutto, tramite lo “stralcio funzionale” non procede all’attuazione dell’originario “Piano di fattibilità Tecnico-economico” dell’ing. De Marco che comprendeva le Aree Contermini.

È per questo motivo che abbiamo, quindi, inviato le nostre osservazioni a chi di competenza. È necessario un impegno formale, da parte dell’Amministrazione in carica, affinché le Aree Contermini – il cui recupero è per noi imprescindibile – siano reintegrate quanto prima nella pianificazione urbanistica ripristinando quanto previsto nella Variante Salinella e nel già citato Piano dell’Ing. De Marco.

In particolare, è necessario che:
 
    • Venga fornita documentazione da cui si possa rilevare l’esatta perimetrazione delle aree del quartiere CEP Salinella  nonchè delle Aree Contermini, individuate per la programmazione dei Giochi del Mediterraneo, interessate dalla mitigazione del rischio idraulico in base al progetto “stralcio funzionale“;
    • Sia chiarito se sia ancora prevista la completa attuazione dell’originario progetto di fattibilità tecnica economico dell’ing. De Marco o se, nel frattempo, siano intervenute sue modifiche che, comunque, garantirebbero la messa in sicurezza dell’intera zona delle Aree Contermini comprese nella perimetrazione della “Variante“;
    • L’Amministrazione dichiari, con apposita delibera, la volontà di dare piena  attuazione alla “Variante” o se intende procedere ad una deperimetrazione dei suoli compresi nel PAI ed indicati a rischio idrogeologico. In tal caso, poichè su tali suoli verrebbe ripristinata l’originaria destinazione di “Parchi, Giochi e Sport“, al fine di evitare che non si  possa  utilizzarli con tale destinazione per altri 50 anni, il Comune dovrebbe comunicare con quali fonti finanziarie prevede di procedere ai relativi espropri.
Solo la definizione di quanto sopra potrà consentire una realistica previsione della destinazione delle aree sopra indicate, che, nei migliori auspici,  dovrebbero  rappresentare un riallacciamento tra il CEP Salinella e Taranto 2 ma, in concreto, sarebbero destinate a rimanere nel più completo abbandono in balia di piromani e di cittadini poco rispettosi dell’ambiente.
 
Davvero un infelice contrasto tra le opere programmate per i Giochi del Mediterraneo  ed una triste eredità d’inerzia cittadina per i bimbi della zona.

XX Giochi del Mediterraneo, via al countdown

Da Oran2022 a Taranto2026: con la consegna della bandiera a tre cerchi dei Giochi del Mediterraneo è ufficialmente iniziato il countdown per la XX edizione che si terrà nella nostra città, e principalmente nel nostro quartiere:

Una sfida ambiziosa per la città e la sua amministrazione, che dovrà in meno di quattro anni mitigare un rischio idrogeologico che insiste sul territorio da 40 anni, ristrutturare diversi impianti sportivi e realizzare almeno due grandi parchi (Salina Piccola e Parco del Mediterraneo), cambiando totalmente il volto del nostro quartiere.

Noi siamo già pronti.

Riqualificazione Salinella, avviate due gare di appalto (su tre)

Proseguono gli iter burocratici che porteranno alla riqualificazione dell’intera Salinella in occasione dei Giochi del Mediterraneo del 2026.

Lo scorso venerdì 24 giugno sono state, infatti, pubblicate sul portale appalti del Comune di Taranto le gare d’appalto per l’affidamento della progettazione definitiva degli interventi 2 e 3 previsti nel programma denominato “Taranto Green&Blue – Parco del Mediterraneo alla Salinella“, ovvero:

    • Parco della Salina Piccola
    • Parco Urbano Sportivo Giochi del Mediterraneo

Le procedure rimarranno aperte fino al prossimo 27 luglio, con apertura dei plichi prevista per il 28 dello stesso mese, e prevedono i seguenti importi:

    • Parco della Salina Piccola – Importo pari a 227.259,16€, codice pratica 913309111F;
    • Parco della Salina Piccola – Importo pari a 369.820,93€, codice pratica 924231686F.

