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Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa che è sempre accaduta.
Margaret Mead, antropologa
Ce l’abbiamo fatta, oggi è un giorno importante per noi e per la Salinella: finalmente oggi riusciamo a rendere pubblica l’elaborazione dei dati raccolti mediante il questionario “Il quartiere Salinella tra presente e futuro“, al quale hanno risposto 252 cittadini.
Studiato e portato all’attenzione degli abitanti del territorio ad agosto 2021 tramite delle locandine e i nostri canali social, il questionario è stato chiuso nello scorso mese di novembre ed ora, grazie al rimarcabile sforzo e alle conoscenze tecniche di 4 nostri volontari, è qui di seguito possibile osservare una chiara e trasparente rielaborazione che mette in luce non solo le caratteristiche dei partecipanti che vi hanno aderito, ma anche le opinioni espresse sullo stato del quartiere e sulla progettualità comunale presentata il 21 luglio 2021 presso l’auditorium della parrocchia Santa Famiglia (con una piccola nota relativa alla progettualità provinciale prevista per la Tangenziale Sud).
Il questionario è, inoltre, la base che ha portato alla redazione del “Patto di Quartiere Salinella“, un vero e proprio contratto che sottoporremo alla sottoscrizione di tutti i candidati alla carica di sindaco di Taranto per la prossima tornata elettorale del 12 giugno. Un documento – disponibile di seguito – che sintetizza quanto è stato appunto espresso nel questionario, e che mette nero su bianco gli impegni su cui lavorare – insieme – negli anni a seguire.
A tutti coloro che hanno speso parte del proprio tempo per far sentire la propria voce va il nostro più sincero “GRAZIE“. Lo stesso ringraziamento lo rivolgiamo anche a quanti, si spera, lo faranno in futuro. Lo facciamo con il sogno e la speranza che iniziative simili possano nascere anche negli altri quartieri di Taranto.
Clicca sul menu in basso, e buona lettura!
Avremmo volentieri evitato di scrivere questo post, ma visto quanto abbiamo ricevuto tramite email siamo un po’ costretti a farlo.
Come ben sapete, il nostro Osservatorio è un’associazione apartitica ma non apolitica, siamo da sempre convinti che anche il semplice raccogliere una carta da terra possa essere considerato un gesto politico e questo lo abbiamo trasmesso nel nostro Statuto associativo.
Non abbiamo perciò alcuna intenzione di “fare campagna elettorale” così come ci è stato chiesto via mail. Lo abbiamo deliberato già nel luglio scorso: se qualche volontario (perché questo siamo, tutti volontari) ha e avrà intenzione di candidarsi alle prossime elezioni amministrative sarà libero di farlo, ma lo farà in quanto cittadino e non come appartenente ad OPS. Per lo stesso motivo si è deciso per il divieto assoluto di candidatura per coloro che compongono il consiglio direttivo: qualora un consigliere voglia candidarsi, potrà farlo ma dovrà rassegnare le sue dimissioni.
Qualche settimana fa un assessore ci ha chiesto “vorrei capire da che parte state”. La risposta la scriviamo, per trasparenza, anche qui: dalla parte del quartiere Salinella e di tutti i suoi abitanti.
Il nostro impegno rimane immutato, continueremo a collaborare con qualsivoglia giunta comunale, a proporre progetti e soluzioni, così come continueremo a chiedere la stessa reciproca collaborazione a chi sarà al governo della città. Vigileremo, promuoveremo, e se necessario contesteremo così come abbiamo sempre fatto.
C’eravamo prima di Melucci, ci siamo stati durante, ci saremo anche dopo.
#staySalinelled
Di seguito una piccola rassegna stampa riguardante il “Giardino della Vita“, di cui vi abbiamo parlato qui.
Il primo è l’intervento del nostro presidente in diretta su Rai 1, durante la trasmissione “A Sua immagine” andata in onda da Taranto domenica 24 ottobre in occasione della 49a settimana sociale dei cattolici italiani. È stata un’occasione per descrivere, nel poco tempo a disposizione, il progetto di piantumazione di 25 platani nel nostro quartiere (di fianco al Palafiom), e per lanciare nuovamente – dopo averlo fatto durante la piantumazione stessa – il monito rivolto a chi negli ultimi 20 anni avrebbe potuto e dovuto agire diversamente.
A seguire un secondo intervento, sempre del nostro presidente, questa volta ai microfoni di Radio Cittadella.
Abbiamo raccontato nuovamente del progetto relativo alla piantumazione dei platani nell’area vicina al Palafiom, e abbiamo fatto un velocissimo punto della situazione sui cantieri per i Giochi del Mediterraneo del 2026.
Ringraziamo ancora una volta Anèt ed Angelo Caputo, conduttori di Partecipiamo Taranto, per averci dato questa possibilità.
