Riqualificazione Salinella, avviate due gare di appalto (su tre)

Proseguono gli iter burocratici che porteranno alla riqualificazione dell’intera Salinella in occasione dei Giochi del Mediterraneo del 2026.

Lo scorso venerdì 24 giugno sono state, infatti, pubblicate sul portale appalti del Comune di Taranto le gare d’appalto per l’affidamento della progettazione definitiva degli interventi 2 e 3 previsti nel programma denominato “Taranto Green&Blue – Parco del Mediterraneo alla Salinella“, ovvero:

    • Parco della Salina Piccola
    • Parco Urbano Sportivo Giochi del Mediterraneo

Resta quindi al momento pendente la gara d’appalto per l’intervento 1, la “Messa in sicurezza idraulica del quartiere Salinella” che ha – lo ricordiamo ancora una volta – priorità massima per il nostro Osservatorio rispetto a tutto il resto.

Le procedure rimarranno aperte fino al prossimo 27 luglio, con apertura dei plichi prevista per il 28 dello stesso mese, e prevedono i seguenti importi:

    • Parco della Salina Piccola – Importo pari a 227.259,16€, codice pratica 913309111F;
    • Parco della Salina Piccola – Importo pari a 369.820,93€, codice pratica 924231686F.

Vi terremo ovviamente aggiornati riguardo il già citato “intervento 1”.

Link utili per approfondire:

Nuovo stadio, presentata la manifestazione d’interesse

Ieri avevamo avuto notizie in merito direttamente dalla voce del candidato Melucci, oggi non possiamo nascondere un certo entusiasmo pur rimanendo – come sempre – con i piedi per terra: è stata presentata, questa mattina, la manifestazione d’interesse per la realizzazione del nuovo stadio di calcio della nostra città.
 
 
Presentata dal Gruppo Gabetti ed Esperia Investor, si tratta di un vero e proprio impianto multifunzionale che si integra perfettamente nel masterplan con cui si intende riqualificare il nostro quartiere in occasione dei sempre più vicini Giochi del Mediterraneo previsti per il 2026.
 
Potrà ospitare ogni categoria di evento sportivo nazionale e internazionale (categoria UEFA 4) o evento di altra natura, sarà dotato di un’area commerciale in cui rientreranno negozi, musei, ristoranti, alberghi, cinema, parcheggi, media center e palestre.
 
Non si è parlato di capienza, si ipotizzano 16-18.000 posti, con le tribune poste a 5,9 metri dal campo e le curve a 7,4 metri. Inoltre son previste copertura integrale, sale per meeting ed eventi, 20 Skybox, aree ospitalità VIP esclusive, un centro medico di circa 700 mq, lo store e il museo della squadra.
Piedi per terra, dicevamo: va risolto il rischio idrogeologico, per noi è la base di tutto perché è un problema che va al di là dei progetti ed è una spada di Damocle che pende sulle nostre teste da sempre.
 
I progetti per la mitigazione ci sono, i soldi pure come dichiarato da Ubaldo Occhinegro, e per le tempistiche si dovrebbe partire in autunno 2022 così come confermato dall’ex sindaco Melucci.
 
Non lo nascondiamo, e per una volta permettetecelo: vedere questi progetti fa emozionare, è la Salinella che consegneremo ai nostri figli, il futuro di questa città. Noi continueremo a fare il nostro, sempre e comunque.
 

Nuovo stadio, intervista al socio Gianmario Mirabile

Giornata turbolenta per noi dell’OPS, l’argomento del giorno è il nuovo stadio annunciato dall’ex sindaco Rinaldo Melucci.
 
 
Il nostro Gianmario Mirabile ha fatto due chiacchiere con gli amici di MondoRossoBlù.it, vi riportiamo l’intervista anche qui:
 

Gianmario, quale è stato il vostro ruolo nel progetto dell’iter dei Giochi del Mediterraneo?

Noi nei mesi scorsi ci siamo incontrati con la parte politica che ha trattato il progetto relativo ai giochi (assessori Occhinegro, Viggiano, sindaco Melucci). Riguardo tutto ciò che coinvolge il nostro quartiere, abbiamo sollevato il problema, da sempre esistente e mai risolto, del rischio idrogeologico.