Noi di OPS abbiamo sentito Mattia Giorno (neo assessore con delega ai Lavori Pubblici e alla Mobilità sostenibile) riguardo la gara d’appalto per l’intervento 1, la “Messa in sicurezza idraulica del quartiere Salinella” che ha – lo ricordiamo ancora una volta – priorità massima per il nostro Osservatorio rispetto a tutto il resto: il Comune ha già da tempo dato incarico ad ASSET che ha effettuato la verifica della funzionalità della galleria attuale di scarico – “canale Mussolini” – con esito favorevole. ASSET dovrà quindi consegnare il progetto definitivo per andare in gara lavori.

Vi terremo ovviamente aggiornati.

Link utili per approfondire:

Tangenziale Sud, aggiornamenti (15/06)

Breve aggiornamento sul secondo lotto della Tangenziale Sud: Acquedotto Pugliese entro la fine della settimana prossima completerà le operazioni propedeutiche all’allaccio, collaudo e potabilizzazione delle due condotte che portano l’acqua al carcere e a Talsano/Lama/San Vito, operazioni che avverranno in due momenti separati per evitare di fermare l’erogazione della fornitura dell’acqua nelle due già menzionate zone della città.
 
Una volta completato questo step, AQP lavorerà nei successivi 25 giorni (presumibilmente 10-12 giorni per condotta) all’allaccio con collaudo che darà il via libera alla prosecuzione dei lavori di realizzazione dell’ultimo sottovia nella strada vicinale San Francesco (con abbattimento della vecchia cabina ENEL).
 
L’interferenza ENEL di cui scrivemmo in un post precedente è stata già rimossa ed era propedeutica rispetto ai lavori di AQP.
 
 
Ne approfittiamo per ringraziare ancora una volta la Provincia di Taranto nelle persone di Franco Ricciardi (Direzione Lavori) e Walter Caprino (dirigente RUP dell’opera), sempre disponibili nei nostri confronti nel fornirci gli aggiornamenti che poi riportiamo sui nostri canali social.
 

Tangenziale Sud, aggiornamenti (19/05)

Aggiornamenti sul secondo lotto della tangenziale sud: la Provincia di Taranto è in attesa di completamento del collaudo (e consegna della documentazione) dei lavori eseguiti da parte di Acquedotto Pugliese in zona carcere.
Senza questo collaudo non si può procedere con gli step successivi, che vi riportiamo qui direttamente dal nostro precedente articolo dedicato alla tangenziale:
 
“Contestualmente al completamento dei lavori sulla prima tratta idraulica le aree saranno consegnate alla ditta che dovrà procedere con la demolizione della vecchia cabina ENEL sita nei pressi della Strada Vicinale Rapillo S. Francesco e con la successiva predisposizione per la realizzazione del sottopasso”.
 
 
La foto è stata scattata da noi di OPS.
 

Nuovo stadio, intervista al socio Gianmario Mirabile

Giornata turbolenta per noi dell’OPS, l’argomento del giorno è il nuovo stadio annunciato dall’ex sindaco Rinaldo Melucci.
 
 
Il nostro Gianmario Mirabile ha fatto due chiacchiere con gli amici di MondoRossoBlù.it, vi riportiamo l’intervista anche qui:
 

Gianmario, quale è stato il vostro ruolo nel progetto dell’iter dei Giochi del Mediterraneo?

Noi nei mesi scorsi ci siamo incontrati con la parte politica che ha trattato il progetto relativo ai giochi (assessori Occhinegro, Viggiano, sindaco Melucci). Riguardo tutto ciò che coinvolge il nostro quartiere, abbiamo sollevato il problema, da sempre esistente e mai risolto, del rischio idrogeologico.

Ecco, come si risolve il rischio idrogeologico?