#staySalinelled #taranto #salinella #platani #settimanasocialedeicattolici #cei #conferenzaepiscopaleitaliana #azionecattolica
Cari amici dell’OPS,
Abbiamo preparato un questionario per conoscere l’opinione del territorio sullo stato attuale del quartiere e sulla progettualità presentata lo scorso 21 luglio presso l’auditorium della parrocchia Santa Famiglia.
Le risposte saranno un ottimo spunto per confrontarci al meglio con l’amministrazione comunale e provinciale, alle quali sottoporremo il risultato finale.
Il questionario non ha scadenza ed è del tutto anonimo, per questo invitiamo tutti i residenti al quartiere Salinella (Taranto 2 inclusa) a compilarlo in tutte le sue parti. È in ogni caso aperto a chiunque voglia dare il proprio contributo al dialogo con le amministrazioni, ed è disponibile qui:
https://osservatorio.salinellataranto.it/questionario
Ricordiamo a tutti, infine, che il quartiere Salinella ha i seguenti confini e che nel nostro Statuto sono incluse una mappa topografica ed una satellitare riguardanti l’estensione del territorio:
Nord | Prolungamento di Viale Trentino a partire dall’incrocio con Via Cagliari fino alle Case Muso di Rizzo (incluse) |
Sud | Linea che, partendo dalle Case Spartera (incluse), passa per le Masserie Giardinello e Annunziata (escluse) fino all’intersezione con la linea di costa del Mar Grande |
Est | Linea che congiunge le Case Muso di Rizzo e Case Spartera (incluse) |
Ovest | Viale Magna Grecia dall’incrocio con Viale Trentino fino all’intersezione del suo prolungamento con la linea di costa Mar Grande, stessa linea di costa fino ad intersecare il confine Sud |
Grazie, compilate e fate girare!
È stata presentata lo scorso 21 luglio dal sindaco Rinaldo Melucci, dagli assessori Francesca Viggiano e Ubaldo Occhinegro, dal dirigente Mimmo Netti e dai tecnici di Urban Center, in un bel clima (anche se caldissimo, che non ha però scoraggiato i cittadini che hanno anche ricevuto i complimenti dal sindaco stesso per una partecipazione non scontata dato l’orario), quella che sarà la Salinella del prossimo futuro.
È un progetto condiviso con la comunità – diversi sono stati gli appuntamenti organizzati da Urban Center ai quali abbiamo partecipato riportando la voce del territorio –, che ha una scadenza (il 2026, anno dei Giochi del Mediterraneo) e che rappresenta la svolta per quella che è la più grande periferia cittadina, una periferia che – per utilizzare le parole del presidente dell’OPS Francesco Settembre – ha ancora oggi un credito incalcolabile nei confronti delle amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi 40 anni.
Proviamo a presentarvelo qui, nel dettaglio:
È da oggi attivo, e raggiungibile all’indirizzo http://oasi.salinellataranto.it, il sito di riferimento per tutti coloro che vogliono saperne di più sull’Oasi della Salina Piccola, un vero e proprio polmone verde già presente nella nostra città.
Si tratta dell’area verde in cui ricade il relitto della Salina Piccola, un’area naturale localizzata all’interno di una depressione ad Est della città e nel cuore del quartiere Salinella.
Oltre a diverse testimonianze fotografiche e storiche, nel sito è disponibile un estratto del progetto per la realizzazione del parco etnobotanico “Laudato Si'” che, realizzato e presentato all’amministrazione comunale nel 2015, è un esempio virtuoso di ricomposizione spaziale, di restauro paesaggistico, di risanamento ambientale e conseguente promozione della vita di relazione.
Questa risulta essere la prima volta in cui, in uno strumento urbanistico attuativo redatto dall’Amministrazione Comunale, si sia partiti dalla quantità e dalla qualità del verde urbano per poi passare alla volumetria, dopo averla consistentemente ed opportunamente asciugata. In tal modo si è affermata anche a Taranto la nuova visione del ruolo che deve giocare il verde urbano nelle città moderne post industriali e, in particolare, nei quartieri periferici degradati: un verde urbano non solo rivolto al decoro e all’abbellimento della città, ma anche funzionale alla mitigazione del riscaldamento climatico, alla salubrità ambientale e alla conoscenza sapienziale del rapporto delle persone con la natura.
Chiunque si ritroverà, per volontà o causalità, a leggere i contenuti complessivi espressi nel progetto del Parco etnobotanico “Laudato Sì”, avrà immediata percezione del suo peso che richiede una forza e un sostegno altrettanto notevoli. Abbracciare questa sfida significa, per un’intera collettività e non soltanto per gli attori citati in questa sezione del portale, mettersi in gioco o, quantomeno, provare a farlo, nella speranza di essere all’altezza del potenziale della città di Taranto.