Ecco, come si risolve il rischio idrogeologico?

Si supera con degli interventi poderosi, che devono coinvolgere tutta la Salinella. Operativamente occorre “asciugare” il sottosuolo e convogliare le acque piovane in dei punti di raccolta. Il progetto prevede due punti di raccolta, su dei terreni incolti: il primo è nelle vicinanze della clinica Villa Verde. Il secondo punto di convoglio e scarico è quello del Parco naturalistico Laudato Sii (di fronte il PalaRicciardi, ndr), che ospita una biodiversità molto ricca.

In quella zona stanno costruendo il nuovo centro comunale di raccolta del nuovo progetto di raccolta differenziata. Come hanno risolto il problema?

Il rischio idrogeologico può essere risolto attraverso un lavoro di sistema, oppure localmente e credo che in questo frangente siano state utilizzate delle tecnologie per ovviare localmente al rischio.

Tornando allo stadio, magari quando venne costruito il “Salinella” nessuno si interessava del rischio idrogeologico, ma adesso quale è la situazione? Quali danni sta subendo lo stadio?

Innanzitutto quello dell’umidità. Nessuno ne parla ma tante cantine nei palazzi del quartiere sono umide. Allo stadio ho notato, a vista, alcuni fenomeni tipici, sia nelle strutture come gli anelli inferiori che sul terreno di gioco. A me è sembrato, secondo le mie osservazioni, che il terreno di gioco sia addirittura in pendenza.

Prima hai detto che il rischio può essere risolto sia attraverso un piano generale che investa tutto il quartiere che localmente: è plausibile che Melucci abbia in tasca un progetto del nuovo stadio che risolva localmente tale rischio?

Non abbiamo visto nessun progetto, magari attendiamo che lo renda pubblico. Non posso escluderlo, però è chiaro che qualsiasi nuova costruzione deve tenere conto dei problemi della Salinella. Quindi posso presupporre che i tecnici lo abbiano valutato. Ma occorrerebbe chiederlo a lui (ndr: sembra che nei prossimi giorni il candidato sindaco Melucci organizzi una conferenza stampa per presentare il progetto dello stadio).

Cosa pensi su questo progetto annunciato e, in generale, su tutto ciò che riguarda i giochi del Mediterraneo?

I timori miei, che poi sono anche quelli dell’Osservatorio, sono legati alle tempistiche e ai fondi. Per le tempistiche previste, dovremmo vedere i primi cantieri solo nel 2023 e avere tutte le strutture pronte per il gennaio del 2025. Ciò significa che gli appalti e i lavori devono procedere senza intoppi, i fondi devono arrivare tutti per realizzare ciò che è stato già pianificato. Il 2025 deve essere, secondo il comitato promotore, l’anno che traghetterà il quartiere e la città verso l’evento dei Giochi. Sono moderatamente fiducioso, proprio perché, come si dice, si devono allineare tutti i pianeti e deve filare tutto liscio. Con la speranza che anche tutti gli interventi collaterali vengano realizzati e possano ridare slancio e vitalità al quartiere Salinella. Penso ai parchi della Salinella, alle ciclabili, i giochi per i bambini, il dog park, la viabilità. Ma non solo.

 
 
 
 
 

Filo Comune e Salinella, inizia il percorso – parte #2

Si è svolto lo scorso 17 marzo e in video conferenza un’incontro pubblico facente parte di Filo Comune, un processo di partecipazione pensato per i quartieri periferici di Taranto con l’obiettivo di valorizzare complessivamente le aree urbane periferiche, combinando azioni di agopuntura urbana di carattere tanto tecnico quanto sociale e culturale, strutturando connessioni e ricuciture territoriali (con il coinvolgimento di enti del terzo settore e operatori economici) e intercettando fondi e risorse.

Cos’è “Filo Comune”?