Si supera con degli interventi poderosi, che devono coinvolgere tutta la Salinella. Operativamente occorre “asciugare” il sottosuolo e convogliare le acque piovane in dei punti di raccolta. Il progetto prevede due punti di raccolta, su dei terreni incolti: il primo è nelle vicinanze della clinica Villa Verde. Il secondo punto di convoglio e scarico è quello del Parco naturalistico Laudato Sii (di fronte il PalaRicciardi, ndr), che ospita una biodiversità molto ricca.

In quella zona stanno costruendo il nuovo centro comunale di raccolta del nuovo progetto di raccolta differenziata. Come hanno risolto il problema?

Il rischio idrogeologico può essere risolto attraverso un lavoro di sistema, oppure localmente e credo che in questo frangente siano state utilizzate delle tecnologie per ovviare localmente al rischio.

Tornando allo stadio, magari quando venne costruito il “Salinella” nessuno si interessava del rischio idrogeologico, ma adesso quale è la situazione? Quali danni sta subendo lo stadio?

Innanzitutto quello dell’umidità. Nessuno ne parla ma tante cantine nei palazzi del quartiere sono umide. Allo stadio ho notato, a vista, alcuni fenomeni tipici, sia nelle strutture come gli anelli inferiori che sul terreno di gioco. A me è sembrato, secondo le mie osservazioni, che il terreno di gioco sia addirittura in pendenza.

Prima hai detto che il rischio può essere risolto sia attraverso un piano generale che investa tutto il quartiere che localmente: è plausibile che Melucci abbia in tasca un progetto del nuovo stadio che risolva localmente tale rischio?

Non abbiamo visto nessun progetto, magari attendiamo che lo renda pubblico. Non posso escluderlo, però è chiaro che qualsiasi nuova costruzione deve tenere conto dei problemi della Salinella. Quindi posso presupporre che i tecnici lo abbiano valutato. Ma occorrerebbe chiederlo a lui (ndr: sembra che nei prossimi giorni il candidato sindaco Melucci organizzi una conferenza stampa per presentare il progetto dello stadio).

Cosa pensi su questo progetto annunciato e, in generale, su tutto ciò che riguarda i giochi del Mediterraneo?

I timori miei, che poi sono anche quelli dell’Osservatorio, sono legati alle tempistiche e ai fondi. Per le tempistiche previste, dovremmo vedere i primi cantieri solo nel 2023 e avere tutte le strutture pronte per il gennaio del 2025. Ciò significa che gli appalti e i lavori devono procedere senza intoppi, i fondi devono arrivare tutti per realizzare ciò che è stato già pianificato. Il 2025 deve essere, secondo il comitato promotore, l’anno che traghetterà il quartiere e la città verso l’evento dei Giochi. Sono moderatamente fiducioso, proprio perché, come si dice, si devono allineare tutti i pianeti e deve filare tutto liscio. Con la speranza che anche tutti gli interventi collaterali vengano realizzati e possano ridare slancio e vitalità al quartiere Salinella. Penso ai parchi della Salinella, alle ciclabili, i giochi per i bambini, il dog park, la viabilità. Ma non solo.

 
 
 
 
 

Tangenziale Sud, aggiornamenti (18/02)

Prosegue il dialogo tra Provincia di Taranto e il nostro Osservatorio riguardo lo stato di avanzamento dei lavori per l’apertura del secondo lotto della tangenziale sud.
 
 
Questa mattina, infatti, un piccolo gruppo di volontari ha incontrato in videoconferenza Daniele Lavarra, portavoce del presidente Giovanni Gugliotti, Walter Caprino (dirigente RUP dell’opera) e Franco Ricciardi (direzione lavori) per confrontarsi su quanto realizzato finora ed il cronoprogramma dei lavori per la realizzazione del tratto che agevolerà non di poco la viabilità per coloro che abitano e provengono da Taranto 2, San Vito, Lama e Talsano.
 