La pandemia ci pone, oramai inevitabilmente, di fronte all’urgenza di dover effettuare delle scelte condivise da tutti. Dare vita ad un’economia più giusta anche attraverso la nascita di un parco urbano in una città dalla storia così singolare, non potrà che renderci, un domani, profondamente fieri ed orgogliosi di essere stati noi gli autori di quel “cambiamento” tanto agognato da più parti.
Si è svolto lo scorso 17 marzo e in video conferenza un’incontro pubblico facente parte di Filo Comune, un processo di partecipazione pensato per i quartieri periferici di Taranto con l’obiettivo di valorizzare complessivamente le aree urbane periferiche, combinando azioni di agopuntura urbana di carattere tanto tecnico quanto sociale e culturale, strutturando connessioni e ricuciture territoriali (con il coinvolgimento di enti del terzo settore e operatori economici) e intercettando fondi e risorse.
Il tema era totalmente incentrato sulla Salinella, e per noi dell’OPS hanno partecipato i volontari Francesco Settembre, Paolo Masi e Maria Rosaria Zulì. Per evitare un articolo troppo lungo, abbiamo deciso di suddividere il racconto in due parti, questa è la seconda e ultima (la prima parte è qui).
Importante per il territorio sarà il finanziamento in arrivo tramite il bando Italia City Branding 2020 (già vinto dall’amministrazione Melucci), un piano organico di investimento del valore di 16 milioni di euro (a cui si aggiungono 4 milioni del Decreto Rilancio) per:
Riguardo al rischio idraulico, l’assessore Occhinegro ha presentato lo stato degli interventi previsti: il progetto ante-operam è stato già approvato e finanziato con i 4 milioni del Decreto Rilancio, mentre è in fase di approvazione il progetto post-operam, che diventerà poi definitivo entro la fine di quest’anno. Ci si aspetta che si possa partire con i cantieri e la realizzazione delle opere entro il 2022/2023.
Il progetto, per sommi capi, prevede importanti interventi sul sistema idraulico per la canalizzazione delle acque meteoriche verso due grandi bacini di laminazione che permetteranno lo scolo verso Mar Grande, tramite l’utilizzo del “canale Mussolini” (già presente e che passa sotto via Lago di Montepulciano e la cui video ispezione – non confermata durante l’incontro – è uno dei prerequisiti per l’erogazione dei fondi da parte dell’Autorità di bacino).
I due bacini di laminazione saranno realizzati sul relitto della Salina Piccola, uno tra il Sestante e Taranto 2 e l’altro tra via Lago di Levico e via Lago Maggiore. Entrambi faranno parte del Parco della Salina Piccola, per il quale sono previste piantumazione e conservazione di arbusti e la realizzazione di piste ciclabili (con il collegamento con le altre piste previste in città, il Parco delle Mura Greche e il Parco di Collepasso, tutti facenti parti del progetto Green Belt).
Come OPS, oltre ad avere chiesto maggiori informazioni sul rischio idrogeologico (le cui risposte sono state già inserite nei punti precedenti), abbiamo voluto fare il punto della situazione su diverse segnalazioni – problemi ma anche proposte – che avevamo già riportato all’amministrazione Melucci, come ad esempio:
Tra gli interventi ricordiamo, infine, quelli di Luciano Pichierri di ARCA Ionica che ha segnalato di aver quasi completato gli interventi di ristrutturazione per le Case di Edilizia Popolare (ex IACP) tra via Lago di Montepulciano e via Lago Maggiore (congiuntamente con la realizzazione di una piazzetta attrezzata di giochi per bambini e, in futuro, un’area fitness); Paolo Campagna, vice presidente regionale di ANCE, il quale ha sottolineato l’importanza del recupero di aree pubbliche (in particolare in zona Taranto 2) non disdegnando l’intervento privato; il consigliere comunale Gianni Azzaro, che ha ricordato quanto sia a questo punto e dopo anni fondamentale intervenire sull’illuminazione pubblica a Taranto 2; Rosa Gorgoglione di Legambiente, che ha presentato il progetto di parco pubblico che verrà realizzato in via Leonessa con patrocinio del Comune e finanziamento di Megamark; Giovanni Guarino, attore e animatore culturale tarantino, che ha ribadito insieme alla nostra Maria Rosaria quanto pesi l’assenza di scuole nel CEP.
Ci auguriamo fortemente che questo primo appuntamento di confronto, scambio e dialogo tra l’amministrazione e la cittadinanza possa segnare la ripresa di quella serie di incontri – iniziati il 5 marzo 2019, proseguiti e poi interrotti anche a causa della pandemia – mirati a tracciare il vero cammino della rinascita della Salinella e di tutta Taranto. Con lo stesso spirito collaborativo invieremo (e pubblicheremo sul nostro sito), nei prossimi giorni, tutte le proposte che voi cittadini ci avete inviato a seguito di questo appello.