Il tema era totalmente incentrato sulla Salinella, e per noi dell’OPS hanno partecipato i volontari Francesco Settembre, Paolo Masi e Maria Rosaria Zulì. Per evitare un articolo troppo lungo, abbiamo deciso di suddividere il racconto in due parti, questa è la seconda e ultima (la prima parte è qui).


Importante per il territorio sarà il finanziamento in arrivo tramite il bando Italia City Branding 2020 (già vinto dall’amministrazione Melucci), un piano organico di investimento del valore di 16 milioni di euro (a cui si aggiungono 4 milioni del Decreto Rilancio) per:

    1. la mitigazione del rischio idraulico del quartiere Salinella (che è alla base per qualsiasi intervento da realizzare nel territorio);
    2. la realizzazione del Parco del Mediterraneo / Parco della Salina Piccola;
    3. la realizzazione del Parco Urbano Sportivo dei XX Giochi del Mediterraneo.

Riguardo al rischio idraulico, l’assessore Occhinegro ha presentato lo stato degli interventi previsti: il progetto ante-operam è stato già approvato e finanziato con i 4 milioni del Decreto Rilancio, mentre è in fase di approvazione il progetto post-operam, che diventerà poi definitivo entro la fine di quest’anno. Ci si aspetta che si possa partire con i cantieri e la realizzazione delle opere entro il 2022/2023.

Il progetto, per sommi capi, prevede importanti interventi sul sistema idraulico per la canalizzazione delle acque meteoriche verso due grandi bacini di laminazione che permetteranno lo scolo verso Mar Grande, tramite l’utilizzo del “canale Mussolini” (già presente e che passa sotto via Lago di Montepulciano e la cui video ispezione – non confermata durante l’incontro – è uno dei prerequisiti per l’erogazione dei fondi da parte dell’Autorità di bacino).

I due bacini di laminazione saranno realizzati sul relitto della Salina Piccola, uno tra il Sestante e Taranto 2 e l’altro tra via Lago di Levico e via Lago Maggiore. Entrambi faranno parte del Parco della Salina Piccola, per il quale sono previste piantumazione e conservazione di arbusti e la realizzazione di piste ciclabili (con il collegamento con le altre piste previste in città, il Parco delle Mura Greche e il Parco di Collepasso, tutti facenti parti del progetto Green Belt).

Come OPS, oltre ad avere chiesto maggiori informazioni sul rischio idrogeologico (le cui risposte sono state già inserite nei punti precedenti), abbiamo voluto fare il punto della situazione su diverse segnalazioni – problemi ma anche proposte – che avevamo già riportato all’amministrazione Melucci, come ad esempio:

    • La realizzazione del Salinella Dog Park, che rientra tra i progetti da completare in attesa dell’approvazione del bilancio insieme al ripristino dei giochi per bambini nei Giardini Ficarelli, piazzetta Spagnoletti e nella zona sita tra via Lago Maggiore e via Lago di Alimini (presso le case di edilizia popolare nei pressi di quella che era una volta la sede del “mercatino delle pulci”) – vedi Il sacco della Salinella;
    • La necessità, viste le prossime elezioni del 2022, di ripristinare il servizio dei seggi elettorali per gli abitanti del CEP, già conosciuta agli assessori Viggiano e Castronovi (ricordate la nostra petizione di due anni fa?) i quali stanno già da mesi lavorando ad una soluzione che possa permettere il trasferimento di almeno un paio di sezioni al CEP;
    • La disastrosa situazione dell’asfalto in tutto il quartiere, vincolato però dalla realizzazione di tutti gli interventi sul sistema idraulico (vedi rischio idrogeologico). Ancora una volta – e lo abbiamo sempre riportato con trasparenza – ci è stato confermato che dovremo attendere i già menzionati lavori per poter poi realizzare il nuovo manto stradale su tutte le strade della Salinella. A tal proposito abbiamo chiesto la tempistica per il ripristino del manto nella zona “alta” (tra via Ancona e viale Magna Grecia), e l’assessore Viggiano ci ha confermato che andrà completato prima il cantiere tra Corso Italia e via Messapia per poi passare a viale magna Grecia (al momento interessata da lavori idraulici e per le linee telefoniche);
    • La realizzazione del progetto “Giardinella“, ideato dai progettisti di Fabulab e risultato vincitore del bando “Mecenate” (promosso dal comune di Taranto), che ha nel suo scopo la riqualificazione della piazza antistante la parrocchia Santa Famiglia. Indicata dall’amministrazione come il biglietto da visita del quartiere in vista dei Giochi del Mediterraneo, questa piazza si sarebbe dovuta completare già diversi anni addietro con l’estensione del sagrato fino all’incrocio con via Lago di Bracciano ma il progetto non si é mai concretizzato. L’amministrazione ha confermato l’intenzione di avviare un intervento di riqualificazione della piazza ma, con altrettanta chiarezza, é stato puntualizzato che qualsiasi tipo di progettualità in questo senso é in primo luogo soggetta alla risoluzione del rischio idrogeologico.