Le notizie sono positive: sono state infatti rimosse le interferenze legate all’infrastruttura di rete elettrica, oltre ad un palo di proprietà di Telecom Italia rimosso proprio durante questa settimana, e da qui parte quello che è un cronoprogramma molto serrato:
 
    • Da lunedì 21 Acquedotto Pugliese lavorerà allo schema idraulico e ai collegamenti necessari per i successivi lavori;
    • Dal lunedì 28 AQP effettuerà per 2 giorni alcuni scavi propedeutici ai lavori sulle due diverse condotte interessate, lavori che impiegheranno 10 giorni per tronco. Quasi certamente AQP avrà la necessità di ridurre il flusso di acqua potabile in alcune zone, ne daranno puntuale informazione e proveremo – a nostra volta – a darvene comunicazione sui nostri canali social;
    • Contestualmente al completamento dei lavori sulla prima tratta idraulica le aree saranno consegnate alla ditta che dovrà procedere con la demolizione della vecchia cabina ENEL sita nei pressi della Strada Vicinale Rapillo S. Francesco e con la successiva predisposizione per la realizzazione del sottopasso;
    • Per fine marzo è quindi previsto l’avvio dei lavori per la realizzazione del cavalcavia e di bitumazione della strada.
Da parte del dirigente Caprino e a nome del presidente Gugliotti è stato espresso un sincero ringraziamento all’Osservatorio per i suggerimenti inviati che hanno portato ad alcune modifiche e migliorie (ad es. sulla segnaletica orizzontale e verticale, segnalazioni da voi inviateci sui nostri canali social), così come da parte nostra è stata espressa la soddisfazione nel poter essere coinvolti in rappresentanza dei cittadini del territorio più a sud della città.
 
Ci siamo quindi dati appuntamento per l’ultima settimana di marzo per poterci riaggiornare.
 
StayTuned, #staySalinelled
 
Foto tratta da Google Earth

Tangenziale Sud e viabilità ordinaria

Facendo seguito alla richiesta di segnalazioni pubblicata sui nostri canali social,  questo pomeriggio abbiamo scritto la seguente PEC alla Provincia di Taranto, alla Polizia Municipale, agli assessori – ancora in carica – Ciraci e Di Todaro e, per conoscenza, anche al Prefetto di Taranto:


Gentilissimi,

La tangenziale Sud si è rivelata uno strumento essenziale e largamente utilizzato dai cittadini del quartiere e di Taranto tutta e, come OPS – Osservatorio Permanente Salinella OdV ETS, ci rivolgiamo a tutti voi, ognuno in base alle proprie responsabilità, per porre nuovamente alla Vs. attenzione le problematiche relative al traffico veicolare sopraggiunte a seguito dell’inaugurazione della stessa.

Nelle vicinanze dello svincolo di ingresso e uscita dalla tangenziale sud afferente al quartiere Salinella vi è una bretella stradale parallela a via Lago di Montepulciano che collega una rotatoria a via Canale d’Otranto, tuttavia il progetto iniziale prevedeva che tale bretella continuasse in linea retta per ricongiungersi a Via Golfo di Taranto:

L’opera, rimasta in compiuta poiché interrotta su via Canale D’Otranto, spinge gli automobilisti a una pericolosa “inversione a U” per tornare alla rotatoria di uscita dalla tangenziale o, ancora, a percorrere la stessa bretella in retromarcia.

Per tale motivo, richiediamo che siano realizzate tutte le azioni necessarie affinché sia migliorata la sicurezza stradale con opportuna cartellonistica (senso unico?) o, ancora meglio, ripristinando il già menzionato progetto iniziale, completando quindi l’intersezione della bretella con via Golfo di Taranto.

Sempre sulla tangenziale ci segnalano la necessità di

    • Coprire tutte le indicazioni “Talsano” su tutta la tangenziale, almeno fino a quando non sarà aperto il secondo lotto;
    • Aggiungere la segnaletica per curva pericolosa nel tratto tra l’uscita per Taranto Solito e quella per San Giorgio, possibilmente con segnali luminosi;
    • Sul nuovo tratto che da via Alberto Sordi conduce a Via Consiglio c’è una prima segnalazione della direzione Bari, ma poi manca la segnaletica allo svincolo verso sinistra (per l’ingresso in tangenziale).

