Presentata la Salinella del futuro

È stata presentata lo scorso 21 luglio dal sindaco Rinaldo Melucci, dagli assessori Francesca Viggiano e Ubaldo Occhinegro, dal dirigente Mimmo Netti e dai tecnici di Urban Center, in un bel clima (anche se caldissimo, che non ha però scoraggiato i cittadini che hanno anche ricevuto i complimenti dal sindaco stesso per una partecipazione non scontata dato l’orario), quella che sarà la Salinella del prossimo futuro.

È un progetto condiviso con la comunità – diversi sono stati gli appuntamenti organizzati da Urban Center ai quali abbiamo partecipato riportando la voce del territorio –, che ha una scadenza (il 2026, anno dei Giochi del Mediterraneo) e che rappresenta la svolta per quella che è la più grande periferia cittadina, una periferia che – per utilizzare le parole del presidente dell’OPS Francesco Settembre – ha ancora oggi un credito incalcolabile nei confronti delle amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi 40 anni.

La mappa completa del Masterplan

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Proviamo a presentarvelo qui, nel dettaglio:

 

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6 risposte a “Presentata la Salinella del futuro”

  1. Ottima iniziativa sperando che i lavori non finiscano prima del completamento dell’opera, come spesso accade dalle nostre parti, per poi rimanere opere incompiute come la strada che va ad Avetrana che ormai e solo una vergogna.

  2. Condivido pienamente il progetto sperando nella sua realizzazione nei tempi giusti e soprattutto prevedere la manutenzione e una vigilanza attenta 24 ore su 24 per non far distruggere un patrimonio realizzato anche con i nostri soldi e a nostro beneficio

  3. Gli allagamenti della zona sono noti. Confidiamo in una soluzione veloce e conveniente. Buonissimo il progetto specie se economico e durevole nel tempo: tanto benessere per tutti.

  4. Sulla carta progetto splendido, vedremo poi nei fatti, soprattutto vedremo se saranno rispettati i tempi e le modalità. Un’opera sinceramente bella che potrebbe davvero risollevare il quartiere, ma al contempo molto impegnativa nel tempo, saranno necessari controlli seri e severi, manutenzione ordinaria e straordinaria per garantirne la conservazione, il rischio è che se tutto sarà abbandonato a sé stesso in pochi anni il degrado sarà anche peggiore

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