Tra gli interventi ricordiamo, infine, quelli di Luciano Pichierri di ARCA Ionica che ha segnalato di aver quasi completato gli interventi di ristrutturazione per le Case di Edilizia Popolare (ex IACP) tra via Lago di Montepulciano e via Lago Maggiore (congiuntamente con la realizzazione di una piazzetta attrezzata di giochi per bambini e, in futuro, un’area fitness); Paolo Campagna, vice presidente regionale di ANCE, il quale ha sottolineato l’importanza del recupero di aree pubbliche (in particolare in zona Taranto 2) non disdegnando l’intervento privato; il consigliere comunale Gianni Azzaro, che ha ricordato quanto sia a questo punto e dopo anni fondamentale intervenire sull’illuminazione pubblica a Taranto 2; Rosa Gorgoglione di Legambiente, che ha presentato il progetto di parco pubblico che verrà realizzato in via Leonessa con patrocinio del Comune e finanziamento di Megamark; Giovanni Guarino, attore e animatore culturale tarantino, che ha ribadito insieme alla nostra Maria Rosaria quanto pesi l’assenza di scuole nel CEP.

Ci auguriamo fortemente che questo primo appuntamento di confronto, scambio e dialogo tra l’amministrazione e la cittadinanza possa segnare la ripresa di quella serie di incontri – iniziati il 5 marzo 2019, proseguiti e poi interrotti anche a causa della pandemia – mirati a tracciare il vero cammino della rinascita della Salinella e di tutta Taranto. Con lo stesso spirito collaborativo invieremo (e pubblicheremo sul nostro sito), nei prossimi giorni, tutte le proposte che voi cittadini ci avete inviato a seguito di questo appello.

Filo Comune e Salinella, inizia il percorso – parte #1

Si è svolto ieri, in video conferenza, un’incontro pubblico facente parte di Filo Comune, un processo di partecipazione pensato per i quartieri periferici di Taranto con l’obiettivo di valorizzare complessivamente le aree urbane periferiche, combinando azioni di agopuntura urbana di carattere tanto tecnico quanto sociale e culturale, strutturando connessioni e ricuciture territoriali (con il coinvolgimento di enti del terzo settore e operatori economici) e intercettando fondi e risorse.

Cos’è “Filo Comune”?

Il tema era totalmente incentrato sulla Salinella, e per noi dell’OPS hanno partecipato i volontari Francesco Settembre, Paolo Masi e Maria Rosaria Zulì.

Gli assessori Francesca Viggiano (Lavori Pubblici e Patrimonio), Ubaldo Occhinegro (Urbanistica e Innovazione) e Paolo Castronovi (Ambiente e Società Partecipate) – dopo i saluti di rito – hanno presentato ai partecipanti lo stato di diversi progetti già partiti o in fase di approvazione riguardanti l’intero territorio della Salinella, cominciando dai Giochi del Mediterraneo che vedranno nel 2026 la Salinella al centro dell’intera area mediterranea. Gli interventi previsti per la riqualificazione e l’adeguamento dell’impiantistica sportiva legata ai Giochi saranno affiancati da interventi in scala urbana per:

    1. integrare spazio pubblico e contenitori sportivi esistenti;
    2. potenziae l’accessibilità di mezzi pubblici e mobilità sostenibile;
    3. aumentare il decoro urbano e la fruibilità degli spazi pubblici.
XX Giochi del Mediterraneo e spazi pubblici

Tra gli interventi sono stati menzionati:

    1. La ristrutturazione dello stadio Iacovone (con il campo B già ultimato e messo a disposizione delle associazioni sportive tarantine);
    2. Il campo di atletica “G. Valente” (da tutti conosciuto come camposcuola), per il quale nella giornata di ieri sono iniziati i lavori di scavo per la nuova recinzione;
    3. L’estensione del Palaricciardi, recentemente restituito alla cittadinanza e al momento utilizzato come hub per la vaccinazione covid19, per il quale l’amministrazione ha richiesto un finanziamento di 6 milioni di euro per ulteriori lavori che includeranno anche la ristrutturazione del rudere della piscina comunale (la cui costruzione iniziata 40 anni fa non è stata mai ultimata perché non a norma) che verrà poi “connessa” al Palaricciardi realizzando un’unica struttura polivalente;
    4. La piscina olimpica, per la quale è stato al momento richiesto un importante finanziamento e, soprattutto, non è stata ancora individuata la location adatta. Dal canto nostro, abbiamo ribadito – ancora una volta – che per noi la scelta più naturale per l’ubicazione di questa struttura proprio il quartiere Salinella, che per piano regolatore è già adibito a parchi, giochi e sport e che andrebbe a completare quello che è (e sarà) un vero e proprio polo sportivo a disposizione di tutta la cittadinanza (e non solo).

A questi, si aggiungono:

    • Le linee BRT, che avranno un impatto importante sulla mobilità sostenibile e che alla Salinella avranno due fermate, entrambe nelle vicinanze del camposcuola;
    • Il playground di via Lago di Viverone, uno dei primi ad essere realizzati in tutta la città;
    • Il prossimo avvio della raccolta differenziata, con la realizzazione del Centro Comunale di Raccolta (CCR) nei pressi dell’attuale isola ecologica di via Golfo di Taranto e l’installazione di 27 stazioni per la raccolta differenziata in tutto il territorio (un progetto pari a 9 milioni di euro).

Importante per il territorio sarà il finanziamento in arrivo tramite il bando Italia City Branding 2020 (già vinto dall’amministrazione Melucci), un piano organico di investimento del valore di 16 milioni di euro (a cui si aggiungono 4 milioni del Decreto Rilancio) per:

    1. la mitigazione del rischio idraulico del quartiere Salinella (che è alla base per qualsiasi intervento da realizzare nel territorio);
    2. la realizzazione del Parco del Mediterraneo / Parco della Salina Piccola;
    3. la realizzazione del Parco Urbano Sportivo dei XX Giochi del Mediterraneo.

Riguardo al rischio idraulico, l’assessore Occhinegro ha presentato lo stato degli interventi previsti: il progetto ante-operam è stato già approvato e finanziato con i 4 milioni del Decreto Rilancio, mentre è in fase di approvazione il progetto post-operam, che diventerà poi definitivo entro la fine di quest’anno. Ci si aspetta che si possa partire con i cantieri e la realizzazione delle opere entro il 2022/2023.

Il progetto, per sommi capi, prevede importanti interventi sul sistema idraulico per la canalizzazione delle acque meteoriche verso due grandi bacini di laminazione che permetteranno lo scolo verso Mar Grande, tramite l’utilizzo del “canale Mussolini” (già presente e che passa sotto via Lago di Montepulciano e la cui video ispezione – non confermata durante l’incontro – è uno dei prerequisiti per l’erogazione dei fondi da parte dell’Autorità di bacino).

I due bacini di laminazione saranno realizzati sul relitto della Salina Piccola, uno tra il Sestante e Taranto 2 e l’altro tra via Lago di Levico e via Lago Maggiore. Entrambi faranno parte del Parco della Salina Piccola, per il quale sono previste piantumazione e conservazione di arbusti e la realizzazione di piste ciclabili (con il collegamento con le altre piste previste in città, il Parco delle Mura Greche e il Parco di Collepasso, tutti facenti parti del progetto Green Belt).