Questo enorme traffico che ora attraversa la Salinella pone anche la necessità di riorganizzare l’incrocio tra via Lago di Montepulciano, via Lago Maggiore e via Golfo di Taranto (nei pressi della clinica Villa Verde) che diventa ogni giorno sempre più disordinato e pericoloso.

Per tale motivo, chiediamo la possibilità di valutare la creazione di una rotatoria all’incrocio della clinica Villa Verde, richiesta da noi già presentata l’11 febbraio 2019 a mezzo PEC (protocollo n.20986 del Registro Ufficiale AOO AOO-UFF), così come il 6 giugno e il 23 luglio dello stesso anno e il 13 febbraio 2020 durante incontri intercorsi con l’assessore e allora vicesindaco Paolo Castronovi.

Non vogliamo trascurare le diverse segnalazioni ricevute dagli abitanti di via Canale di Sicilia, che con l’aumento del traffico veicolare su via Lago di Montepulciano hanno visto crescere anche le possibilità di incidenti nei pressi dei due svincoli / uscite su via Lago di Montepulciano, e che per questo motivo ci hanno chiesto di farci portavoce della necessità di porre in essere quanto necessario (rallentatori, autovelox) affinché sia ridotta la velocità delle auto che percorrono via Lago di Montepulciano.

Infine, per poter ulteriormente migliorare la circolazione nel quartiere e snellire ulteriormente il traffico, diversi cittadini ci hanno chiesto di proporre il collegamento della rotatoria presente su via Alberto Sordi con via Maestri del Lavoro, via Lorenzo Snow e/o via Golfo di Taranto:

Restiamo a Vostra completa disposizione per un eventuale incontro qualora lo riteniate opportuno.

Vi ringraziamo in anticipo, anche a nome dei cittadini che ci hanno contattato.


Rispetto alle vostre segnalazioni, contatteremo in un secondo momento il comune per quanto segue, in quanto non strettamente legate alla tangenziale:

    • Asfaltare e illuminare via Canale d’Otranto;
    • Riasfaltare e illuminare via Canale di Sicilia;
    • Congiungere via Golfo di Taranto con Taranto 2 prolungando via Lago di Piediluco aggirando questura, guardia di finanza ecc. (questa è difficilmente realizzabile, in quanto passerebbe in mezzo al futuro bacino di laminazione per la mitigazione del rischio idrogeologico, ma proveremo a chiedere quali alternative ci sono).

Vi terremo aggiornati, come sempre.

Tangenziale Sud, importanti novità per la Salinella

Tangenziale Sud e Oasi della Salina Piccola, questi gli argomenti trattati lo scorso 3 agosto in un incontro tenutosi con il Presidente della Provincia Giovanni Gugliotti grazie all’interessamento del consigliere comunale Massimo Battista (Una Città per Cambiare Taranto).

Un momento dell'incontro

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Durante l’incontro, serrato ma comunque costruttivo, il dirigente del RUP Walter Caprino ci ha illustrato l’attuale progettazione in dirittura d’arrivo per i lotti 1 e 2 della Tangenziale Sud ormai prossima all’apertura al traffico.

Vediamola nel dettaglio:

La mappa completa della Tangenziale Sud

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Lotto 1, Punta Penna – Salinella, in rosso nella mappa: i lavori sono stati ultimati e si è in attesa che siano rilasciate, dalle ditte appaltatrici, tutte le certificazioni relative ai collaudi effettuati (impianti e segnaletica). Siamo davvero al termine di lavori fondamentali per la viabilità non solo del quartiere Salinella, ma anche di tutta la città che verrà decongestionata (soprattutto Viale Magna Grecia). Ci si attende che l’inaugurazione possa essere effettuata già nelle prossime settimane.

Sempre relativamente al primo lotto, abbiamo affrontato due temi a noi molto cari:

  • La pulizia dell’area vicina allo svincolo per la Salinella, al momento una vera e propria discarica venutasi a creare in tutti questi anni di cantierizzazione e, soprattutto, assenza di controlli. Sia il presidente Gugliotti che il dirigente Caprino ci hanno confermato che quei terreni sono di proprietà del comune di Taranto, e il consigliere Battista si è detto disponibile a verificare lo stato dei luoghi e sollecitare Kyma Ambiente (AMIU) affinché ne sia ripristinato il decoro prima dell’inaugurazione.

Un dettaglio della discarica presente sul raccordo tra Tangenziale e Salinella

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  • La sicurezza della viabilità di via Lago di Montepulciano. Come abbiamo più volte ribadito (la nostra prima richiesta in tal senso è datata 18 gennaio 2018 a seguito di incontro con l’allora vicesindaco De Franchi), il traffico su quest’arteria cittadina aumenterà in seguito all’inaugurazione della tangenziale, e l’incrocio con via Golfo di Taranto e via Lago Maggiore è stato più volte oggetto di incidenti anche pericolosi.

A tal proposito, la nostra richiesta ribadita anche in questa sede è quella di realizzare una rotatoria (punto giallo evidenziato nella mappa) al fine di rallentare il traffico. Ci è stato confermato che si tratta di un tratto di strada di proprietà comunale, e che l’unico modo per poter realizzare una rotatoria in quel punto è quello di passare da una variante (o attendere che il comune si accorga delle nostre richieste, sperando che non si verifichino altri incidenti).

Uscita dalla tangenziale sud e possibili rotatorie

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Tra l’altro, il primo progetto originario della tangenziale sud prevedeva che via Lago di Montepulciano non fosse utilizzata come svincolo, e che la tangenziale stessa dovesse confluire direttamente su via Golfo di Taranto (tratto in rosso) con un’altra rotatoria, ma i proprietari dei terreni (privati) che avrebbero dovuto essere attraversati da questa bretella non ne hanno poi ceduto la proprietà all’ente Provincia.

Il presidente si è detto disposto a riprendere in mano questa parte progettuale verificandone le possibilità di acquisizione dei terreni, essendo tra l’altro il progetto pronto per essere realizzato senza variante.

Lotto 2, Salinella – Taranto 2, in verde nella mappa: in questo caso i tempi sono più lunghi. Di fatto, vi è un ostacolo burocratico per la rimozione di alcuni cavi elettrici al momento presenti lungo il tragitto (all’altezza della Strada Vicinale Rapillo S. Francesco), e i tempi non sono certi. Il presidente Gugliotti si è impegnato nel risolvere il problema entro la fine dell’anno (ci vogliono almeno 90 giorni per il trasferimento delle linee elettriche), così da poter completare tutto entro marzo 2022.

Lotto 2, il punto in cui i lavori sono interrotti

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Al termine dell’incontro abbiamo inoltre avuto modo di portare all’attenzione del presidente Gugliotti il protocollo d’intesa che abbiamo preparato per la creazione della “Rete dell’Oasi” per la tutela dell’Oasi della Salina Piccola (ovvero il relitto della Salina Piccola nei suoi bacini sud e nord) e che nelle prossime settimane invieremo a tutte le associazioni ed enti che hanno deciso di aderire. Il presidente si è detto entusiasta dell’iniziativa e, al netto della valutazione e approvazione del testo, si è anche detto favorevole alla firma e adesione al patto.

Usciamo dall’incontro molto soddisfatti, non solo per le risposte ricevute ma anche per la disponibilità del presidente Gugliotti e del dirigente Caprino nell’ascoltare le nostre istanze. Nei prossimi giorni dovremmo ricevere qualche informazione in più riguardo l’inaugurazione del primo lotto della tangenziale, e come sempre vi terremo informati.

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