Come OPS, oltre ad avere chiesto maggiori informazioni sul rischio idrogeologico (le cui risposte sono state già inserite nei punti precedenti), abbiamo voluto fare il punto della situazione su diverse segnalazioni – problemi ma anche proposte – che avevamo già riportato all’amministrazione Melucci, come ad esempio:

    • La realizzazione del Salinella Dog Park, che rientra tra i progetti da completare in attesa dell’approvazione del bilancio insieme al ripristino dei giochi per bambini nei Giardini Ficarelli, piazzetta Spagnoletti e nella zona sita tra via Lago Maggiore e via Lago di Alimini (presso le case di edilizia popolare nei pressi di quella che era una volta la sede del “mercatino delle pulci”) – vedi Il sacco della Salinella;
    • La necessità, viste le prossime elezioni del 2022, di ripristinare il servizio dei seggi elettorali per gli abitanti del CEP, già conosciuta agli assessori Viggiano e Castronovi (ricordate la nostra petizione di due anni fa?) i quali stanno già da mesi lavorando ad una soluzione che possa permettere il trasferimento di almeno un paio di sezioni al CEP;
    • La disastrosa situazione dell’asfalto in tutto il quartiere, vincolato però dalla realizzazione di tutti gli interventi sul sistema idraulico (vedi rischio idrogeologico). Ancora una volta – e lo abbiamo sempre riportato con trasparenza – ci è stato confermato che dovremo attendere i già menzionati lavori per poter poi realizzare il nuovo manto stradale su tutte le strade della Salinella. A tal proposito abbiamo chiesto la tempistica per il ripristino del manto nella zona “alta” (tra via Ancona e viale Magna Grecia), e l’assessore Viggiano ci ha confermato che andrà completato prima il cantiere tra Corso Italia e via Messapia per poi passare a viale magna Grecia (al momento interessata da lavori idraulici e per le linee telefoniche);
    • La realizzazione del progetto “Giardinella“, ideato dai progettisti di Fabulab e risultato vincitore del bando “Mecenate” (promosso dal comune di Taranto), che ha nel suo scopo la riqualificazione della piazza antistante la parrocchia Santa Famiglia. Indicata dall’amministrazione come il biglietto da visita del quartiere in vista dei Giochi del Mediterraneo, questa piazza si sarebbe dovuta completare già diversi anni addietro con l’estensione del sagrato fino all’incrocio con via Lago di Bracciano ma il progetto non si é mai concretizzato. L’amministrazione ha confermato l’intenzione di avviare un intervento di riqualificazione della piazza ma, con altrettanta chiarezza, é stato puntualizzato che qualsiasi tipo di progettualità in questo senso é in primo luogo soggetta alla risoluzione del rischio idrogeologico.

Tra gli interventi ricordiamo, infine, quelli di Luciano Pichierri di ARCA Ionica che ha segnalato di aver quasi completato gli interventi di ristrutturazione per le Case di Edilizia Popolare (ex IACP) tra via Lago di Montepulciano e via Lago Maggiore (congiuntamente con la realizzazione di una piazzetta attrezzata di giochi per bambini e, in futuro, un’area fitness); Paolo Campagna, vice presidente regionale di ANCE, il quale ha sottolineato l’importanza del recupero di aree pubbliche (in particolare in zona Taranto 2) non disdegnando l’intervento privato; il consigliere comunale Gianni Azzaro, che ha ricordato quanto sia a questo punto e dopo anni fondamentale intervenire sull’illuminazione pubblica a Taranto 2; Rosa Gorgoglione di Legambiente, che ha presentato il progetto di parco pubblico che verrà realizzato a via Leonessa con patrocinio del Comune e finanziamento di Megamark; Giovanni Guarino, attore e animatore culturale tarantino, che ha ribadito insieme alla nostra Maria Rosaria quanto pesi l’assenza di scuole nel CEP.

Ci auguriamo fortemente che questo primo appuntamento di confronto, scambio e dialogo tra l’amministrazione e la cittadinanza possa segnare la ripresa di quella serie di incontri – iniziati il 5 marzo 2019, proseguiti e poi interrotti anche a causa della pandemia – mirati a tracciare il vero cammino della rinascita della Salinella e di tutta Taranto. Con lo stesso spirito collaborativo invieremo (e pubblicheremo sul nostro sito), nei prossimi giorni, tutte le proposte che voi cittadini ci avete inviato a seguito di questo appello.

Verso i Giochi del Mediterraneo 2026 nasce il progetto SalinellaPelle

Verso i Giochi del Mediterraneo 2026 nasce il progetto SalinellaPelle

Logo SalinellaPelle

 

Prepararsi alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo provando a mettere in circolo idee a supporto del Comitato Organizzatore e dell’ente Comunale, partendo proprio dagli abitanti del quartiere in cui si concentrano i maggiori investimenti infrastrutturali dedicati allo sport.

Parte da queste premesse il progetto SalinellaPelle. Una iniziativa promossa da ANCE Taranto, Ordine degli Architetti, Ordine degli ingegneri, Collegio dei geometri e dal nostro Osservatorio in collaborazione con le parrocchie Santa Famiglia e Spirto Santo e le scuole del territorio.

SalinellaPelle Enti

Si tratta di una occasione per “allenare” la città verso una nuova prospettiva di se stessa, chiedendo alle famiglie e ai bambini di quel quartiere di partecipare ai progetti di rigenerazione urbana e co-creazione di valore sociale e urbanistico che dovranno necessariamente accompagnare le fasi di programmazione strategica per l’evento internazionale che si svolgerà a Taranto nel 2026.

Lo sport come leva di rinascita per una “periferia” che si riscopre centro nevralgico della Taranto del futuro.

Restituire “sale” ai ragionamenti sui luoghi e gli spazi pubblici, e costruire così una nuova “pelle” per quel tessuto urbano. Tutto nel tentativo di costruire un nuovo elemento identitario, di qualità della vita, e di benessere equo e sostenibile, lì dove i Giochi del mediterraneo saranno in grado di operare con interventi di completamento di strutture già esistenti o con la costruzione di nuovi impianti.

Un progetto a step che interesserà i bambini delle scuole elementari e medie, con laboratori didattici che si svolgeranno nelle scuole, e i giovani e gli adulti del quartiere chiamati a raccolta attraverso i social.

È on line infatti da pochi giorni la pagina social “SalinellaPelle”. Nell’interfaccia web sarà possibile trovare informazioni sul progetto, in itinere alcune testimonianze dal mondo dello sport e dell’associazionismo che collaborano all’iniziativa e il questionario on line che servirà a costruire il mini-dossier delle istanze espresse dal territorio e riportate in forma di progetto dai partner tecnici.

Per consultare la pagina e il questionario (che pubblicheremo anche qui) potete cliccare qui.

Riqualificazione Salinella grazie allo sport: lo studio dell’arch. Francesco Sisto

A proposito di riqualificazione del quartiere Salinella grazie allo sport, abbiamo ricevuto nei giorni successivi al nostro comunicato / candidatura un estratto dell’ipotesi di fattibilità di uno studio realizzato dall’architetto Francesco Sisto per l’università La Sapienza di Roma (relatore Luca Reale), in base alle norme CONI in materia di edilizia sportiva – ed.2008, delibera del Consiglio Nazionale n. 1379 del 25.06.2008.

Si tratta di un’ipotesi di riqualificazione dell’intera area chiamata CUS Taranto, che insiste su tre lotti funzionali distinti ma prospicienti: Campo Scuola, palestra Ricciardi e rudere della piscina.

Quello che ne viene fuori è un complesso polivalente formato da:

  • Palazzetto dello Sport;
  • Piscina olimpionica;
  • Pista d’atletica con campo da rugby, palazzina servizi e segreterie, aree e disimpegni attrezzati, accoglienza, bar e ristorante con terrazzo sulla zona dei campi esterni.

Tutti gli impianti hanno misure regolamentari per le competizioni nazionali ma solo la piscina (con l’ipotesi per la torre dei tuffi) potrebbe effettivamente essere omologata per gare internazionali a causa delle fasce di rispetto e le tribune per gli spettatori. Il Palazzetto e i campi outdoor hanno dimensioni omologabili per le competizioni nazionali e per l’allenamento di categorie internazionali.

 

Tavola 1A - Planivolumetrico nuovo assetto urbano locale
Tavola 1A – Planivolumetrico nuovo assetto urbano locale
Tavola 2B - Planimetria generale piano terra
Tavola 2B – Planimetria generale piano terra
Tavola 3C - Indoor Arena - Piano terra
Tavola 3C – Indoor Arena – Piano terra
Tavola 4D - Indoor Arena - Piano primo
Tavola 4D – Indoor Arena – Piano primo
Tavola 5E - Acquatic Centre - Piano terra
Tavola 5E – Acquatic Centre – Piano terra

Cosa ne pensate?

Taranto oltre l’Ilva, la Salinella su Avvenire

«C’è bisogno come non mai di strutture e luoghi di aggregazione e i Giochi rappresentano una possibilità a dir poco irripetibile, per porre le basi per la rinascita sociale (e non solo) del quartiere», racconta Francesco Settembre dell’OPS, nato in parrocchia e che ora impegna i ragazzi nel loro quartiere. «Vorremmo si realizzasse il “foro italico” dei due mari ed abbiamo promosso anche una campagna social, coinvolgendo sportivi e personalità, per chiedere che arrivassero a Taranto questi Giochi».

Questo e altro nell’articolo “Taranto corre oltre l’Ilva”, a firma Marina Luzzi (che ringraziamo) e in edicola oggi su Avvenire.

XX Giochi del Mediterraneo, la campagna social dell’OPS tutta in un articolo

Negli ultimi giorni siamo stati decisamente attivi sui social concentrandoci sui XX Giochi del Mediterraneo (assegnati a Taranto sabato 24 agosto) e per i quali abbiamo chiesto a chi amministra di far sì che anche la piscina olimpionica venga costruita nel quartiere Salinella, così da essere la ciliegina sulla torta della riqualificazione del territorio che potrebbe, dopo 40 anni, diventare finalmente quel polo sportivo che la città aspetta da tempo.

Abbiamo deciso di riportare qui tutti i video, per i quali ringraziamo, ancora una volta, tutti coloro che hanno risposto sì al nostro appello (in ogni video su Facebook c’è la descrizione di chi ha sottoscritto l’appello):

Francesca Semeraro, saltatrice con l’asta

Valentina Petrini, giornalista

Massimo Cimaglia, attore

Roberto Missiani, documentarista

Pino Pittaccio, attore

Maurizio Semeraro, attore

Don Giuseppe Marino, parroco Santa Famiglia

Claudia Antonaci, calciatrice

Pierluca Pizzaleo, calciatore

Gino Montella, Direttore Generale Taranto F.C. 1927

Niccolo’ Caretta, collaboratore Taranto F.C. 1927

A Taranto i XX Giochi del Mediterraneo del 2026

E’ ufficiale: sarà Taranto ad ospitare, nel 2026, i XX Giochi del Mediterraneo. Il verdetto è giunto questo pomeriggio, alle ore 16.30:

È stato un gran giorno per Taranto, complimenti a tutti coloro – senza alcuna distinzione – che hanno lavorato per un risultato incredibile! Il nostro Osservatorio era ed è sempre a disposizione, così come abbiamo già scritto (link) questa è davvero un’opportunità unica per il territorio, e la piscina olimpionica è una ciliegina sulla torta.

Se DPP e PUMS saranno portati a termine, se si risolve il problema del rischio idrogeologico, se si realizza il Laudato Si’…la Salinella finalmente potrà scrollarsi di dosso diverse etichette ed essere finalmente parte integrante della città!

Page 1 of 2
1 2